Mangiare bene senza usare sale, grassi o zucchero aggiunti: questa è la sfida; la pasta senza sale o la torta di mele senza zucchero sono sane dal punto di vista nutrizionale, ma possono essere anche buone? Certo che sì. E tanto basta per depurare il proprio corpo, sfiammarlo dagli effetti negativi di questi elementi nocivi e ripartire più forti per un regime dietetico sano e che permette di dimagrire, stare più in salute, ma soprattutto mangiare piatti naturalmente buoni e gustosi. L'autore approfondisce le sue idee nella parte introduttiva, e poi propone tante ricette, perfette per ogni giorno ma anche per un'occasione, per sperimentare un'idea di cucina che a lungo andare - per benefici e soddisfazione - saprà rivelarsi meglio di quella "con", grazie anche alla combinazione di superingredienti noti per le loro proprietà antiossidanti.
«Uno dei momenti più felici nella vita di un uomo risiede nell’intraprendere un lungo viaggio verso terre sconosciute.» Sir Richard Burton, esploratore. In un solo libro tutta la poesia e la bellezza dei grandi viaggi compiuti dall’uomo, dalle prime migrazioni, passando per i Grand Tour, fino alle missioni pionieristiche aerospaziali. Con un ricchissimo apparato iconografico, composto da mappe e foto evocative, ma anche da aneddoti e curiosità, Viaggio Una storia illustrata è un’opera fondamentale e indimenticabile, che non può mancare nelle librerie degli appassionati di tutto ciò che è viaggio, storia, avventura.
Shinrin-yoku (in italiano «trarre giovamento dell’atmosfera della foresta» o «bagno nella foresta») è un termine giapponese che indica un particolare metodo della medicina giapponese, comparabile all’aromaterapia, diffusosi in Giappone nel corso degli anni ottanta.
La natura incontra la scienza in questo splendido libro dedicato al potere benefico degli alberi e dei boschi. Il termine shinrin-yoku, o “bagno nella foresta”, è stato coniato negli anni Ottanta in Giappone, e prevede la totale immersione nell’atmosfera del bosco. Perdersi nel paesaggio, assimilare gli oli essenziali degli alberi, prendersi una mattina, un pomeriggio o un’intera giornata per farne propri i colori e i profumi ha infatti innumerevoli effetti positivi. È un vero e proprio ritorno alla natura che, come confermato da numerosi studi scientifici, permette di ritrovare il proprio equilibrio, ridurre i livelli di stress, migliorare l’umore e rinforzare il sistema immunitario. Sia che scegliate di partecipare a un programma di “forestaterapia”, o semplicemente di passare un po’ di tempo fra le colline, le montagne o i parchi vicino a casa, questo libro vi fornirà la guida e tutte le informazioni necessarie per un’avventura rigenerante.
Yoshifumi Miyazaki è un professore universitario, ricercatore e direttore del Centerfor Environment, Health and Field Sciences della Chiba University. Ha pubblicato diversi libri sugli effetti e sui benefici della forestaterapia, e il concetto è in larga diffusione (il governo giapponese ha creato decine di centridi terapie forestali). Nel 2000 Yoshifumi ha ricevuto il premio del Ministerodi agricoltura, silvicoltura e pesca per aver chiarito e diffuso i benefici per la salute che provengono dal legno e dai bagni nella foresta, e successivamente un premio dalla Società Giapponese di Fisiologia Antropologica nel 2007.
Lolo e Rita sono diversi, il che non è sempre facile... Ma chi ha detto che deve esserlo? Anche le persone che ci piacciono possono suscitare in noi rabbia, fastidio, frustrazione... Un libro per bambini e adulti sul tema delle relazioni, che invita alla comprensione di ciò che ci rende diversi, che mostra l'effetto magico dei poli opposti. Età di lettura: da 4 anni.
Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno dia noi. Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.
I discorsi raccolti in questo volume mirano a lasciare una porta aperta sul dialogo, così che l'incontro con l'altro non diventi motivo di scontro, ma al contrario occasione di confronto. Infatti, chi si pone dalla parte della fede può incorrere nel rischio di ritenersi depositario di una verità che non può mai essere messa in discussione. Ma in tal caso che senso avrebbe il dialogo? Risulterebbe superfluo ed inefficace. Certamente per un cristiano la verità è Gesù Cristo, ma il cammino per giungervi non è dato una volta per tutte. L'approccio alla verità non può che essere graduale: «Veritas indaganda est».
Pronti, partenza, via! È appena iniziato il viaggio più incredibile che ci sia, l'attesa di nostro figlio. Era un'idea ed ora è realtà, il miracolo della vita è esploso nel grembo. E poi l'attesa è tra le braccia, ogni nascita equivale a tre nascite, quella del bambino e di due genitori. La bellezza di questo viaggio è unica e ricca della grazia di Dio.
Perché dimentichiamo qualcosa? E perché ci torna in mente quando risaliamo alle condizioni in cui l’abbiamo pensato la prima volta? Perché le persone anziane ricordano fatti del passato remoto e non di quello più prossimo? Si può allenare la memoria in modo da prevenire patologie come l’Alzheimer? Che differenza c’è fra memoria e ricordo? E l’apprendimento può consolidare le capacità mnemoniche? È possibile dimenticare ciò che è inutile e ricordare solo le informazioni che ci servono? Nikolai Konrad, da anni ai primi posti dei campionati mondiali della memoria, descrive una serie di mnemotecniche praticabili da tutti per migliorare le proprie capacità di ricordare ciò che si apprende, che si tratti di un numero di telefono oppure di un teorema di fisica. E, con la sua competenza di neuroscienziato si addentra nei meandri del cervello umano per svelare i meccanismi del funzionamento di una delle facoltà intellettuali più affascinanti e fondamentali: la memoria.
Nelle grandi tavole illustrate i personaggi si staccano dal libro per giocare e poi si possono rimettere al loro posto, imparando a riconoscere le forme. Età di lettura: da 3 anni.
Nelle grandi tavole illustrate i personaggi si staccano dal libro per giocare e poi si possono rimettere al loro posto, imparando a riconoscere le forme. Età di lettura: da 3 anni.
Dopo la poesia e il candore dell'inverno ecco i colori e la magia della primavera! Età di lettura: da 4 anni.
«Scrivo libri da oltre cinquant'anni. Sono stato abbastanza fortunato da evitare le grandi guerre e non esserne colpito, ma al tempo stesso sono cresciuto tra gli eroi che vi hanno partecipato e ho imparato dal loro esempio. Nella mia vita ho avuto molto spesso fortuna. Ho fatto cose che al momento sembravano spaventose, ma da queste esperienze è nata una nuova storia e la capacità di scrivere libri che la gente ama leggere. Ho vissuto una vita che non avrei mai potuto immaginare. Ho avuto il privilegio di conoscere persone provenienti da tutti gli angoli del mondo, sono stato ovunque il mio cuore abbia desiderato e nel frattempo i miei libri portavano i lettori in moltissimi luoghi». Wilbur Smith racconta con onestà gli episodi più intimi della sua vita, che sono stati anche di ispirazione per le sue storie. «Leopard Rock», dal nome della sua tenuta in Sudafrica, è la testimonianza di uno scrittore dalla vita ricca, avventurosa e appassionante tanto quanto i suoi romanzi.