In questo libro compare finalmente la prima traduzione italiana de 'I dieci anni dell'Istituto Psicoanalitico di Berlino, volume curato nel 1930 da Max Eitingon, uno dei primi e più importanti allievi e collaboratori di Freud. " Il Policlinico dell'Istituto di Berlino è stato una delle massime realizzazioni del movimento psicoanalitico, la prima e la più importante dal punto di vista organizzativo, della formazione, dell'attività clinica e dell'impegno culturale e sociale.
Il volume rivisita alcuni concetti fondamentali della psicoanalisi alla luce della decisiva funzione della soggettualità di analista e analizzando, considerata il vero fondamento della buona relazione". "
Questo numero tratta i nuovi assetti della clinica psicoanalitica in età evolutiva.
Questo numero tratta i problemi delle famiglie, in psicoterapia.
Il libro offre una lettura ben definita degli straordinari scritti autobiografici di Bion assumendo una prospettiva profondamente radicata nella poesia, in particolare quella dei romantici inglesi.
Il concetto di campo analitico è una nozione nata negli anni '60 da una intuizione di due analisti franco-argentini, Madeleine e Willy Baranger, e questo libro ne presenta un concetto clinico.
La soggettività della nostra epoca è fondata sull'imperativo superegoico 'devi godere della vita!'. Tutto è messo in atti affinchè l'essere umano si adegui, fino a condizionarsi da solo, a un mondo in cui bisogna consumare per colmare i sempre nuovi bisogni inventati senza tregua..."(dalla prefazione). " L'ispirazione tecnico-scientifica della politica contemporanea ha portato a mettere al centro della politica stessa la metafisica della scienza moderna, attraverso operazioni che tendono a calcolare, verificare, valutare, innovare, in breve a dominare le relazioni e padroneggiare i problemi dei legami sociali tramite il rigetto del soggetto, delle sue singolarità e delle sue questioni d'amore. Si constata quindi che, se il discorso psicoanalitico, come Lacan ha dimostrato, è il rovescio del discorso del padrone, esso non è il rovescio del discorso capitalistico.
Questa opera è stata concepita in uno stretto rapporto tra il lavoro clinico sul campo e l'elaborazione di concetti utili all'analisi, in dialogo con diverse teorie della psicoanalisi e delle scienze umane che vertono sull'istituzione e il cambiamento. Trattare dell'evoluzione delle strutture, dei cambiamenti individuali e collettivi riguarda il vissuto delle persone in équipe, servizi, istituti di cui fanno parte, ma che fanno anche parte di loro. L'approccio che propongono gli autori è incentrato sui processi psichici, sulle difficoltà, i conflitti, le sofferenze provate nell'ambito professionale.
Questo libro è stato pensato dall'autore come una sorta di quaderno di bordo della sua esperienza ventennale accanto alla sofferenza oncologica. L'intento è quello di tratteggiare delle mappe di clinica e di terapia da confrontare e condividere con quei colleghi anch'essi esploratori dei territori desolanti della malattia. Colleghi che ammettono, come l'autrice, di ritrovarsi spesso a navigare senza bussola", ma che non rinunciano comunque ad avere una cartografia di riferimento. "
Questo numero tratta i problemi della psicoterapia infantile.
Questo libro racconta la storia di Francesco, piena di fascino e di episodi straordinari. Attraverso numerose illustrazioni - oltre 130 - diventiamo anche noi compagni di viaggio di un santo che è, come nessun altro, amico di Dio e fratello degli uomini.
Splendide immagini e testi di grandi scrittori di ogni tempo: in queste pagine la tenerezza è raccontata in tutte le sue sfumature. Per riscoprire, con un sorriso, la bellezza della vita.