Il testo analizza il complesso fraterno, prendendone in considerazione gli effetti organizzatori di legami intersoggettivi fra fratelli e sorelle, cioè i loro rapporti di amore e odio, di gelosia, di rivalità e di invidia. Il complesso fraterno è un complesso vero e proprio. Non è semplicemente uno spostamento o un'elusione del complesso di Edipo. Esso consta di una struttura, una dinamica e un'economia specifiche, analizzate in questo volume secondo tre livelli...
La questione del femminile in psicoanalisi, pur avendo oramai ricevuto moltissimi contributi, sembra ancor non essersi sottratta del tutto a quell'alone di mistero che Freud le attribuì...
Il presente volume raccoglie i contributi di psicoanalisi di diversi continenti che hanno in comune la passione per la psicoanalisi, e in particolare per il pensiero di Wilfred Bion.
Renik, Cabré e Ferro sono tre autori molto presenti nell'attuale dibattito psicoanalitico internazionale. Il testo ci fa entrare dentro la loro stanza d'analisi, per mostrarci la preziosa ampiezza dei loro percorsi discorsivi e la ricca articolazione dei loro sentieri clinici.
Il libro cerca di descrivere gli intrecci tra un gruppo di bambini ed un gruppo di psicoterapeuti in un setting istituzionale.
Nella pratica del suo lavoro terapeutico ogni clinico viene a contatto con stati emotivi che veicolano diverse forme di aggressività...
Rivista annuale psicoanalitica internazionale, n. 4/2008.
I Temi del Centro Veneto di Psicoanalisi - Giorgio Sacerdoti" escono con questo secondo numero dedicato al tema 'Le fonti dello psichico' e al pensiero di Agostino Racalbuto. "
Bellezza luogo teologico di evangelizzazione di Giacomo Morandi
prefazione di Tomáš Špidlík
Il testo prende in considerazione il rapporto tra i contenuti della fede e le modalità di annuncio e trasmissione della stessa. In particolare, l’arte è veicolo privilegiato di comunicazione per la Chiesa. Ne è fulgido esempio la cappella Redemptoris Mater, realizzata da p. Marko Ivan Rupnik in Vaticano, in occasione del Giubileo del 2000, per volontà di Giovanni Paolo II. Le immagini della cappella vengono commentate quasi scena per scena, secondo un itinerario che «scaturisce dalla visione per giungere a udire la Parola». Tutto il volume è percorso dalla consapevolezza che il linguaggio dell’arte è luogo di una rinnovata esperienza di annuncio e di evangelizzazione.
Punti forti
La Prefazione del card. Tomáš Špidlík, tra i massimi conoscitori della spiritualità cristia-na orientale.
La notorietà e l’autorevolezza di p. Rupnik, direttore del Centro Aletti, che ha realizzato la cappella Redemptoris Mater.
Foto a colori della cappella Redemptoris Mater.
Destinatari
Pastoralisti, comunicatori, teologi. In generale, chi ama il binomio teologia-arte.
Autore Giacomo Morandi, sacerdote della diocesi di Modena-Nonantola, ha conseguito la licenza in scienze bibliche (PIB) e il dottorato in missiologia (PUG). È docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna (sezione di Reggio Emilia Modena Carpi Parma) e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Modena. Attualmente è vicario episcopale per l’evangelizzazione e la cultura.
L’Autrice ha tratteggiato una biografia di san Benedetto tenendo conto del tempo in cui visse, con le varie vicissitudini politiche e religiose. Crollava l’Impero romano e il Medioevo stava per sorgere mentre i barbari calavano dal Nord. In questo storico periodo si inserisce il racconto della vita di san Benedetto a cominciare dalle sue origini, l’educazione del tempo, le sue esperienze religiose, e poi il grande fenomeno del Monachesimo che darà all’Europa una nuova linfa vitale con la diffusione del Cristianesimo e della cultura, insieme a opere di bonifica e di agricoltura, vera e propria “cultura della terra”. Nella struttura del racconto, il filo narrativo degli eventi comprende anche forme di dialogo tra i personaggi che, però, non disturbano la lettura; anzi, la rendono più gradevole. Questo modo di narrare rivela i trascorsi radiofonici e televisivi dell’Autrice che riesce a dare immediatezza al racconto creando quasi un ambiente virtuale che accompagna chi legge.
Punti forti:
L’aspetto storico e culturale del Trecento: tra la Fine dell’Impero romano e il Medioevo.
La figura di Benedetto nel Monachesimo europeo
I “miracoli” di Benedetto narrati con obiettività.
Destinatari:
Scuole, istituti vari. È un testo adatto anche ai giovani per la valenza storica e culturale oltre che religiosa.
Autrice Flaminia Morandi, laurea in Lettere Moderne, Dottorato in Teologia della Missione, assistente di Olivier Clément al Pontificio Istituto Orientale, docente universitaria, sceneggiatrice, autrice/regista di diversi documentari, tra cui una serie sui più importanti movimenti ecclesiali per SAT2000, autrice di testi teatrali, collaborazioni giornalistiche, reporter vaticanista, responsabile di programmi radiofonici e televisivi RAI. Ha pubblicato diversi libri con varie Editrici, tra cui Gioventù per Sperling & Kupfer tradotto in nove lingue. Collaborazione con l’Editrice Lipa E, per La Scuola di Brescia, ha pubblicato, Pace, libro-intervista su Ernesto Olivero.
