In un lago di brodo, tempo fa, nuotavano, in grande libertà, tre piccoli e simpatici fratelli, che erano, pensate, dei tortelli. Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. Età di lettura: da 5 anni.
Nat, un veterano di 47 anni del Secret Intelligent Service britannico, è tornato a Londra con la moglie Prue, convinto che i suoi anni come agente siano finiti. Ma a causa della crescente minaccia russa, l'agenzia ha un nuovo incarico per lui: prendere in mano il Rifugio, una defunta sottostazione del quartier generale di Londra, con un gruppo improbabile di spie. L'unico elemento brillante della squadra è la giovane Florence, che tiene d'occhio il Dipartimento per la Russia e un potente oligarca ucraino, invischiato in affari poco chiari. Nat non è solamente una spia, ma anche un appassionato giocatore di badminton e da qualche tempo il suo usuale avversario nelle partite del lunedì sera è un giovanotto che ha la metà dei suoi anni: l'introspettivo e solitario Ed Shannon. Ed odia la Brexit, odia Trump e odia il suo lavoro presso un'agenzia di stampa. Ma è proprio lui, tra tutte le persone improbabili, che condurrà Nat, Prue e Florence lungo il sentiero della rabbia politica che si impadronirà di loro. "La spia corre sul campo" è un ritratto agghiacciante del nostro tempo, ora straziante, ora cupamente umoristico.
Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. C'è chi narra, c'è chi dice, che una bimba, detta Alice, un bel giorno, pensa un po', in un gran buco cascò... Età di lettura: da 5 anni.
Le fiabe classiche come non le hai mai lette all'ora della merenda. «Bel cappuccino di latte e caffè» gridavano. «Su, vieni qui da me! Io ti zucchererò, e mescolerò, e poi, con gusto, ti sorseggerò!» Età di lettura: da 5 anni.
L'orsetto della luna Max non riesce più a trovare i suoi amici. Dove saranno finiti? Yoohoo e la sua fantastica squadra lo aiuteranno a scoprirlo. Età di lettura: da 2 anni.
I ghepardi Spotee, Bolt e Chase Vogliono fare una gara per decidere chi sarà il capo. Yoohoo e la sua fantastica squadra faranno da arbitri. Età di lettura: da 2 anni.
Le renne escono finalmente dal bosco e si inoltrano lì dove non cresce più nulla, o quasi. Lassù, sulle cime innevate, lo sanno, spuntano i licheni, l'unico cibo in grado di alimentarle, permettendo loro di superare l'inverno. Ma bisogna far presto, i lupi sono sulle loro tracce. Le renne si trovano allo scoperto e i lupi le hanno individuate. Fra pochi minuti le avranno raggiunte. Allora, le più deboli e ritardatarie rischieranno davvero di finire nelle fauci di questi terribili predatori. Allo stremo, raccolgono le ultime forze per arrivare su in vetta. I lupi, con il fiato corto e la bava alla bocca, cominciano ad avanzare a fatica nella neve fresca. È troppo profonda, qui. I lupi affondano sempre di più e alla fine non riescono a raggiungere le renne. Stavolta, sono state più veloci. Età di lettura: da 8 anni.
La piccola Ada, figlia del poeta Lord Byron, cresce nella Londra del Diciannovesimo secolo. È una bambina curiosa e piena di energie, che si appassiona alle creature volanti e si interessa di macchine... La mamma la spinge a studiare matematica e all'inizio Ada non ci trova niente di bello: come si può amare una materia priva di figure? Presto però se ne innamora e imbocca la strada che la farà diventare una delle scienziate più famose al mondo, la madre dell'informatica.
Prima donna libera della sua famiglia, Sarah nasce in una piantagione di cotone in Lousiana. Fin da piccola lavora nei campi, cucina, pulisce, lava la biancheria e fa la babysitter... La sua chioma ribelle è sempre coperta da strette fasce, ma un giorno i capelli iniziano a causarle fastidi e pruriti, fino a cadere. Invece di arrendersi, Sarah decide di prendersi cura di sé e di tutte le donne afroamericane. È così che arriva a inventare la lozione per capelli migliore tra tutte quelle conosciute al tempo, diventando Madam C.J. Walker, milionaria grazie alla sua formula di bellezza. Età di lettura: da 8 anni.
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d'improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre "ragazzi" abbandonati imparano ad appoggiarsi l'uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.
Secondo Christopher Preston la cosa più sorprendente del nostro futuro è legata alle tecnologie emergenti che promettono di darci il potere di sostituire alcune delle funzioni fondamentali della natura. Quello che abbiamo di fronte è un mondo progettato da ingegneri e tecnici: la nascita della prima età sintetica del pianeta. Preston descrive una gamma di tecnologie che riconfigureranno il metabolismo stesso della Terra: nanotecnologie che possono ristrutturare le forme naturali della materia; la «produzione molecolare» che permette un riutilizzo illimitato delle molecole stesse; la possibilità di costruire, e non solo leggere, un genoma grazie alla biologia sintetica; «mini-macchine biologiche» che possono riprogettare l'evoluzione; il trasferimento e la bio-risurrezione di specie viventi; i tentativi dell'ingegneria climatica di gestire la radiazione solare sintetizzando una «foschia» vulcanica, la possibilità di ottenere temperature terrestri più fresche aumentando la luminosità delle nuvole e rimuovendo il carbonio dall'atmosfera con alberi artificiali che lo catturano dal vento...
Che cos'è l'andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Opera di narrativa che prende spunto da un viaggio realmente accaduto, taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l'Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. Se è vero che in montagna si cammina da soli anche quando si cammina con qualcuno, il senso di lontananza e di esplorazione rinsalda le amicizie. Le notti infinite in tenda con Nicola, l'assoluta magnificenza della montagna contemplata con Remigio, il saliscendi del cammino in alta quota, l'alterità dei luoghi e delle persone incontrate. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.