
È l'inverno del 1809: mentre le truppe di Napoleone Bonaparte stanno dilagando in Spagna, l'esercito britannico è costretto alla ritirata. Richard Sharpe, valoroso tenente dell'esercito di Sua Maestà Britannica, è al comando di uno sbandato distaccamento di Fucilieri, rimasti isolati e circondati dalle forze nemiche. Loro unica speranza di salvezza è accettare l'aiuto di un improbabile alleato, il nobile spagnolo Blas Vivar e il suo gruppo di Cazadores. All'insaputa di Sharpe, però, gli spagnoli coltivano un piano disperato che porterà a un assalto suicida a Santiago di Compostela e a un feroce combattimento contro nemici numericamente superiori.
Una storia non comune, quella di Simon Larsson, bambino che vive nella campagna svedese alle porte di Goteborg. Non comune perché Simon, cresciuto con i genitori, Erik e Karin, scopre di essere in realtà un figlio adottivo. Nato dalla breve storia d'amore tra una contadina, cugina di Erik, e un violinista ebreo morto in un campo di sterminio, il ragazzino comincia a respirare la sua "diversità" a scuola, quando si trova a confrontarsi con i suoi coetanei. Ed è qui che Simon incontra Isak, il figlio di un ricco libraio ebreo. I due diverranno amici inseparabili e insieme vivranno le esperienze più intense della loro vita: il rapporto conflittuale con i loro padri e l'iniziazione al sesso.
E' la notte di Natale quando a Cecilie, una ragazzina costretta a letto da una grave forma di tumore, appare, tra il sonno e la veglia, una creatura misteriosa, del tutto priva di capelli e in grado di volare. Dice di chiamarsi Ariel e di essere un angelo. I due stringono un patto: la ragazzina svelerà all'angelo i misteri della corporeità - la sensazione che si prova a toccare una palla di neve, il sapore di una pasta alle mandorle, il suono di una canzone natalizia - mentre Ariel le svelerà i misteri celesti: la vera natura degli angeli, il loro rapporto con Dio, che cosa siano la coscienza, la memoria, l'anima.
1812. Sopravvissuta allo scontro con un iceberg nelle gelide acque dell'Antartide, la fregata Leopard, con a bordo Aubrey e Maturin, giunge nella baia di Pulo Batang, in Malesia. Abbandonata la nave, i due si imbarcano sulla Flèche, nave britannica diretta in Inghilterra. Ma i loro guai stanno per ricominciare: il naufragio tra le fiamme della Flèche, il salvataggio di fortuna su una fregata inglese, l'attacco e la cattura dei due amici da parte di una nave americana. Vengono poi portati a Boston, dove Jack, malato di polmonite viene ricoverato in una clinica, mentre Stephen ritrova due vecchie amiche, una delle quali, Diana Villers, gli riapre una vecchia ferita ...
Frannie O'Neill è un'appassionata veterinaria che dopo la morte del marito si è ritirata in un paesino sperduto sulle Montagne Rocciose, dedicandosi interamente al suo lavoro. Quando un giorno vede una ragazzina alata aggirarsi nel bosco, l'unica persona a cui ha il coraggio di confessarlo è Kit Harrison, un agente dell'FBI che sta indagando su un caso di manipolazione genetica illegale. I due riescono ad avvicinare la ragazza che dice di chiamarsi Max e di essere fuggita dalla Scuola. Ma cos'è la Scuola? E quali spaventosi segreti custodisce?
In un arco di tempo che spazia dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri, il romanzo analizza il rapporto fra due sorelle, un rapporto perennemente sospeso tra odio e amore, tenerezza e violenza. Remissiva e strenua custode delle tradizioni familiari la maggiore, irrequieta e spregiudicata la minore, le due protagoniste si confrontano in una disperata ricerca di amore e di comprensione, mai soddisfatta da un mondo (quello della piccola nobiltà trentina, sospesa tra Italia e Austria) che sta subendo una troppo rapida trasformazione. Dalle due parti del romanzo si fronteggiano le due confessioni, due verità sulla stessa storia, entrambe giustificate e plausibili. Il romanzo ha vinto il Premio Campiello nel 1991.
