Il volume raccoglie i documenti (in lingua inglese e italiano) relativi alle relazioni sui rapporti tra la Santa Sede e gli Stati dell'Europa Orientale, in particolare con la Repubblica Slovacca.
Testo in latino. Prima parte dei documenti originali del Tribunale Apostolico Rota Romana.
Secondo un inveterato insegnamento morale e giuridico l'atto umano, che è sempre a fondamento dell'atto giuridico, si compone di un aspetto volitivo e di un aspetto cognitivo. Tutto ciò che influenzerà una delle due dimensioni dell'atto umano fino ad eliminarla totalmente comprometterà la possibilità di ravvisare la stessa sussistenza di un atto libero e quindi giuridicamente rilevante. Questo tema abbraccia la vasta problematica della violenza psichica e del plagio che riguardano non solo la sfera giuridica ma anche quella psichiatrica e psicoterapeutica. Andrea D'Auria è docente di diritto canonico presso la Pontificia Università Urbaniana.
Lo studio delle relazioni tra Chiesa e comunità politica, dal punto di vista della Chiesa, ha come antecedente storico la disciplina elaborata principalmente durante il secolo XIX, che faceva parte degli studi delle Facoltà ecclesiastiche e dei seminari: il diritto pubblico ecclesiastico. La "crisi" della disciplina, cristallizzata nella seconda metà del XX secolo, trovò il suo momento forse più intenso nella dottrina del Concilio Vaticano II. La novità della dottrina conciliare su diversi aspetti (santificazione delle realtà temporali e, allo stesso tempo, autonomia di queste realtà; centralità della persona; missione dei laici; libertà religiosa) è all'origine della necessità di costruire e insegnare su basi nuove una disciplina che sia in grado di esporre i principi e le norme che riguardano i rapporti della Chiesa con altre società giuridicamente organizzate, e in particolare con le diverse forme di comunità politica. Questo libro è un tentativo di sistematizzazione di questi principi e norme. È stato scritto con una finalità prevalentemente didattica, cioè quella di poter offrire agli studenti uno strumento di studio che possa essere anche un punto di partenza per approfondire la materia.
"Da non pochi anni i nostri tentativi di riflettere intorno ai problemi generali del diritto ecclesiale hanno cercato di svilupparsi in una prospettiva unitaria che ci è parsa non soltanto utile quanto addirittura necessaria per una loro coerente ricostruzione ed una più approfondita comprensione. Questa privilegiata e insostituibile chiave di lettura è il pluralismo, che ci è sembrato capace di essere lo strumento metodologico più conveniente per un'intelligenza del diritto canonico conforme ai tempi nuovi maturati con il Conciio Vaticano II." (dall'Introduzione)