Usato nelle civiltà più antiche per profumare gli ambienti e gli abiti, come pure nel corso delle cerimonie più importanti, l'incenso è presente nei libri sacri di tutte le religioni. Il suo uso è citato in molte leggende e fiabe e si ritrova alla fonte dei commerci che hanno unito, nei secoli, popolazioni lontanissime, tracciando percorsi di cui ancor oggi resta la memoria. L'autrice, appassionata di fitoterapia e di magia, traccia in questo libro una piccola ma esauriente storia delle preziose sostanze usate nei secoli per compiere rituali propiziatori, prendendoci per mano e guidandoci in un viaggio attorno al pianeta alla scoperta delle varie maniere di usare l'incenso e delle sostanze utilizzate per fabbricarlo, oltre ai tipi di incenso in commercio. Il volume si addentra inoltre nel mondo della magia dell'incenso e dei rituali magici ad esso collegati.
L'ammirazione per il poeta, il libro sul "Postino", poi la frequentazione e l'amicizia con l'uomo: raccontando del suo rapporto con Pablo Neruda, Antonio Skármeta ci offre un ritratto e un'antologia personale di uno dei più grandi protagonisti della scena letteraria del secolo scorso. Lasciandosi guidare dai versi del "maestro", Skármeta propone un itinerario poetico e critico in cui sono le poesie stesse a suggerirgli ricordi e riflessioni, spunti che illuminano la vita e l'opera di Neruda, aneddoti di un'amicizia intensa e di una grande passione civile, culminata con la morte di Salvador Allende e la fine di un'illusione politica.
Dalla situazione attuale della Chiesa cattolica viene una particolare spinta a rimettere a fuoco il tema del magistero. Dopo l'avvento al papato di Jorge Mario Bergoglio si sono mosse le acque - secondo alcuni pericolosamente, secondo altri felicemente. In qualche maniera, se pure in misura minore, si rivive il clima del concilio Vaticano II. Papa Francesco, infatti, intende far uscire la Chiesa dalle trincee nelle quali sembra essersi rinchiusa, nell'ansia di dover contrastare un'evoluzione del costume e della legislazione che sta travolgendo il millenario «ethos» della tradizione cristiana. Solo superando il fossato che rischia di riaprirsi fra Chiesa e società civile, papa Francesco conta di trovare spianata la strada alla riproposizione del vangelo agli uomini di oggi. Egli è ben consapevole che nella fede non si procede superando l'antico dettato dottrinale e la normativa etica tradizionale e affida, quindi, la sua impresa a un cambiamento dello stile, delle forme e dei metodi del magistero. È proprio questo che sconcerta molti ed è su questo aspetto che vale la pena puntare l'attenzione per cercare di comprendere verso quali orizzonti si muova la missione della Chiesa nel mondo.
In un serrato confronto, due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite affrontano da posizioni a volte anche diametralmente opposte i temi più scottanti della giustizia in Italia: è più efficace educare o punire? Il carcere è utile o dannoso? In alcuni casi è giustificabile la pena dell'ergastolo? Quanto è diffusa la corruzione in Italia? Potrà mai essere debellata? La carcerazione preventiva è sempre necessaria? I giudici vengono influenzati dalla pressione mediatica? È giusto che i magistrati diventino uomini politici? Quando la giustizia diventa giustizialismo? In Italia i magistrati hanno pochi poteri o invece rischiano, a volte, l'abuso di potere? A queste, e a tante altre domande, Colombo e Davigo danno in questo libro risposte spesso sorprendenti, dimostrando che la giustizia è un concetto non solo controverso, ma anche in continua evoluzione.
Un reportage di Riccardo Iacona che accende i riflettori sull'intricato groviglio della giustizia italiana. I dietro le quinte del lavoro delle procure, i protagonisti delle vicende dalle quali sono nate indagini e processi, i retroscena di alcune delle inchieste più clamorose su banche, corruzione, malaffare, che da Mani Pulite a oggi hanno occupato le prime pagine dei giornali. L'incontro con l'ex procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo introduce un viaggio nella realtà delle aule di giustizia attraverso le testimonianze di alcuni dei più celebri magistrati italiani e il racconto in presa diretta di incontri e avvenimenti che hanno deciso le sorti di importanti processi. Iacona indaga sulle interferenze della politica nelle decisioni della magistratura e sullo strapotere delle correnti nell'attribuzione degli incarichi che mette a repentaglio l'autonomia dei giudici e inquina la nostra società.
