Il quadro complessivo del saggio di August Karst, che è possibile trarre dai giudizi di storici coevi quali Croce, Hampe e Tout, offre una visione chiara delle valenze e di molte discrepanze nell'inquadramento della complessa vicenda manfrediana, ma allo stesso tempo inserisce il lettore nella temperie culturale e politica dell'epoca. Tra Otto e Novecento la produzione storiografica germanica è, di fatto, fortemente condizionata dal serrato confronto ideologico tra Piccoli e Grandi tedeschi, dall'influsso della scuola prussiana di Droysen, dalla fondazione del Reich dopo la guerra franco-prussiana del 1870 e dagli appetiti imperialistici manifestati in maniera pericolosa dopo l'assunzione al trono di Guglielmo II (1888). In antitesi con la serena visione di storici come Schirrmaker - e senza dubbio condizionato dal giudizio negativo espresso da Jamsilla su Manfredi -, Karst vede con sospetto ogni attentato all'Impero, giudica Manfredi un traditore e considera gli italiani infidi, ponendosi all'origine di quelle aberrazioni nazionalrazzistiche che avrebbero sorretto ideologicamente l'affermazione del nazionalsocialismo hitleriano.
La Santa Messa letta, spiegazione delle cerimonie e rubriche del rito romano. Estratto da “Sacre Cerimonie” di G.Baldeschi.
Nel tempo della società liquida e del "qui e ora", assistiamo alla sparizione da qualsiasi orizzonte, compreso quello della predicazione ecclesiale, di ogni riferimento al fine ultimo dell'uomo. Morte, giudizio, inferno, paradiso? Meglio non parlarne e concentrarsi piuttosto su un benessere immediato e raggiungibile. Un'inquietudine continua però ad agitare l'uomo moderno, un sottile desiderio di infinito, figlio proprio di quella domanda ineludibile. Diventa allora di potente attualità la riflessione sulle "realtà ultime" di p. Garrigou-Lagrange, qui pubblicata in nuova edizione. Con la chiarezza e la competenza che lo distinguono, il teologo domenicano domina i temi escatologici, analizzandoli alla luce di san Tommaso d'Aquino e integrandoli con un corretto approccio teologico alle rivelazioni private sull'aldilà. In definitiva l'opera offre al lettore una sintesi allo stesso tempo profonda e accessibile circa le verità definitive e una via efficace per vivere santamente in vista dell'eternità; un libro solo apparentemente impegnativo, che conduce con sapienza a trovare le risposte alle ragioni profonde del nostro essere creature.
Nell'immaginario collettivo di un cliente di uno studio legale di diritto di famiglia, la questione della gestione dei figli si esaurisce con la firma dei patti della separazione consensuale o, in caso di giudiziale, con l'emissione dell'ordinanza presidenziale. Nulla di più lontano dalla realtà di tutti i giorni. La pratica, infatti, dimostra come molti studi legali lavorino molto di più all'indomani dell'emissione dell'omologa o dell'ordinanza. Il concetto di bigenitorialità, nobilissimo principio giuridico, spesso tale rimane, tradito da una gestione unilaterale e non autorizzata del genitore prevalentemente collocatario, o messo in pericolo dall'altro genitore. Il testo offre una serie di spunti per potersi districare nella irta foresta delle scelte del quotidiano relative ai figli minori di età: la residenza, la scuola, la salute, la dieta, la religione, i nuovi partners dei genitori, le foto sui social. Analisi e rimedi alla portata sia dei liberi professionisti del settore, come pure, con linguaggio semplice, alla portata dei genitori interessati da queste problematiche.
