
In questo libro l'autore prende in esame, nell'intento di formulare una teoria unificata, i diversi orientamenti attuali nella psicoterapia della coppia madre-bambino. La "costellazione materna" è il costrutto teorico unificante proposto da Stern: ogni donna che diventa madre, e soprattutto alla nascita del primo figlio, viene a trovarsi, da un punto di vista psicologico, in una situazione nuova che orienta i suoi comportamenti e la sua sensibilità, le sue tendenze, i suoi timori e i suoi desideri, rimettendo in gioco le sue fantasie infantili. Ciò impone all'operatore un diverso modo di concepire e di vivere il rapporto con la paziente. Osservare la coppia madre-bambino nell'ottica della "costellazione materna" consente una migliore comprensione e una migliore efficacia terapeutica.
Iscrivere i figli di genitori separati a un gruppo con altri soggetti che stanno vivendo la stessa esperienza del divorzio o della famiglia ricomposta è un dono grande che gli adulti e la comunità possono offrire a coloro che si trovano in questa difficile transizione. Una risorsa assolutamente innovativa, recentemente disponibile in alcuni servizi per la famiglia, ci viene qui presentata nei suoi fondamenti teorici e nell’applicazione pratica. «Ci si separa perché non si riesce più a stare insieme sotto lo stesso tetto… ma ci vuole un po’ di tempo perché mamma e papà possano riuscire a vedersi di nuovo senza litigare»: questo riesce a dire Simona al primo incontro con un piccolo gruppo di bimbe che si ritrovano per mettere delle parole sulla vicenda. Professionisti e genitori scopriranno in questo libro quante cose sanno i figli di famiglie separate, quanti interrogativi ‘ingombrano la loro testa’ e quali sono i loro bisogni reali. Un’analisi dei testi prodotti da venti gruppi di bambini tra 6 e 12 anni per i loro genitori divisi ci fa vedere che essi desiderano prima di tutto la continuità degli affetti al di là dei conflitti; viene ribadito il loro disagio emotivo e l’esigenza di essere informati su quanto accade attorno a loro. Potersi fidare del gruppo e del conduttore esperto per far sapere quanto manca papà in casa, ed enunciare la necessità di avere un posto certo nella nuova geografia familiare. «Noi vogliamo bene a tutti e due e non ci piace sentirvi urlare!»: richieste semplici accompagnate da indicazioni operative, espresse dai figli di separati per poter continuare a sperare nei legami ed escogitare strategie utili per navigare in acque tempestose. Un ampio confronto con le esperienze straniere arricchito dall’osservazione diretta di due situazioni condotte da mediatrici familiari, fanno conoscere questa iniziativa dalla forte valenza preventiva e di supporto al corpo familiare. L’appendice sui libri disponibili per parlare del divorzio completa l’opera fornendo a grandi e piccoli itinerari utili per mettere parola sulla complessa vicenda della separazione che coinvolge sempre più numerose famiglie italiane.
I «Quaderni del Centro Famiglia» costituiscono una collana di pubblicazioni, promossa dal Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia (CASRF) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che presenta, con una finalità operativa, metodologie e strumenti di ricerca e intervento nel lavoro con e per le famiglie. Il Centro Famiglia, che opera dal 1976, si occupa di ricerca scientifica sulla famiglia in ambito interdisciplinare e promuove iniziative di formazione a vario livello. Gli studiosi che ne fanno parte si riconoscono in una specifica prospettiva relazionale di comprensione della famiglia intesa come luogo costitutivo del legame tra generi, generazioni e stirpi. A essa è attribuito lo statuto di ‘soggetto societario’, protagonista attivo nella costruzione dell'identità personale, dell'azione educativa e delle politiche sociali.
Questo libro fornisce al lettore una serie di strumenti per acquisire la sensibilità metodologica necessaria all'analisi del web e dei nuovi media. A tale scopo presenta una ricostruzione dei percorsi storici degli Internet Studies particolarmente attenta alle questioni metodologiche (Tosoni) e una serie di approfondimenti tematici su quelli che oggi costituiscono i principali filoni di ricerca. Ciascun saggio inquadra storicamente il proprio oggetto di studio, approfondisce il rapporto tra elaborazione teorica e strumenti metodologici di volta in volta utilizzati, ed esemplifica i principali punti esaminati con la presentazione di una ricerca empirica. Vengono così affrontati i seguenti settori di studio: la 'domestication' e l'appropriazione dei nuovi media da parte degli utenti, focalizzando le esigenze di triangolazione metodologica (Vittadini); la convergenza e ibridazione mediale, illustrando le nuove forme di etnografia virtuale multisituata necessarie per leggerle (Barra, Tarantino, Tosoni); la politica in rete, chiarendo lo stretto legame tra opzioni teoriche - e ideologiche - e scelte metodologiche (Murru); il tema emergente delle folksonomy - i sistemi cooperativi di catalogazione dei contenuti tipici del web 2.0 - e i nodi problematici di ordine metodologico (Vergani); il marketing digitale e gli specifici approcci alla rete che lo caratterizzano (Paruzzi).
