In età contemporanea l'estetica pare frantumarsi e non essere più riducibile a un'immagine coerente. Eppure, per la mole di testi di estetica prodotti, gli ultimi cento anni possono definirsi il "secolo dell'estetica". A partire da quattro campi concettuali - vita, forma, conoscenza, azione - Perniola individua le linee di riflessione estetica che ne derivano e le illustra richiamandosi a diversi autori: da Dilthey a Foucault (estetica della vita), da Wölfflin a McLuhan e Lyotard (estetica della forma), da Croce a Goodman (estetica e conoscenza), da Dewey a Bloom (estetica e azione). Se ne aggiunge poi una quinta, che tocca l'ambito dell'affettività e dell'emozionalità (Freud, Heidegger, Wittgenstein, Lacan e Deleuze). Conclude il volume un ampio capitolo sul pensiero estetico non occidentale.
Mario Perniola è professore ordinario di Estetica e direttore del Centro Studi e Documentazione "Linguaggio e Pensiero" nell'Università di Roma Tor Vergata. Fra i suoi libri ricordiamo, pubblicati da Einaudi, "Contro la comunicazione" (2004) e "Miracoli e traumi della comunicazione" (2009). Al Mulino è uscito anche "Del sentire cattolico" (2001).