L'iniziazione è l'introduzione a un mondo sconosciuto, il necessario accesso a qualcosa di nuovo, a volte terribile altre volte solo ignoto, il passaggio a una nuova fase della vita alla quale esporsi, con la quale confrontarsi e rischiare per il superamento e la consapevolezza, che porta con sé timore. Oggi come ieri la società ha i suoi riti di iniziazione. Giovanni Vignola ci racconta con quali prove l'uomo si sia messo in gioco dall'antichità al Novecento. Così come oggi i nostri figli sono chiamati a sostenere degli esami scolastici per diventare adulti e sancire la loro appartenenza alla società, in un passato più o meno recente, e in varie civiltà, i bambini erano sottoposti a complessi riti di passaggio che coinvolgevano il corpo e la fisicità, ma che mettevano anche a dura prova la resistenza psicologica e morale dei giovani aspiranti alla maturità.
Quali sono i processi intellettuali e biologici che presiedono alla nascita di un'opera musicale? è possibile capire da un punto di vista scientifico in che modo e per quali ragioni un compositore, un musicista o un direttore d'orchestra scelgano di mettere insieme una nota con l'altra? più in generale, quale relazione sussiste tra le strutture elementari del nostro cervello - le molecole, le sinapsi, i neuroni - e le attività mentali complesse, come la percezione del bello o la creazione artistica? E dunque: che cos'è la musica? che cos'è un'opera d'arte? quali sono i meccanismi della creazione? che cos'è il bello? Due protagonisti assoluti della cultura contemporanea, Pierre Boulez - il grande compositore e direttore d'orchestra - e Jean-Pierre Changeux - il neurobiologo che ha fatto del cervello l'oggetto privilegiato delle sue ricerche - affrontano questi interrogativi, insieme al musicologo Philippe Manoury, in un dialogo che rappresenta un inedito e originale tentativo di fondare una "neuroscienza dell'arte".
Le aspirazioni semidivine del transumanesimo; l'attesa messianica nei confronti della «singolarità tecnologica»; il culto millenarista di un'intelligenza artificiale in grado di redimere il genere umano dai suoi limiti e le sue imperfezioni. Dagli albori nella Silicon Valley di fine Novecento ai deliri di onnipotenza dei giorni nostri, la tecnocultura sembra ruotare attorno a una convinzione al contempo infantile e terrificante: quella che vede nella Macchina il mezzo attraverso il quale il genere umano trascenderà finalmente sé stesso, elevandosi al rango di essere superiore. Di questo parla Techgnosis, il classico che Erik Davis scrisse nel pieno della rivoluzione dot.com, e che da allora è diventato un vero e proprio testo sacro della letteratura futuribile. Dai tempi di AltaVista e Yahoo agli attuali proclami dei vari Elon Musk e Peter Thiel, nulla sembra essere cambiato: il gergo tecnocratico dei geek si condisce di pensiero magico e sfumature occulte che trasformano il codice informatico in una lingua esoterica per iniziati, e solo «chi sa» può legittimamente sperare di sopravvivere in un futuro dominato dallo sguardo onnisciente dell'Automa Cosmico.
Nella Città delle Nuvole tutti i gatti sono spariti! La piccola Harper però è decisa a ritrovare il suo amato Mezzanotte e a riportarlo subito a casa. Per fortuna ad aiutarla ci sono tutti i suoi amici e vicini di casa, una lupa dagli occhi color ambra e un meraviglioso ombrello rosso, capace addirittura di volare. Età di lettura: da 7 anni.
Per i Greci e per i Romani il pane era simbolo di civiltà, per altri popoli lo era la carne; in molte culture mangiare con voracità era un segno di forza e di prestigio, per altre esistevano i giardini dell'Eden o i paesi di Cuccagna dove il cibo era a volontà... Come dal pentolino magico dei fratelli Grimm esce tanto porridge da soddisfare l'intera città, così da questo libro si riversano sui lettori, grandi e piccoli, i disegni di Emanuele Luzzati e i racconti di Massimo Montanari, piccoli racconti gustosi, dalla preistoria agli hamburger. Età di lettura: da 10 anni.
