Una rinnovata e approfondita riflessione sulla realta' e sui dinamismi dell'anima. Seguendo l'esigenza di recuperare in chiave non dualista la nozione di anima nel cuore della cultura contemporanea, l'autrice si pone al di la' sia del ritorno ad una visione spiritualistica, che contrapponga anima e corporeita', sia della riduzione della vita interiore a un fatto esclusivamente neurologico. In questo senso l'accostamento di due autori come Martin Buber e Maria Zambrano risulta fecondo e motivato sia per il loro comune trascrivere filosoficamente la tradizione biblica, sia per la convergenza delle indicazioni salienti e delle risultanze della loro opera. Lungo tale itinerario l'anima si mostra come nucleo profondo del mistero dell'identita' umana: non solo un luogo invisibile, ma un viaggio, il 'chi' della liberta' e della speranza, una soggettivita' 'filiale' alla ricerca del Padre.
L'Autore punta il dito su Eb 13,13 quale vertice di tutta l'Epistola agli Ebrei, perché le sue sole undici parole ne riprendono in sintesi i temi, i movimenti ideali, e lo scopo. E' il versetto che invita a uscire dal chiuso e a muovere verso il Cristo, il quale patì fuori dalla porta della città. Poiché si deve uscire ''portando il suo obbrobrio'' e cioè la croce, l'uscita è in realtà una sequela, così che l'epistola ha come tema centrale non solo il sacerdozio secondo l'ordine di Melchisedek ma, ancor più, quello della sequela Christi. Giacomo Violi sacerdote dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola, ha conseguito il Dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Urbaniana. E' professore di Esegesi del Nuovo Testamento e Teologia Biblica presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose Contardo Ferrini di Modena. E' vicedirettore dell'Ufficio Biblico Diocesano e Guida di Terra Santa.
Indice: Alle nozze di Cana, l'inizio dei segni; Le discepole: l'inizio di un ethos di reciprocità; La scoperta della stranierità; Una luce nuova su peccato e salvezza; Morte e vita si affrontano; L'unzione di Betania; Le donne nell'ora di Gesù: la fine e l'inizio. Lilia Sebastiani teologa e scrittrice.
Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza". Proprio questo Spirito auguro e invoco per tutte le nostre famiglie, perche' sappiano proclamare con fermezza, gioia e fede che il Signore e' risorto e vive, ci ama ed e' in mezzo a noi. (Carlo Maria Martini). " Il numero 1 del 'Terebinto' si presenta con una 'lectio' un po' speciale che il Card. Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano, ha tenuto a Lodi nel settembre del 2006. La familiarita' del linguaggio, la semplicita' della comunicazione della fede fanno di questo testo una esortazione alla gioia, alla concordia, alla festa. Il luogo privilegiato in cui, facendo festa, si trasmette la fede ai piu' piccoli, e' proprio la famiglia.
Una ricerca sul modernismo che si distingue per quantita' e novita' della documentazione e straordinaria ricchezza dell'apparato scientifico. Celebrando l'anniversario dell'enciclica Pascendi (1907), il volume si dedica allo studio del Modernismo. Da un lato permette di conoscere aspetti diversi o nuovi di personalita' gia' note, dall'altro fa riemergere dall'ombra altri personaggi che non hanno ricevuto sufficiente attenzione. Facendo uso di una grande quantita' di documentazione e attraverso la straordinaria ricchezza dell'apparato scientifico il testo offre un interessante spaccato della teologia di inizio Novecento.
La figura e il pensiero di L.Billot, eminente pensatore di riferimento per l'audacia innovativa della sua proposta teologica.
Il presente studio di carattere biblico evidenzia come nella pericope di Giovanni 11 la risurrezione di Lazzaro sia un ''segno'' non solo per i testimoni oculari e per i lettori (o ascoltatori) del Vangelo, ma anche per Gesù. Compiendo questo ''segno'' egli stesso riceve una conferma circa la propria missione di dare in dono ai credenti la vita eterna con Dio. Dall'indice: - Prospettiva di lettura di Giovanni 11 - Un segno per credenti e per non credenti - Un segno per Gesù. Franco Manzi ha conseguito il dottorato in scienze bibliche e in teologia nelle Pontificie Facoltà di Roma e il titolo di élève titulaire all'École Biblique di Gerusalemme. È docente di Sacra Scrittura nella Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.
Dall'Indice: - Premessa di Andrea Grillo - I fondamenti teologici del matrimonio cristiano. - Il matrimonio e la famiglia. - I fondamenti antropologici del sacramento del matrimonio. - Matrimonio tra Eros ed Agape. A proposito dell'Enciclica Deus caritas est di Benedetto XVI. - La celebrazione liturgica del matrimonio. - La pastorale del matrimonio. - Matrimonio e coppie di fatto. - Post-fazione di Stefano Parmigiani Roberto Tagliaferri è docente di Teologia della liturgia presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di S. Giustina a Padova. Si occupa di problemi epistemologici e di linguaggi del rito, con particolare attenzione alla dimensione estetica dell'esperienza religiosa.
Dio cerca l'uomo e l'uomo cerca Dio. È una ricerca incessante in ambedue le direzioni. Dio non cessa di mostrarsi all'uomo e continuamente ripete: sono qui. Ma anche il desiderio dell'uomo, pur limitato, è sempre aperto.
L'intento di Murphy-O'Connor non è quello di offrire un lavoro scientifico, ma di presentare il quadro vivo di una delle prime comunità cristiane, con la sua vitalità e il suo entusiasmo, con le sue problematicità e le sue improvvise ricadute. Lo spiccato accento spirituale, il ricorso ad esempi tratti dalla realtà e dall'esperienza quotidiana attuale, lo stile brillante e coinvolgente non fanno che riflettere il tono vivace e concitato della Lettera di Paolo, col risultato di metterci quasi naturalmente in sintonia con l'animo e la passione dell'Apostolo''(dalla Prefazione di Luca Pedroli). Jerome Murphy-O'Connor è professore di Nuovo Testamento all'Ecole Biblique di Gerusalemme. Luca Pedroli ha conseguito il Dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana. Per Cittadella Editrice ha pubblicato ''Dal fidanzamento alla nuzialità escatologica''.
Una ricerca che si interroga sulla felicità e i nodi della vita attraverso le relazioni. Il tentativo di questa raccolta di articoli è quello di fornire spunti per la riflessione sull'importanza di vivere nella migliore armonia possibile con tutti, sapendo di trovare gioia e piacere nella convivenza umana.
Solo Matteo e Luca ci hanno narrato il Natale. In questo volume l'Autore propone una lettura biblico-spirituale dei primi due capitoli del vangelo di Matteo: il cosiddetto ''vangelo dell'Infanzia''. La tradizione cui Matteo attinge è concentrata sulla figura di Giuseppe e sembra aver avuto origine in Galilea, forse a Nazaret dove viveva la parentela del padre legale di Gesù. Nell'approccio esegetico-spirituale qui offerto, il testo biblico è restituito in tutta la sua luminosità viva ed efficace: arriva al cuore passando per l'intelligenza. Oscar Battaglia (1930), dottore in Teologia biblica, è professore emerito di Sacra Scrittura all'Istituto Teologico di Assisi, di cui è stato anche preside.