Una guida alla recita del Santo Rosario. Rosario e roseto sono sinonimi: essi indicano una corona, un campo, un giardino coltivato a rose. E' bello questo aforisma arabo: Andai a cogliere le rose dal giardino, ma il profumo del roseto mi ha inebriato". Da sempre la rosa e stata vista come simbolo dell'amore che conquista e inebria, e nel corso degli anni il simbolismo si e arricchito di svariati significati a indicare la contemplazione (basta pensare alla "rosa candida" di Dante in cui sono raccolti i beati), la rigenerazione e la iniziazione ai misteri (qui si possono ricordare i Rosacroce), l'amore e i suoi doni (ne fa fede l'esperienza personale e quotidiana). Il libretto, dopo una breve spiegazione del Rosario, propone brevi meditazioni da scegliersi liberamente una alla volta per ogni mistero. Queste possono guidare a meditare e approfondire il mistero e quindi a pregare con piu consapevolezza e fervore la Beata Vergine. "
Un'ampia illustrazione sulle prerogative pedagogiche legate alle figure di Paolo di Tarso e Pio da Pietralcina nell'ambito della didattica cristiana.
Un esame dei processi di appropriazione" della figura e del messaggio di Padre Pio da Pietrelcina da parte, rispettivamente, di un "informatore" di estrazione rurale e di quattro noti esponenti della classe intellettuale italiana. "
Preghiere autentiche di Padre Pio tratte dal suo Epistolario e preghiere tratte da altre fonti, pronunciate o dettate da Padre Pio e raccolte da chi ha fatto tesoro di quelle parole.
Non è un commentario in senso stretto, perché non esamina tutto il testo degli Atti, ma fornisce comunque una panoramica generale sul libro biblico per poi concentrarsi sui punti fondamentali della narrazione di Luca, con alcuni interessanti excursus tematici (la dottrina sullo Spirito santo, il ruolo della donna nella Chiesa, in viaggio con Paolo).
Il metodo esegetico-spirituale utilizzato dall’autore riprende i passaggi classici della lectio divina.
I brani scelti – che favoriscono una visione complessiva del libro degli Atti – sono presentati con una spiegazione piana ed essenziale, fruibile anche dal lettore non specialista. Il «Commento»
mira alla comprensione del testo biblico e orienta verso la rilettura della propria vita alla luce della Parola. Ciò è favorito anche da una serie di domande che costituiscono la breve sezione «Domande alla vita e per la vita», posta dopo il commento. A conclusione, la «Preghiera» invita a trasformare in Parola pregata quanto è stato precedentemente letto e approfondito.
Il testo si sviluppa attraverso tre riflessioni sulla passione e morte di Gesù, condotte con uno stile chiaro ed efficace, denso ed affascinante. L’originalità del testo consiste anche nella scelta del percorso che guida le meditazioni e nella capacità di sviscerare il significato dei simboli.
Le tre riflessioni riguardano il racconto dell’istituzione dell’eucaristia, la lavanda dei piedi, e la morte di Gesù.
Il 30 novembre 1943 in una camera a gas di Auschwitz muore, a 29 anni, l’ebrea olandese Etty Hillesum. Ci ha lasciato un diario e delle lettere: pagine di una intensità sconvolgente.
Donna fragile e tormentata, intellettuale inquieta, amante libera e appassionata, inguaribilmente ottimista, ebrea non praticante, solidale con la sofferenza del suo popolo, sa opporre il suo smisurato e disarmato amore all’odio distruttore. Percorrendo un itinerario tortuoso e misterioso raggiunge le vette della mistica.
Questo libro presenta il profilo biografico di Etty, collocandola nel suo contesto e offrendo preziose chiavi di lettura per chi vuol accostarsi ai suoi scritti o li ha già letti.
Recuperando la grande tradizione filosofica greca e cristiana, l'autore si confronta con il pensiero moderno e contemporaneo e si schiera "dalla parte della ragione", apertura positiva al reale e antidoto contro ogni tentazione nichilista. Fondamento della moralità e felicità è Dio: ogni tentativo di costruire l'etica individuale e sociale come se Dio non ci fosse è destinato al fallimento.