La creatività rappresenta oggigiorno il nuovo paradigma non solo per la competitività aziendale ma anche per lo sviluppo delle economie territoriali. Se è opinione condivisa che la creatività permetta di rispondere alle sfide competitive contemporanee, stimolando anche la capacità di innovazione, più complesso è il dibattito sui fattori che la sostengono. Questo tema, infatti, ha attirato l'interesse di numerosi scienziati e pensatori, fin dall'epoca dei primi filosofi greci. Da sempre considerata come qualcosa di deviante, passionale e caotico, l'idea di creatività che si è affermata nella cultura occidentale è stata per molto tempo legata a una visione "romantica" dove il genio solitario realizza opere eccezionali grazie al suo talento unico. Alla de-mitizzazione di questa idea di creatività hanno contribuito diversi filoni di ricerca che hanno analizzato le determinanti individuali, prima, e quelle di contesto poi. Da questo punto di vista, oltre agli studi sulle caratteristiche degli ambienti lavorativi, si è affermato recentemente un filone di ricerca che ne ha enfatizzato la dimensione sociale. Questo libro adotta tale prospettiva relazionale cercando di contribuire a una più profonda comprensione delle dinamiche con cui i network possono influenzare la creatività. Per rendere conto della complessità alla base di questa prospettiva sociale sarà introdotto il concetto di ecosistema creativo, il quale enfatizza la dimensione relazionale trascendendo i confini organizzativi e investendo il contesto territoriale di riferimento, inteso però non solo in senso geografico, ma anche nei suoi aspetti culturali, cognitivi, identitari e materiali. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo svolto dai luoghi fisici, soprattutto quelli di tipo collaborativo, e dai modi con cui gli individui percepiscono le strutture relazionali, non solo quelle interne ed esterne a un'organizzazione, ma anche quelle che si sviluppano a cavallo dei suoi confini.
Libretto il Santo Rosario con Papa Francesco.
In confezione plastificata.
Segunda edición bilingüe revisada. Traducción de Miguel F. Lanero y Enrique Eguiarte Bendímez, OAR. Índices de Pío de Luis, OSA.
Las Enarrationes in Psalmos pueden verdaderamente ser catalogadas como una «enciclopedia del pensamiento de san Agustín», ya que son el fruto de más de treinta años de trabajo y predicación del Obispo de Hipona, y en ellas ha quedado recogido su pensamiento espiritual y teológico. Por esta razón pueden considerarse, junto con Las confesiones y La ciudad de Dios, como las obras más significativas del Hiponense Por la densidad escriturística, teológica y ascética de estos comentarios, por la claridad y unción con que se explican en ellos el sentido literal y las aplicaciones espirituales del texto sagrado, por la actualidad de la orientación práctica que imparten, esta obra de san Agustín ofrece al lector moderno valores extraordinarios.
Volúmenes Salmos: 1-32 (vol. XIX); 33-60 (vol. XX);[vols. XIX y XX nueva numeración de salmos]; 76-117 (vol. XXI); 118-150 (col. XXII).
Edición bilingüe preparada por Joaquín Pascual Torró.
El presente libro reproduce la edición crítica de la Passio sancti Polychronii, publicada por H. Delehaye en Analecta Bollandiana 51 (1933), acompañada de una traducción española y de un resumen de la documentadísima introducción del sabio bolandista. Ofrece asimismo lo que de este escrito hagiográfico tomó el Pasionario hispánico.
La Pasión de san Policronio no es una obra unitaria, sino una compilación de las diversas pasiones de los mártires, cuyas festividades forman en el calendario un ciclo que va desde finales de julio a mediados de agosto. La Pasión de los santos Sixto y Lorenzo constituye el núcleo, en torno al cual se agrupan los demás relatos.
La obra tiene un carácter épico y legendario; tanto el contenido, en gran parte, como la cronología y la geografía surgen como producto de la fantasía del autor, cuya preocupación es meramente espiritual, es decir, pretende tan sólo presentar el testimonio heroico de los mártires, para ejemplo y edificación de sus lectores, pero prescindiendo de la historicidad de los hechos narrados y colocándolos en un marco imaginario.
Estas pasiones fabulosas —como la de san Policronio— contaminaron los libros litúrgicos oficiales, como el Martirologio Romano, introduciendo en ellos datos nada contrastados sobre los mártires. La constitución Sacrosanctum Concilium del Concilio Vaticano II reorientó el estudio de estos materiales, ordenando que se devuelva su verdad histórica a las Pasiones o Vidas de los santos.
Joaquín Pascual Torró, sacerdote de la diócesis de Valencia, amplió estudios de Teología en la Universidad Gregoriana de Roma, obteniendo el doctorado con una tesis sobre la Antropología de Aurelio Prudencia, dirigida por el P. Antonio Orbe, SJ. En la actualidad es catedrático emérito de Teología Patrística de la Facultad de Teología San Vicente Ferrer de Valencia. Entre sus publicaciones están los volúmenes de la colección Fuentes Patrísticas que corresponden a Gregorio de Elvira, Victorino de Petovio y Zenón de Verona.