La Marilyn Orange di Andy Warhol è un quadro semplice: un viso apparentemente statico e popolare diventa mobile, pulsante e raffinato, pienamente inserito nella storia della pittura e teso a parlarci del desiderio. Non soltanto del desiderio erotico, ma più generalmente del desiderio dell'altro. Una tensione che si traduce in azione e reazione, attrazione e paura, impulso alla tenerezza ma anche all'aggressività. Quasi una voglia di divorare e divenire l'altro, destinata, proprio per i suoi lati complessi e pericolosi, a rimanere sempre incompiuta. Ma proprio questa mancata soddisfazione spinge al fare, al pensare, al volersi perfezionare. Come accadde ai due protagonisti di questa icona, Marylin Monroe e il suo autore, e come anche ci insegnano secoli di letteratura sul percorso amoroso.