Nella "Morte di Matusalemme", scrive Singer, "ho raccontato al lettore, e forse a me stesso, la storia dell'arte cosmica e umana. Un'arte che non deve essere esclusivamente ribellione e spregio: essa può anche comportare la possibilità di edificare e correggere. E persino, pur con tutte le sue limitazioni, tentare di porre rimedio agli errori del costruttore eterno, a immagine del quale è stato creato l'uomo." Attingendo allo sterminato patrimonio di tradizioni orali, favole e aneddoti del mondo ebraico dell'Europa orientale, Singer ha dato innumerevoli prove della sua capacità di raccontare storie di ogni genere.
Il paesaggio racconta ma per ascoltare questo racconto serve il silenzio. Forse solo chi va a piedi può permettersi il lusso di fermarsi e ascoltare. Il presente e la storia.
Un mese a piedi, dal sud della Spagna a Santiago de Compostela: il diario di un camminatore d'oggi, sui passi degli antichi pellegrini medievali. Mille chilometri tra colline e altopiani, ponti e incontri: un continuo avanti e indietro nella storia, ma anche un cammino spirituale, se è vero che tutti credono in qualcosa o in qualcuno, e che spesso lungo il cammino lo (ri)trovano. La Via della Plata era usata già mille anni fa da coloro che volevano arrivare a Compostela; prima ancora era un importante asse viario romano. Oggi la storia si mescola al vino, ai sapori forti dell'aglio, del prosciutto serrano e dell'ospitalità. Ma anche alla rivolta morale di un Paese che si confronta con la violenza.
Diego Marani. Giornalista, è stato redattore del mensile Nigrizia e del quotidiano L'Arena, a Verona. Quando può, cerca di scrivere con i piedi: nel senso di camminare prima e scrivere poi. E ogni tanto pedala. Ha pubblicato A Santiago per la Via della Plata, Sentieri partigiani in Italia (Terre di mezzo Editore) e Germania in bicicletta (Ediciclo).
Tre racconti, tre punti di vista, tre modi di descrivere una città e la sua periferia. Una città che può essere Napoli, Villeneuve, Newtown, Neustadt, Novigrad… Insomma, una di queste ‘Nea-polis’, di queste ‘città nuove’. Tre racconti diversi di Erri De Luca, Jennà Romano e Patrizio Trampetti, che si intersecano con le immagini di Sergio Siano e che pur vivendo di vita propria sono uniti dall’attaccamento alla terra Madre, simbolo di realtà e radicamento sul territorio. L’intensità e la varietà del tema, il contatto stretto con la città e la periferia, prendono vita nei racconti attraverso le parole e sullo schermo attraverso i volti e le testimonianze degli autori.
L'Anticristo imperversa ovunque sulla terra assumendo diverse sembianze. Attraverso queste figure allegoriche Joseph Roth stana la presenza del male nella società contemporanea. Un male che si annida tra le pieghe della superstizione, del capitalismo, del comunismo, dell'ignoranza, dell'antisemitismo e perfino della scienza. Protagonista di quest'opera - tra romanzo e saggio filosofico - è il reporter J.R., che lavora per il "Signore delle mille lingue", ambiguo magnate proprietario di tutti i giornali del mondo. Per suo conto egli guida il proprio occhio indagatore attraverso un'Europa dilaniata e decadente - dove il "Dio di Ferro", il dio delle macchine e della guerra, ha sostituito la giustizia divina -, nei luoghi in cui l'Anticristo ha piantato i suoi vessilli: la "Terra rossa", la "Patria delle ombre", il Vaticano, i tetri scenari in cui si riuniscono i leader del pianeta, le oscure miniere di carbone, i ghetti. Un libro denso di lungimiranza storica e dalla sconcertante potenza espressiva scritto da Roth nel 1934, durante il suo esilio parigino, sotto l'incombere della minaccia nazista.
Astar 107. Nave interstellare per lunghe distanze. Autonomia: illimitata (motori fotonici che carpiscono energia dalla luce stellare). Persone di equipaggio attivo: 1. Possibilità di automazione: assoluta. Comando elettronico: Consul 3. La terza generazione dei Consul rappresentava la perfezione. Le sue possibilità infinite. Capacità di autoprogrammazione massima, con possibilità di annullare le decisioni umane. Presenza umana a bordo solo in funzione di un programma di studio sulle reazioni psicofisiche suscitate nell'uomo in viaggi di enorme distanza. Almeno questa è la versione ufficiale...

