Il prete, protagonista del racconto, nella notte tra il mercoledì e il giovedì santo, si trova in una profonda crisi riguardo al suo rapporto affettivo con un Dio che non sente più, con gli altri e con se stesso, tentato di mettere fine a un cammino che credeva autentico e invece si rivela non più percorribile, addirittura sterile. Il testo ha un potere terapeutico: in un'epoca in cui i legami, sempre più fragili, generano debolezza, questa narrazione insegna ai giovani la bellezza di amarsi e scegliersi in Cristo e agli adulti la forza di perseverare nella scelta.
La Mucca Moka prende il treno e va a Venezia. Che bello! Il vaporetto, i canali, i campanili. E quanta gente. Moka è felice, ma lo sarà ancora di più quando avrà l'occasione di remare su una vera gondola e di offrire ai turisti il suo latte profumato. Età di lettura: da 5 anni.
3 Editoriale Lorenzo Bertocchi
6 In bacheca
7 Timonieri
8 Chiesa
9 Mondo
10 Il grido dell’Africa che vuole farcela AA. VV. Abstract
13 Appello del cardinale Onaiyekan Marta Petrosillo
16 La trappola dell'austerity Lorenzo Bertocchi
18 Un voto per ripensare l'Europa Stefano Fontana
20 «Anche oggi l’arte sacra è questione di fede» Andrea Zambrano Abstract
23 Amaro svedese Lorenza Formicola Abstract
26 Kattoliko - La conversione (a metà) della Pasionaria Rino Cammilleri
28 Pillole di apologetica Gianpaolo Barra
41 Le Madonne di Leonardo Valentina Serra
44 Pro life tra cultura e politica Tommaso Scandroglio
46 Il buio illuminismo Marco di Matteo
48 Lotta contro il maschio Giuliano Guzzo
50 A scuola da Benedetto - Il capo sappia fare il capo Luisella Scrosati
52 Disney non è un mondo per bambini Mario Iannaccone Abstract
54 Parole proibite - Cultura Andrea Zambrano
55 Filosofando - Etica delle tasse Giacomo Samek Lodovici
58 Biblioteca Vincenzo Sansonetti
59 Schermi - Qui solo cose belle Cassandra Albani
60 La riscoperta del Sacro - Prefazio, home page per il cielo Andrea Zambrano
61 Catechismo - Il Credo: ..."Sotto Ponzio Pilato"... Biavaschi
61 Il Magistero - La devozione a B.V.M. Regina del Carmelo Claudio Crescimanno
62 Miracoli - Riso e acqua per tutti Saverio Gaeta
64 Sto alla porta e busso - Abita in noi Rosanna Brichetti Messori
65 Don Camillo sul crinale - La fascia tricolore Lorenzo Bertocchi
Dossier
Oltre la Luna AA. VV. Abstract
Lo sbarco che cambiò la storia Vincenzo Sansonetti
Oltre la luna volano le preghiere Serafino Tognetti
Tutto punto all'uomo. E a Cristo Roberto Timossi
Guardando la luna dal mare Silvana de Mari
Guardando la luna dalla Bassa Mirko Volpi
Nel 1975 usciva l’opera di Agostino Amore dedicata a I martiri di Roma, per le Edizioni Antonianum, nell’ambito della collana Spicilegium Pontificii Athenaei Antoniani. Quel volume, tanto sobrio quanto limpido nella struttura e nel linguaggio, sarebbe divenuto libro di testo e riferimento bibliografico imprescindibile per tutti coloro che avessero voluto, per diversi motivi, accostarsi alle questioni agiografiche, storiche e archeologiche della Roma cristiana dei primi secoli, tanto che ancora, ad oltre trent’anni da quell’edizione, esso resta un testo frequentato, citato, comunque continuamente consultato.
Ebbene, è parso opportuno ritornare su quell’opera, tanto considerata dagli studiosi, dagli studenti e da tutti coloro che desideravano approfondire le questioni legate alle figure dei martiri romani, dopo aver consultato rapidamente le enciclopedie e i lessici classici, per avere un’idea più attendibile e scientificamente più affidabile di tutti i problemi sorti, nei secoli, attorno alle persone dei martiri dell’Urbe, alle loro sepolture, al loro culto, ai testi, ai documenti e ai monumenti sorti attorno a quegli “uomini santi”.
