
La traduzione audiovisiva costituisce un vasto dominio di ricerca a carattere interdisciplinare che si presta a essere analizzato da molteplici angolature. Questo lavoro predilige la dimensione linguistica e si propone di mettere in luce le caratteristiche salienti della sottotitolazione attraverso esempi in lingue diverse. Il libro illustra lo sviluppo e la diffusione a livello europeo delle molteplici metodologie di traduzione audiovisiva, permettendo al lettore di venire a conoscenza di procedimenti poco noti (sopratitolazione per il teatro, voice-over, commento, narrazione, descrizione audiovisiva) in un paese che per ragioni storiche e culturali da sempre predilige il doppiaggio.
Nel testo sono messi in rilievo i diversi problemi che s'incontrano nell'impiego della statistica qualora questa venga applicata allo studio dei fenomeni sociali intesi nel senso più ampio del termine (aspetti economici, demografici, sanitari); viene poi esposto il modo in cui tali problemi devono essere affrontati (concetto di misurazione statistica, definizione delle unità e dei caratteri, indici del costo della vita). Vengono trattati anche gli elementi di base del calcolo delle probabilità, del campionamento e dell'inferenza statistica, le serie storiche.
Cosa si intende quando si parla di solidarietà? Il suo significato è davvero univoco e condiviso da tutti? Che senso ha per la psicologia, in particolare per la psicologia sociale, studiare ed esplorare un tema quale quello della solidarietà? Il volume risponde in modo chiaro ed esauriente a tali questioni, tenendo conto anche dei cambiamenti storico-sociali che hanno influito sull'evoluzione teorica di questo concetto, il quale da lungo tempo, e a ragione, occupa un posto di riguardo nelle scienze umane e nella società nel suo complesso.
La presente pubblicazione riporta articoli di: Lorenzo Ornaghi, Piero Damosso, Chiara Sapigni, Lino Lacagnina, Luisa Santolini, Paolo Beni, Edorado Patriarca, Luca Borgomeo, don Vinicio Albanesi, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta, Luigi Angeletti, Guido Boldrin, Maria Guidotti, don Antonio Mazzi, Livio Ferrari, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Sergio Marelli, Roberto Della Seta, Ilaria Borletti, Marco Bertotto, Michele Zanzucci, Lucia Fronza, Luigi Bobba.
Le prospettive di ricerca che mettono a fuoco la definizione dei livelli di pensiero di ordine superiore si sono proposte di evitare analisi riduzionistiche dei processi cognitivi umani. In più di un secolo di ricerca in psicologia solo le concezioni definite o definibili "culturali" oppure "storico-culturali" (Piaget, Vygotskij, Leont'ev, Davydov, Bruner, Cole e altri) sono riuscite a produrre sperimentazioni didattiche innovative. Il libro si rivolge a psicologi e psicopedagogisti, insegnanti, docenti in formazione, studenti dei corsi di Psicologia e dei corsi di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione.
Il colloquio clinico è un incontro rappresentato da andamento e modalità di conduzione in assoluto singolari: pur essendoci in parte una standardizzazione delle condotte e delle accortezze tecniche, tale momento viene vissuto in forma personalizzata, non solo in riferimento al tipo di problema del paziente, ma anche in base alla personalità e alle caratteristiche professionali del conduttore. La relazione dinamica che si stabilisce tra i partecipanti non solo rende efficace e terapeutico lo strumento, ma ne detta le modalità operative e le condizioni di sviluppo. Gli autori forniscono al lettore una panoramica sul colloquio, sulle sue dinamiche e sulle sue strategie, focalizzando l'attenzione sull'infanzia e l'adolescenza.
La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l'aumento della disoccupazione e dell'instabilità lavorativa, l'invecchiamento della popolazione e i nuovi modi di "fare" famiglia hanno modificato l'insieme dei bisogni e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Di fronte a questi cambiamenti quali sono state le risposte di policy? Quali sistemi di cura per l'infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti sono stati attivati? Partendo dal confronto delle politiche sociali di sei paesi rappresentativi dei diversi regimi di welfare, il volume risponde a questi interrogativi centrando la sua analisi sui più recenti cambiamenti di policy e sulle diverse soluzioni proposte.
Ironicamente, in un ipotetico dialogo con il poeta, Luciano descriveva Omero come un babilonese, vedente, autore dell'Iliade e dell'Odissea nella loro interezza ed in questa successione. Sebbene bizzarro, si tratta di uno scenario possibile, in quanto per accostarsi al mondo di Omero esistono domande alle quali, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non è possibile rispondere, se non in via speculativa e provvisoria. Consapevole di questi limiti, l'autore ha illustrato con questo suo volume quanto potrebbe essere verosimile, probabile, sensatamente ricostruibile, partendo dalla protostoria dei poemi omerici, facendo l'esegesi del testo e ricostruendo la filologia omerica dall'antichità al Medioevo bizantino.
L'affermazione planetaria del monopolio angloamericano sembra invitare alla reazione di tipo anticoloniale o antiglobale, alla restaurazione di una primitiva ecologia dei rapporti umani fondata sui sentimenti di appartenenza e diversità. Abitare la provincia di un enorme impero non aiuta a sentirsi cittadini del mondo. I protagonisti di questo libro sono dieci nuclei generativi dell'immaginario nazionale: cucina, moda, opera lirica, cinema, televisione, politica, burocrazia, sport, letteratura per l'infanzia, religione. L'attenzione si rivolge soprattutto alla lingua di una schiera di mediatori culturali che hanno concorso a fornire agli italiani le coordinate per un progetto di destino comune.
Molte parti del nostro corpo "parlano" lingue in parte simili e in parte diverse dalle "lingue di parole". La ricerca sulla comunicazione deve dunque porsi due obbiettivi. Da un lato fare ciò che da più di duemila anni i linguisti fanno per le lingue di parole, cioè individuare il lessico e la grammatica dei vari sistemi di comunicazione usati dal corpo umano. Dall'altro spiegare come questi sistemi di comunicazione interagiscono in ogni nostro atto comunicativo cioè trovare le regole di una "inter-grammatica" comunicativa: le regole dell'interazione fra strumenti comunicativi. Il libro mostra come è possibile condurre con successo questa ricerca, e ne presenta i vari risultati.
Il volume si propone di offrire una chiave di lettura che consenta di far emergere gli aspetti dell'ambiente e del territorio nell'evoluzione storica e in fonti documentarie di diverso tipo. Le trasformazioni intervenute nel tessuto urbano vengono "intercettate" anche attraverso fonti letterarie, fotocartografiche, cinematografiche. A conclusione si indagano le prospettive future di una città che, con l'attuazione del nuovo Piano regolatore generale, si sta adeguando ai canoni della sostenibilità ambientale e va verso un alleggerimento delle sue funzioni di capitale.

