Hilary Putnam, uno dei più influenti filosofi contemporanei, racconta la propria "scoperta" dell’ebraismo e l’incontro con alcune figure di spicco della filosofia ebraica, Franz Rosenzweig, Martin Buber ed Emmanuel Levinas, cui si aggiunge Ludwig Wittgenstein, il quale, sebbene non praticante, ha sviluppato secondo Putnam una concezione della religione in qualche modo affine a quella dei primi tre. Ne nasce un libro molto personale, quasi intimo, in cui la riflessione sul significato di questo incontro amplia il proprio orizzonte fino a includere ciò che la religione in generale può significare nella vita di ciascuno di noi.