Cinque fiabe nate dall'amore di una madre per i suoi figli. «Infinite parole per non dirsi nulla, un battito di ciglia per dirsi tutto». Età di lettura: da 6 anni.
Quali sono i processi intellettuali e biologici che presiedono alla nascita di un’opera musicale? è possibile capire da un punto di vista scientifico in che modo e per quali ragioni un compositore, un musicista o un direttore d’orchestra scelgano di mettere insieme una nota con l’altra? più in generale, quale relazione sussiste tra le strutture elementari del nostro cervello – le molecole, le sinapsi, i neuroni – e le attività mentali complesse, come la percezione del bello o la creazione artistica? E dunque: che cos’è la musica? che cos’è un’opera d’arte? quali sono i meccanismi della creazione? che cos’è il bello? Due protagonisti assoluti della cultura contemporanea, Pierre Boulez – il grande compositore e direttore d’orchestra – e Jean-Pierre Changeux – il neurobiologo che ha fatto del cervello l’oggetto privilegiato delle sue ricerche – affrontano questi interrogativi, insieme al musicologo Philippe Manoury, in un dialogo che rappresenta un inedito e originale tentativo di fondare una “neuroscienza dell’arte”.
La polverosa cantina di nonno Luigi. Un vecchio armadio che ha l'aria di nascondere un tesoro. Un eccezionale oggetto misterioso... Michele ha scoperto il globotrasporto, con il quale esplorare altri mondi, vivere avventure mai immaginate, conoscere amici nuovi che vivono vite diverse dalla sua. In paesi lontani (... ma non tutti!). Dopo quei viaggi, Micky non sarà più lo stesso. "Il mappamondo magico" è uno strumento per genitori e insegnanti: rivivendo l'avventura di Michele, i giovani lettori potranno conoscere la situazione di tanti bambini nel mondo, ma anche scoprire come aiutarli attraverso progetti concreti di solidarietà. Età di lettura: da 9 anni.
Fratello e sorella non possono andare d'accordo. Lo sa bene Carlo, costretto ad accompagnare Anna a visitare un museo di vecchie scarpe. Se però indossandole si rivive per magia la vita di tanti personaggi famosi, allora è tutto diverso. Trovarsi di colpo sulla Luna o in cima all'Everest, gareggiare alle Olimpiadi o dipingere quadri esposti in ogni continente, farà scoprire il coraggio di osare e la fiducia in se stessi. Mettersi nelle scarpe degli altri, aiuterà Anna e Carlo a scoprire l'empatia, per capirsi meglio e per capire il mondo. Soprattutto nell'ultima, inaspettata avventura al museo, quando il tempo a disposizione sta ormai per scadere. Età di lettura: da 8 anni.
Attraverso speciali pagine magnetiche, che rappresentano alcune scene evangeliche, e una serie di personaggi e di animali calamitati, i bambini dai 3 ai 6 anni possono raccontare la storia di Maria, Giuseppe e Gesù Bambino e dei tanti personaggi che sono stati in vario modo protagonisti della natività di Gesù. Un regalo gradito ai piccoli che, attraverso questo libro innovativo ed educativo, potranno divertirsi da soli o in compagnia. Età di lettura: da 4 anni.
Tre storie magiche che intendono stimolare il lettore a trasformare la propria vita. Basate su un linguaggio poetico e favolistico, su personaggi che vivono alla confluenza tra la realtà e altre dimensioni, sono tre parabole di alcune delle principali intuizioni di Alejandro Jodorowsky venute alla luce durante le sue ricerche nel mondo della spiritualità.
"Con un gusto ardimentoso ed enciclopedico Ripellino passa in rassegna una folla di persone, luoghi, libri, ombre, edifici, relitti, echi e bagliori della civiltà praghese: sepolcrali ossessioni alchemiche di Rodolfo II e passeggiate notturne di Kafka, taverne picaresche del soldato S'vejk e antri del Golem, caffè letterari e chiese spettrali, tutti travolti dalla continua sopraffazione politica-etnica-religiosa che ha visto il calvario boemo sotto il tallone della Controriforma, di Hitler, di Stalin e dei suoi successori." Claudio Magris. Il libro, a metà tra saggio e romanzo, è stato pubblicato per la prima volta nel 1973.