La teologia morale post-conciliare, nelle diverse scuole di pensiero, sta provando da tempo a essere un ponte tra sensus fidelium e Magistero, dando il proprio contributo per "illustrare" (e dunque presentare in maniera chiara nello "splendore della Verità"), da un lato l'identità più profonda e il progetto vocazionale di Dio per l'intera comunità dei fedeli in Cristo, dall'altro per ricordare la missione, il compito, di tutto il popolo: "apportare frutto nella carità per la vita del mondo". Per realizzare questo compito è essenziale, per il teologo moralista, confrontarsi costantemente con il Dio rivelato (dimensione teologica), ma anche con la comunità dei "fedeli in Cristo" (dimensione antropologica e ecclesiologica), che vivono nel mondo. Questa raccolta di saggi, frutto del XXV congresso nazionale dell'ATISM, si pone positivamente e propositivamente in questo percorso che, in linea con il magistero di papa Francesco, si sta realizzando nella comunità ecclesiale.
Nell’Esortazione apostolica Gaudete et exsultate il Papa ha dedicato un intero capitolo alle forme moderne di pelagianesimo e gnosticismo, definiti i «due nemici della santità». A sua volta, la Congregazione per la Dottrina della Fede nella Lettera Placuit Deo ha approfondito il contenuto teologico del frequente richiamo alle antiche eresie da parte dell’attuale magistero pontificio.
In numerosi pronunciamenti, dall’Esortazione apostolica Evangelii gaudium – documento programmatico del pontificato – al Discorso al Convegno di Firenze, Francesco riconosce nelle eresie pelagiana e gnostica alcuni tratti comuni che rappresentano «pericoli perenni di fraintendimento della fede biblica», dai quali conseguono atteggiamenti pastorali che il Papa non esita a definire espressioni di «un cristianesimo senza Cristo».
Il presente volume intende cogliere le ragioni di questa sorprendente insistenza con cui Francesco descrive le tentazioni della Chiesa contemporanea e mettere in luce il suo invito a superare ogni riduzione etica o dottrinale del cristianesimo e a riscoprire la coincidenza del metodo e del contenuto dell’esperienza cristiana, ricentrando così la teologia e la pastorale nella «carne di Cristo».
«L’autore ha avuto il coraggio di entrare in una questione complessa, affrontando uno dei temi fondamentali – per non dire il fondamentale – del magistero di papa Francesco: “la carne di Cristo”. Lo ha fatto con una documentazione ampia, rimandando continuamente alle fonti e tracciando un filo conduttore lineare».
Dalla prefazione di mons. Erio Castellucci
Il testo seleziona gli argomenti più probabili per le imminenti prove scritte del concorso in magistratura (4, 5 e 7 giugno).
Per una migliore analisi delle questioni, gli argomenti sono articolati in tre sezioni:
- l’istituto, in cui si evidenzia, in modo plastico, i principali tratti morfologici del tema;
- la sentenza, in cui sono riportate la decisioni dell’ultimo anno che hanno composto contrasti giurisprudenziali o ne hanno generati di nuovi;
- il tema svolto, per fornire al lettore un possibile percorso da seguire nell’ipotetico svolgimento di una traccia concorsuale.
Il volume è aggiornatissimo alla recente e importante giurisprudenza del 2019.
Il testo seleziona gli argomenti più probabili per le imminenti prove scritte del concorso in magistratura (4, 5 e 7 giugno).
Per una migliore analisi delle questioni, gli argomenti sono articolati in tre sezioni:
- l’istituto, in cui si evidenzia, in modo plastico, i principali tratti morfologici del tema;
- la sentenza, in cui sono riportate la decisioni dell’ultimo anno che hanno composto contrasti giurisprudenziali o ne hanno generati di nuovi;
- il tema svolto, per fornire al lettore un possibile percorso da seguire nell’ipotetico svolgimento di una traccia concorsuale.
Il volume è aggiornatissimo alla recente e importante giurisprudenza del 2019.
Non c'è niente da fare: Scooby-Doo e i suoi amici non riescono proprio a tenersi lontani dai misteri! Ovunque vadano, che sia il più grande parco di divertimenti del mondo o un paesino sperduto tra le montagne innevate, c'è sempre una caso da risolvere... La Misteri & Affini è in visita al Castello Incantato, dove i maghi più famosi del mondo si sfidano a colpi di incantesimi, facendo apparire e scomparire oggetti di ogni tipo. Ma quando il celebre uomo mascherato fa svanire nel nulla una preziosissima collana di diamanti, Scooby-Doo e i suoi amici cominciano a insospettirsi... Età di lettura: da 7 anni.