Le storie possono essere lette anche come pure rievocazioni dell’esperienza ebraica, dove il tempo sembra non aver scalfito i personaggi.
In La farfalla e il semaforo, Gerusalemme viene descritta nel suo essere adagiata su una collina come una leggenda, mentre l’America viene ritratta come un paese senza città segnate da battaglie.
Un libro magistrale scritto da un’autrice americana al culmine delle sue capacità.