Lo stato di salute della cultura italiana non consente di prevedere facili guarigioni. «È mancata una politica pubblica per un’adeguata istruzione secondaria e universitaria, per un sistema di apprendimento durante tutta la vita, per biblioteche e promozione della lettura. Giorgio Napolitano ha detto di avere fiducia negli spiriti vitali degli italiani. Vorrei dargli ragione, a patto che tra gli spiriti vitali ci siano anche l’intelligenza per capire l’inadeguatezza cronica della politica e la capacità di selezionare ed esprimere una classe dirigente all’altezza dei nostri problemi». Tullio DeMauro ripercorre mezzo secolo di vita del nostro paese, ridefinisce il significato di cultura e descrive le trasformazioni della ricerca, dell’insegnamento, dell’informazione, dell’idea stessa di sapere.
Indice
Prefazione alla presente edizione - Prefazione - 1. La cultura, le culture - 2. L’arretratezza - 3. Quando volevano radiarmi - 4. Il linguista - 5. La linguistica - 6. La «Storia linguistica», don Lorenzo e Saussure - 7. La scuola, «paganica barbarie» - 8. Politica ed editoria - 9. La riforma del centro-sinistra - 10. Il ministro - 11. I giornali - 12. L’Italia che verrà - 13. La cultura degli italiani, cinque anni dopo - Indice dei nomi