Esistono due persone uguali? Possiamo leggere con le dita? Si mangiano le formiche? Tre domande fra le tante che questo libro pone a bambini e ragazzi per aiutarli a scoprire in forma ludica come la diversità sia un fatto imprescindibile e un grandissimo valore, da imparare a cogliere e a utilizzare al meglio. Tutti siamo “diversi, unici e speciali”, e questa diversità riguarda sia il nostro aspetto fisico, ma anche le capacità e possibilità di movimento, la struttura interna del nostro corpo, i sentimenti, la percezione della realtà che ci circonda, la famiglia, la società, la cultura e la religione… Un libro per rendere bambini e ragazzi protagonisti della scoperta della diversità, per incuriosire, condividere, leggere in gruppo, discutere, consultare ed esplorare un mondo in continuo cambiamento. Ogni pagina doppia affronta un tema diverso in forma originale, divertente e molto attraente dal punto di vista visivo.
Punti forti
Una proposta di riflessione che stimola l’intelligenza e lo spirito di osservazione di bambini e ragazzi e aiuta insegnanti e genitori a valorizzare i diversi aspetti della realtà di ogni giorno.
Un libro tutto da vedere, oltre che da leggere; una originalissima esplosione di idee, forme e colori.
Contiene anche un divertente gioco per verificare fino a che punto si è capaci di apprezzare la diversità.
Destinatari: Bambini a partire dagli otto anni, insegnanti ed educatori, genitori interessati al rispetto della diversità.
Autori Il volume, pubblicato nel 2008 da Parramón Ediciones di Barcellona, è frutto di un interessante lavoro di equipe sia per quanto riguarda i testi (a cura di elena angulo arunez, nuria bernaus fitó, esther Hernández Godoy, adriana sabugal fernández), sia per il grande lavoro di creazione grafica, che mette insieme con effetti molto interessanti illustrazioni, fotografie, disegni e collage (Montse Montero, pila Cano, sati Masbagà, Mariana Cabassa).
«il saggio che, con ammirevole ricchezza di documentazione e con sicura acribia d’interpretazione, Alberto Piola ci propone offre uno strumento prezioso e direi quasi indispensabile non solo per fare chiarezza sui termini reali della vicenda storica che ha visto su fronti opposti scienza e teologia, evoluzione (o meglio evoluzionismo) e creazione (o meglio creazionismo), ma anche per delineare con pacatezza e serietà di argomentazione la piattaforma di un’efficace e realistica “integrazione”». (dalla Prefazione di Piero Coda).
Non litigare con Darwin Chiesa ed evoluzionismo di Alberto Piola
Prefazione di Piero Coda Il dialogo tra Darwin e la fede cristiana sulla creazione non è stato facile in dall’inizio. Pio IX, scrivendo nel 1877 all’autore di un libro che voleva dimostrare la falsità del darwinismo, si augurava che «simili fantasticherie, assurde come sono, siano confutate dalla vera scienza». Alla fine del XIX secolo alcuni teologi furono oggetto di indagine a Roma per aver sostenuto la conciliabilità tra creazione ed evoluzionismo. Nel 1996 Giovanni Paolo II scrisse che la teoria dell’evoluzione dev’essere considerata più che un’ipotesi. Benedetto XVI, invece, ha osservato che «la teoria dell’evoluzione non è ancora una teoria completa, scientificamente verificabile». Come stanno le cose? È vero che la teoria dell’evoluzione non è in contrasto con la fede cristiana? E soprattutto: come possono dialogare la fede nella creazione e l’evoluzionismo? Partendo da alcuni studi storici realizzati dopo l’apertura degli archivi del S. Ufizio, in questo testo si vogliono indagare i motivi dello scontro del passato e le condizioni di possibilità di un fecondo dialogo nel presente, puntando verso un’integrazione dei saperi.
Punti forti
Attualità dell’argomento: nel 2009 ricorrono contemporaneamente i 200 anni della nascita di Darwin e 150 anni della pubblicazione della sua opera più famosa, L’origine della specie.
Saggio storico ben documentato, in quanto l’oggettiva ricostruzione delle vicende è stata possibile solo in questi anni, precisamente da quando nel 1998 è stato aperto agli studiosi l’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede per i documenti fino al 1903.
Destinatari
Largo pubblico, vista l’attualità dell’argomento.autore Alberto Piola, sacerdote della diocesi di Torino, docente di antropologia teologica presso la Sezione Parallela di Torino della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e presso l’ISSR di Torino, ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi sugli aspetti antropologici legati alla richiesta di ordinazione sacerdotale per le donne. Diplomato in biblioteconomia presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, è direttore della Biblioteca diocesana di Torino. È rettore della Basilica del Corpus Domini nel centro di Torino. Ha curato con Valter Danna il volume Scienza e fede: un dialogo possibile? Evoluzionismo e teologia della creazione (Effatà editrice, 2009).