Succede ogni estate, a fine giugno. Inizia il tempo dei bottafichi, i fioroni. Il momento più bello dell'anno: un'esplosione di sapori, profumi, calore. I bottafichi sono una passione quasi ossessiva per Carminù, che tutte le mattine, finita la scuola, lotta contro quelle 'strunze' delle 'grisce' - le ghiandaie - per aggiudicarsi i frutti migliori. Insieme a lui Mario e Vittorio, i suoi inseparabili amici d'infanzia. Li unisce un legame purissimo, fatto di corse in giro per la campagna a rubare frutta e uova, di partite a calcio, di segreti condivisi. Sono compari, si sono cioè scambiati a vicenda un garofano rosso in segno di eterna amicizia. Un'estate felice e spensierata sembra attendere Carminù, le cui notti sono, però, tormentate da un incubo. Un incubo che ha vissuto realmente anni prima, quando suo padre era partito per la Germania, e che ora non vuole rivivere più. In quei giorni, Carminù comincia a frequentare il novantenne 'nuni' Argenti, ritornato a Spillace dopo una vita da emigrato. Quest'uomo solitario, intriso di malinconia e sapienza, darà a Carminù le chiavi per decifrare un mondo che, a quell'età, si va facendo sempre più ingarbugliato e gli racconterà perché il tanto amato fico è l'albero della fortuna. In una Calabria dal sapore agrodolce, tra la pasta al forno e le polpette dell'adorata mamma, i capelli biondi di Rosalba, l'ammirazione sconfinata per un padre con cui condivide gli stessi occhi, "così profondi che si mangiano il mondo", Carminù si prepara ad affrontare le grandi prove che io porteranno verso l'età adulta.
Queste pagine raccolgono il racconto autobiografico che forse piccola sorella Magdeleine non avrebbe mai redatto intenzionalmente, ma che le Piccole Sorelle hanno potuto ricostruire sulla base della impressionante mole dei suoi scritti, in particolare delle lettere e del diario. Tenendo sullo sfondo i grandi eventi del Novecento, con le sue tragedie e i suoi fermenti, il libro ripercorre l'itinerario umano e spirituale di Magdeleine, dall'infanzia segnata dalla violenza della Prima guerra mondiale, alla partenza per il deserto, alla fondazione della Fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù, presenti ancora oggi in più di 60 paesi, in quelle che papa Francesco chiama le periferie esistenziali, oltre che geografiche. Amica di tutti, dai Tuareg del Sahara agli Eschimesi dell'Alaska, dagli operai ai nomadi, fu molto vicina a Paolo VI e a Giovanni Paolo II e promosse un nuovo modello di vita consacrata femminile. La sua testimonianza parla ancora alla Chiesa e al mondo di oggi.
Aiutare i ragazzi a maturare nella fede, passando da una fede bambina a una fede in via di maturazione attraverso la fase adolescenziale, è una sfida che questo testo cerca di raccogliere rivolgendosi direttamente ai giovani dai 15 anni in su, con spunti di lavoro rivolti agli educatori dei giovani. La pagina evangelica dell'incredulità di Tommaso con la sua professione di fede: "Mio Signore e mio Dio", fa da traccia a questo percorso pensato per indicare la via della fede ai nostri giovani un po' increduli.
I cinque volumi del Pentateuco in un unico cofanetto con i commentari di Brueggemann (Genesi), Fretheim (Esodo), Olson (Numeri), Miller (Deuteronomio) e Balentine (Levitico).
Questo libro si propone come obiettivo di fornire al lettore un quadro chiaro ed essenziale della storia della letteratura patristica dall'età subapostolica fino ad Agostino evitando le descrizioni troppo analitiche o le problematiche specialistiche. Ogni autore cristiano è presentato nel suo contesto e nelle sue specificità: ricostruzione biografica e prosopografica, produzione letteraria, apporto teologico, stile. Brevi brani in traduzione, intercalati ad illustrare un particolare aspetto del pensiero o della personalità dei singoli autori, rendono ariosa l'esposizione e sollecitano un approccio diretto au testi. Gli Orientamenti bibliografici, posti in calce ad ogni capitolo, segnalano, oltre agli studi utili ad una prima informazione, le principali edizioni dei testi patristici e le traduzioni italiane maggiormente accessibili.