Alessandro Bonfiglio ha dedicato molto tempo e attenzione ad un testo; è entrato “in punta di piedi”, con grande rispetto nei confronti dell’agiografo, riconoscendo tutti i meriti di chi, per primo, ha avuto il coraggio di far dialogare i monumenti e i documenti. Il suo aggiornamento assume il ruolo e l’aspetto di una vera e propria edizione critica, che aiuterà gli studiosi della nostra generazione a seguire la parabola evolutiva degli studi sul santorale romano nell’ultimo quarantennio.
Tema del mese: Lo farà vivere beato sulla terra. Salmo 41,3
Sempre maggiore interdipendenza, rivoluzione tecnologica e informatica, crisi sui piani economico, ambientale, politico, sociale e culturale, indebolimento dell'autorità, polifonia dei messaggi valoriali e frammentarietà della vita: tutti insieme questi fattori determinano una grave difficoltà educativa, e di riflesso anche pedagogica. Non solo. L'avvento di società multiculturali impone di promuovere cambiamenti, nella consapevolezza che non potranno più essere usati modelli e metodi rigidi, autoritari, manipolatori e condizionanti. Agostino Portera studia tutti gli ambiti e le possibilità di una vera pedagogia interculturale come risposta alle tante crisi, fornendo indicazioni operative concrete nei luoghi educativi: la famiglia, la scuola, il mondo del lavoro, i media e la società civile.
L'autore individua i temi dell'umanità nel magistero di don Tonino Bello: nel ministero, nelle relazioni, nella solitudine, nella malattia, nell'amicizia, nei sentimenti del Natale. Protagonisti sono i fatti, le piccole storie, a partire dalla grande storia di un uomo che credeva davvero in Dio, nella chiesa, nell'umanità. Emerge il testimone dal volto umano, vicino alla gente, innamorato del Signore e desideroso di comunicare al mondo il suo inestimabile patrimonio di fede e di speranza. Prefazione del card. Dionigi Tettamanzi.
Un libro dedicato a chi vuole intraprendere la strada della Ricerca e a chi si trova già in viaggio". Coed. Elledici -Velar. "
Genova, 14 agosto 2018 «Potevo esserci anch'io». Quanti di noi si sono fatti sgomenti questa domanda dopo le 11.36 del 14 agosto 2018? Il Ponte Morandi non era solo "il ponte levatoio" di Genova, ma l'accesso alla riviera, alle vacanze, agli affari del porto e della zona industriale. Per questo la tragedia poteva essere ancora più immane. Se non fosse stata la vigilia di Ferragosto, se avesse fatto bel tempo, se il Ponte fosse crollato sopra i condomini con oltre 700 persone. Su quell'asfalto percorso da un traffico superiore alle sue forze, che si è sbriciolato in una valle piena di lacrime, quel 14 agosto la città è cambiata per sempre. Si è spaccata in due come quel gigante di cemento armato, con un dolore impossibile da cancellare. Eppure, in quello stesso momento un popolo intero si è ritrovato nella voglia di combattere e ricostruire. Nessuno può raccontare quel dramma meglio di un genovese, uno che quelle strade le ha vissute, respirate - e poi studiate per lavoro -, sin dal 1989. Da quando un assessore della giunta comunale, di ritorno da Roma, gli confida: «Quel Ponte non ce la fa più, è a rischio crollo». Nello stesso anno, l'ingegner Riccardo Morandi, preoccupato più di tutti per la propria opera, ripeteva come un mantra ai suoi collaboratori: «Controllate quel Ponte, verificate il cemento». Come si tiene d'occhio un figlio che prende una cattiva strada. Con animo da cronista, grazie anche alle testimonianze dirette dei protagonisti, Franco Manzitti entra negli angoli più nascosti. E svela tutto quello che è successo. Prima e dopo. Lì dove permane quel tonfo sordo e indimenticabile, che ha rimbombato per giorni in tutto il mondo.