Una guida da parte di “uno che soffre i mali di cui parla”, un “breviario filosofico” da tenere “in tasca o nella borsa”, per conservare la “memoria verace” e “preservarla dalla e-memoria che va surrogando la realtà stessa, corrompendo la gioventù e l’infanzia e, finché non avrà distrutta e resa schiava con tutti i suoi prodotti la mente umana, non sarà sazia di divorare”.