Nel dizionario della lingua italiana di Tullio De Mauro si legge: «Il pregiudizio è una opinione fondata su convinzioni personali che non si basano sulla conoscenza diretta di fatti, persone o cose ma su semplici supposizioni o convinzioni correnti che possono indurre in errore». In questo libro vengono smentiti alcuni tra i pregiudizi più diffusi. Pregiudizi antichi – come quello che attribuiva al diavolo la pelle nera – e pregiudizi recentissimi, come quello secondo il quale… le donne sono migliori degli uomini! Chi non ha pregiudizi scagli la prima pietra! Riconoscerli è un gioco istruttivo, soprattutto se è un gioco d’autore... Idee molto diffuse senza alcuna prova – i clandestini sono delinquenti – e altre legate a pii desideri – come per esempio ‘la lettura dei libri ci rende migliori’. Pregiudizi negativi, come quello che dice che i meridionali campano alle spalle del Nord, e pregiudizi apparentemente positivi, come quello secondo cui gli omosessuali sono sensibili o gli ebrei intelligenti. Pregiudizi evidenti – come quello che vuole l’Islam violento – e altri che non sembrano tali, come ‘il pubblico ha sempre ragione’. A ‘smontare’ i pregiudizi, con stile leggero e argomenti pesanti, saranno più di 80 autori competenti, da Corrado Augias a Ignazio Visco, da Nicola Lagioia a Eva Cantarella, da Andrea Carandini a Piercamillo Davigo, da Francesco Remotti a Guido Barbujani.