Che cosa rende davvero felice l'uomo? Dove si trova la verità? Come si impara ad amare, a perdonare, a vivere con giustizia e pace? Da oltre sedici secoli sant'Agostino continua a provocare e interrogare la mente e il cuore umano con una sorprendente attualità. Vescovo, pensatore e grande testimone della fede, Agostino è stato prima di tutto un instancabile cercatore della verità. La sua esperienza personale — fatta di inquietudine, ricerca e conversione — attraversa le sue opere e dà alle sue parole una forza capace di parlare ancora oggi a ogni lettore. Questa raccolta propone 101 brevi testi, scelti tra le pagine più intense delle opere agostiniane, dalle Confessioni ai Sermoni, dai commenti biblici ai trattati spirituali. Sono pensieri brevi ma profondi, che toccano i grandi temi della vita, e nei quali ciascuno potrà riconoscere le proprie personali inquietudini. Un piccolo libro da leggere lentamente, un pensiero alla volta, lasciandosi guidare da una delle voci più luminose della tradizione cristiana. Perché, come scrive Agostino, la verità non è lontana: abita nel cuore dell'uomo che ha il coraggio di cercarla.
L'annuario geostatistico, lo strumento più autorevole per la conoscenza della geopolitica mondiale. Proposto anche in una più ampia trasposizione web da DeA Wing, che mette a disposizione oltre un milione di dati e 20 anni di database statistico, in italiano e inglese.
La fragilità del clero e l’umanizzazione delle sue ferite è un libro coraggioso e necessario che attraversa, senza sconti né retorica, le zone d’ombra del ministero presbiterale. Attraverso storie vere, clinicamente fondate e umanamente intense, l’autore dà voce a una sofferenza spesso silenziosa: solitudine, stanchezza emotiva, crisi vocazionali, disagio psichico, burnout. Lungi dall’offrire soluzioni facili, il testo propone uno sguardo integrato – psicologico, spirituale e teologico – capace di restituire dignità alla fragilità, riconoscendola non come fallimento ma come luogo possibile di verità e di cura. Un invito rivolto alla Chiesa tutta a custodire l’umanità dei suoi pastori, perché solo un clero riconciliato con le proprie ferite può annunciare un Vangelo credibile e incarnato.
"La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce malissimo. Dopo le stragi di Capaci e di via d'Amelio, il legislatore confeziona in tutta fretta un reato quasi inapplicabile. Dopo vent'anni, nel 2014, grazie alle pressioni dell'associazionismo antimafia, arriva una riforma che ci sembra però deludente. Nel 2017, qualcosa migliora sul fronte del trattamento sanzionatorio. Ma si può fare ancora di meglio. È in gioco la qualità della nostra democrazia."
«Un'incrollabile certezza caratterizza tutto il pensiero di de Lubac sul soprannaturale: contro ogni riduzione antropologica della teologia operata dall'ateismo è possibile al cristiano, partendo dalla sua fede, mostrare a se stesso e a chiunque altro che esiste effettivamente un legame intimo tra la religione del Dio fatto uomo e l'antropologia, senza con ciò aderire alla riduzione antropologica laicista e secolarizzata adottata dall'ateismo, anzi contestandola radicalmente. Infatti, per mezzo di Cristo e in Cristo, Dio, rivelando se stesso all'uomo, rivela anche l'uomo a se stesso, cioè conduce l'uomo a scoprire la sua più propria ed intima essenza e destinazione. Al tempo stesso, sulla scorta di tutti gli studi storici precedentemente svolti da de Lubac sul soprannaturale, si svela anche fino in fondo il facile malinteso circa un modo di intendere il dialogo e la collaborazione pratica con la contemporanea cultura atea. La Chiesa smarrirebbe infatti completamente il senso e la possibilità stessa della sua missione nel mondo, qualora pensasse di poter raggiungere una perfetta condivisione d'intenti con il mondo a partire da un concetto di "natura umana" concepita come pienamente autosufficiente e compiuta in se stessa. Sulla base di questa fragile e contestabile premessa sarebbe fin troppo facile condividere, con tutti i possibili interlocutori, i cosiddetti valori semplicemente umani, lasciando indefinitamente sullo sfondo il problema religioso che giunge a porre seriamente la questione del destino ultimo dell'uomo. In tal caso il "soprannaturale" apparirebbe semplicemente come quel "superfluo" che potrebbe essere messo tranquillamente tra parentesi e sospeso di fatto, senza che esso abbia incidenza alcuna sulla possibilità di individuare, a livello teorico e pratico, l'unico fine ultimo e vero, quello soprannaturale, cui l'uomo reale, creato da Dio, tende di fatto con tutte le sue forze.» (Dall'Introduzione di Franco Buzzi)
Edizione speciale.
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Un'opera di riferimento e un repertorio di informazioni, notizie, dati geografici e statistici. Il volume favorisce un confronto tra le realtà economiche e sociali dei diversi paesi del mondo. Non manca una panoramica sull'economia mondiale, così come i dati relativi alle strutture economiche dei singoli paesi, mentre numerose informazioni riguardano la situazione geopolitica e gli assetti politico-istituzionali.
Con parole semplici e soluzioni sorprendenti e creative, ma molto concrete, su temi fondamentali quali la casa, il lavoro, le migrazioni, la pace, la povertà, l’inclusione sociale, la schiavitù, l’ambiente e il territorio, l’autore indica come la politica possa e debba fare molto di più per favorire una vita piena ed inclusiva per tutti, con un metodo non violento e che valorizza l’ambiente.
La visione agostiniana del Cristo totale vanta studi considerevoli. L'autore va oltre i limiti degli studi precedenti per dare un suo contributo rilevante e solido alla conoscenza di questo aspetto della cristologia e dell'ecclesiologia dell'Ipponate; per la cura nella citazione delle opere di Agostino, per la conoscenza della letteratura secondaria, per l'intuito teologico, il senso ecclesiale e la capacità di sistematizzazione.
L'uomo è un animale politico "per natura" - spiegava Aristotele - perché capace di amicizia, bisognoso di mettere in comune conoscenze, capacità, tecniche, lavoro. Dopo il peccato di Adamo ed Eva - sosteneva Agostino l'uomo è esposto alla "jacquerie" permanente delle passioni e del disordine antisociale. E se la politica fosse proprio un rimedio alla natura ambigua dell'uomo? Un dibattito ampio, quello medievale, fatto anche di casi di studio curiosi, come quello del gigante Nembrot, o del popolo dei Pigmei, o dell'oratore sapiente che dà vita alla civiltà, o quello della città delle donne.