La questione dell'autorità, tema classico delle filosofie dell'educazione, del diritto e della politica, non pare aver trovato altrettanta attenzione da parte della filosofia morale. Tale difetto di interesse potrebbe avere a che fare con un certo sospetto che la nozione tradizionalmente suscita, sospetto riconducibile a una presunta alternativa tra l'autorità e la libertà. Dal punto di vista sostanziale, tuttavia, la libertà ha una sua genealogia: si sviluppa e matura nel tempo, grazie anche a mediazioni esteriori, simbolicamente istituite, le quali assumono per il soggetto e per la collettività la figura dell'autorità. Autorità è ciò che genera libertà e umanità: questa è la conclusione a cui giunge un secolo di studi sul tema, ma è anche l'intuizione fondamentale di una peculiare filosofia italiana dell'autorità che, iniziata da Vico nel XVIII secolo, conosce significative riprese nel XX secolo e apre prospettive future in vista di un'antropologia e di un'etica dell'autorità.
Nel costante dibattito sulle trasformazioni della democrazia, riemerge spesso la tentazione di dare forma a un nuovo modello di organizzazione del potere che faccia a meno delle mediazioni, così da consentire a ogni cittadino di essere direttamente in contatto con il decisore politico. Questo libro cerca di discutere problematicamente tale ipotesi, sottolineando come la distanza tra rappresentanti e rappresentati sia un elemento indispensabile per il funzionamento della democrazia. L'obiettivo principale è infatti quello di riportare l'attenzione della teoria politica sull'area intermedia tra chi governa e chi è governato, a partire da una ricostruzione del tortuoso percorso di sviluppo e di legittimazione dei corpi intermedi e dalla discussione delle principali teorie della mediazione (e della disintermediazione). Uno spazio particolare verrà riservato alla «democrazia immediata»: un'espressione usata in tempi recenti per indicare un modello politico fortemente influenzato dai processi di disintermediazione che, in verità, ha una lunga storia alle spalle, intrecciata con i processi di sviluppo della democrazia rappresentativa.
Il volume intende sottolineare, da un lato, l'importanza che la scrittura, intesa in tutte le sue forme (dagli appunti alle note, dalle osservazioni alle riflessioni), assume durante il "viaggio del dottorato". Dall'altro, invece, vuole leggere e scoprire l'esperienza della "formazione alla ricerca" proprio attraverso le testimonianze che i giovani dottori offrono attraverso il racconto scritto.
Saggi: Il cervello musicale, sociale e narratore; Coscienza di sé e educazione all'altruismo; Neuroscienze, sviluppo e apprendimento; Cervello, mente, educazione: da Montessori alle neuroscienze. Articoli: Neuroscienze, antropologia, educazione. Verso la definizione di un paradigma relazionale; La relazione educativa tra fenomeno empatico e sintonia sinergica; Il Cervello sensibile. Riflessioni sulla mente matematica silenziosa, tra plasticità cerebrale e sistema educativo; Alla ricerca della persona: l'apporto delle neuroscienze.
Il genio femminile oggi: società, cultura, educazione a trent’anni dalla Mulieris dignitatem.
Sommario:
Prospettive antropologico-pedagogiche
Su genio della donna: corpo femminile, polarità femminile, spirito femminile.
Il genio femminile nella coppia.
Alle radici bibliche del genio femminile. La reciprocità uomo-donna tra antropologie e pedagogia.
La differenza femminile alla scuola della fenomenologia. A partire da Hedwig Conrad-Martius
Il genio femminile e il rinnovamento dell’antropologia della sessualità
Donna e Chiesa
Genio femminile e ministeri
Genio femminile, donna consacrata e femminilità
La bellezza spirituale di Suor Zdenka nelle opere di Anton Habovstiak
Scenari educativi e presenza femminile
Donne a scuola. Una storica conquista
Il genio femminile nella formazione e nelle professioni educative
Donne migranti: il genio femminile alla prova negli scenari di educazione interculturale
La maternalizzazione dell’educazione come sfida dell’istruzione scolastica
La donna nelle pratiche educative
Una società al femminile. Il nuovo contributo della donna all’educazione dell’umanità
Giovani donne e genio femminile
La premura come traduzione della risonanza della mente e del cuore
Rassegna bibliografica
La lettera apostolica Mulieris dignitatem: una bibliografia (1988-2018)
Rivista di problemi pedagogici, educativi e didattici.