Dal debutto di Franco Lucentini con il romanzo breve "I compagni sconosciuti" (1951) al congedo di Carlo Fruttero col poemetto "La linea di minor resistenza" (2012), il percorso di questo doppio Meridiano descrive un arco simmetrico che, oltre a offrire al lettore l'insieme dei testi più significativi di Fruttero e Lucentini, firmati insieme o singolarmente, svela la parte nascosta del loro lavoro, svolto in solitudine oppure, nella maggioranza dei casi, in coppia, dimostrando le molteplici possibilità dello "scrivere in due". Dei due autori, accanto al resoconto della loro formazione intellettuale e del sodalizio editoriale che li ha uniti a lungo nell'inesausto lavoro di ricerca in campi diversi - dal giallo alla fantascienza al fumetto -, la ricca, documentata curatela di Domenico Scarpa registra in presa diretta le idee e le vicissitudini compositive delle molte opere qui presentate. Scarpa ritaglia inoltre nei "backstage" uno spazio supplementare per le "chiacchiere di bottega" sui cui poggiano gli indimenticabili capolavori di Fruttero & Lucentini, dal primo grande successo, "La donna della domenica" (1972), alle nuove indagini del commissario Santamaria raccontate in "A che punto è la notte" (1979), e fino ai testi teatrali e poetici meno noti al grande pubblico.
"Svegliarsi una mattina e non sapere più se ami ancora la donna che hai vicino, la donna con cui hai costruito una famiglia, una vita. Non sai come sia potuto accadere. Non è stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarvi. È successo senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli, impercettibili passi. Un giorno, guardando l'uno verso l'altra, vi siete trovati ai lati opposti della stanza. Ed è stato difficile perfino crederci". Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l'ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l'amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato. Il libro di Fabio Volo è il racconto di una crisi di coppia e del viaggio, fisico e interiore, per affrontarla. Un romanzo sincero, diretto, che sa fotografare le pieghe e le piccole contraddizioni dei nostri rapporti.
Chi era Cenepentola? Adesso, cari bambini, col vostro permesso, la sua storia voglio raccontare: e voi, amici, state ad ascoltare... Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. Età di lettura: da 5 anni.
In un lago di brodo, tempo fa, nuotavano, in grande libertà, tre piccoli e simpatici fratelli, che erano, pensate, dei tortelli. Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. Età di lettura: da 5 anni.
Nat, un veterano di 47 anni del Secret Intelligent Service britannico, è tornato a Londra con la moglie Prue, convinto che i suoi anni come agente siano finiti. Ma a causa della crescente minaccia russa, l'agenzia ha un nuovo incarico per lui: prendere in mano il Rifugio, una defunta sottostazione del quartier generale di Londra, con un gruppo improbabile di spie. L'unico elemento brillante della squadra è la giovane Florence, che tiene d'occhio il Dipartimento per la Russia e un potente oligarca ucraino, invischiato in affari poco chiari. Nat non è solamente una spia, ma anche un appassionato giocatore di badminton e da qualche tempo il suo usuale avversario nelle partite del lunedì sera è un giovanotto che ha la metà dei suoi anni: l'introspettivo e solitario Ed Shannon. Ed odia la Brexit, odia Trump e odia il suo lavoro presso un'agenzia di stampa. Ma è proprio lui, tra tutte le persone improbabili, che condurrà Nat, Prue e Florence lungo il sentiero della rabbia politica che si impadronirà di loro. "La spia corre sul campo" è un ritratto agghiacciante del nostro tempo, ora straziante, ora cupamente umoristico.
Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. C'è chi narra, c'è chi dice, che una bimba, detta Alice, un bel giorno, pensa un po', in un gran buco cascò... Età di lettura: da 5 anni.
Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. «Bel cappuccino di latte e caffè» gridavano. «Su, vieni qui da me! Io ti zucchererò, e mescolerò, e poi, con gusto, ti sorseggerò!» Età di lettura: da 5 anni.