L'arte italiana del Rinascimento ha un debito di riconoscenza nei confronti di Giorgio Vasari. Del Rinascimento Vasari è stato un esponente di primo piano, impegnato, sul finire di quella grande stagione, in imprese architettoniche e pittoriche di grande rilievo, come i dipinti del Palazzo della Cancelleria a Roma, o la ristrutturazione di Palazzo Vecchio con la costruzione degli Uffizi a Firenze. Ma Vasari ha fatto di più: ha dato un contributo decisivo all'invenzione di quel «mondo» che da lì in avanti si è definito, appunto, come il mondo del Rinascimento. È stato, se non l'unico, di certo il più coerente tra gli scrittori coevi nel perseguire il geniale disegno di raccontare la biografia degli artisti attraverso l'evoluzione del loro stile. Si è trattato di un vero e proprio salto di qualità nella storia dell'arte e nella critica d'arte. La novità di Vasari sta nella ricerca di un nesso tra la vicenda biografica e l'esito artistico: incardinare le opere alla vicenda biografica dei loro realizzatori, situandole nel cuore stesso delle loro interazioni con gli amici, gli avversari, gli allievi, i committenti.
Alla fine dell'Ottocento una profonda crisi culturale e sociale porta a mettere in discussione il Positivismo e la concezione razionale e unitaria dell'io. Molti pensatori denunciano un radicale spaesamento di fronte all'orrore della guerra e alla negazione dei principi di libertà e di uguaglianza messa in atto dai regimi totalitari. Martina Subacchi, in questo suo saggio molto originale, mostra come i filosofi dell'esistenzialismo - Kierkegaard, Heidegger, Jaspers, Marcel, Arendt e Lévinas - pur essendo interessati agli stessi temi, si muovano entro orizzonti conoscitivi ed esperienziali differenti. Alcuni sono aperti al Dio della tradizione cristiana. Altri cercano un Principio primo senza fare appello a una fede. Altri ancora circoscrivono la loro ricerca all'immanenza, spesso nichilistica. Il saggio presenta anche l'esistenzialismo letterario di Dostoevskij, Kafka, Sartre e Camus.
Fenomeno tutto italiano ma diventato presto mondiale, l'opera di Elena Ferrante - autrice "invisibile" eppure sempre più presente nel dibattito culturale e letterario - rivela un universo complesso che mescola tradizione ed ipermodernità, realismo e immaginazione. Lavorando sulle relazioni e sulle sfumature, sul dicibile e l'indicibile delle vite dei suoi personaggi - soprattutto quelli femminili - sulla lingua e le architetture concrete e simboliche dei suoi romanzi, Ferrante ha trascinato la produzione letteraria italiana a firma femminile fuori da un cono d'ombra mettendola al centro della scena. Questa monografia - un lavoro critico utile per studiosi e appassionati, ma anche per semplici lettori e lettrici - segue i temi, le trame e il linguaggio dei romanzi, dall'Amore molesto alla quadrilogia dell'"Amica geniale" - anche in versione serial TV - e ancora fino al recentissimo "La vita bugiarda degli adulti". Basato su un ricchissimo apparato bibliografico italiano e internazionale, e senza trascurare anche interviste e testi non narrativi di Ferrante, il volume ha il respiro e lo spessore sia di una accurata messa a punto del dibattito critico su un'autrice e i suoi testi, sia delle ragioni di un successo senza precedenti.
Delle quasi 400.000 piante presenti sulla Terra, circa il 7% è stato usato come medicine tradizionali o rimedi. Più recentemente, studi scientifici hanno rivelato come le piante possano essere fonte di importanti medicine, di solito come singoli composti isolati. Piante che curano esplora questi composti fondamentali e le piante che li producono. Questo libro riccamente illustrato è suddiviso in base agli apparati e ai sistemi del corpo umano e discute i composti e le piante impiegate per trattare tali sistemi. Viene spiegato in che modo i vari composti derivanti dalle piante curano o alleviano problemi circolatori, stanchezza e demenza, nausea e indigestione, infezioni respiratorie, artriti e movimenti delle giunzioni, problemi alla vista, problemi legati alla riproduzione, e tipi di cancro. Vengono esaminati dettagliatamente i meccanismi d'azione di queste piante e spiegato come alcuni composti chimici contribuiscono al funzionamento e alla sopravvivenza delle piante stesse.
Il dolore provoca e interroga da sempre l'essere umano. Interessa dimensioni intime, le relazioni, il corpo, l'anima, la psiche, la medicina, nei suoi diversi aspetti, l'etica, la politica, l'economia, la legislazione, la spiritualità. Il ?ne è di ridurre il più possibile il dolore, di favorire la serenità nelle persone perché la vita sia la più umana possibile. Due medici e un prete propongono una ri?essione sui diversi aspetti, attingendo alle loro esperienze e competenze. In calce al libro, un approfondimento in presa diretta durante e dopo l'esperienza del lockdown dovuto all'emergenza del Coronavirus, offre uno spaccato quanto mai attuale del tema.
Mensile di preghiera con le lodi del mattino e della sera. Celebrazione eucaristica giornaliera.
Se un anno ti sembra lungo, con questa agenda ti sembrerà più corto. Perché oltre alle date e allo spazio per scrivere gli appuntamenti e le note, troverai le intramontabili strisce dei Peanuts, che ti regaleranno un sorriso giorno dopo giorno.
Metti alla prova il tuo intuito e la tua mente rispondendo a questi 300 indovinelli scelti apposta per te! Gli enigmi più difficili e divertenti aspettano solo di essere risolti... Sei pronto ad accettare la sfida? Età di lettura: da 8 anni.
Di incontrare un asinello per strada proprio non me lo aspettavo! Al protagonista della nostra storia capita di incontrare un asinello che gira solo soletto per le strade del paese. Tra i due nasce subito un'intesa e l'asino, che si chiama Giacchino, racconta all'amico umano la sua storia e, soprattutto, gli rivela i dettagli della missione che deve portare a termine... Una delicata storia di Alessandro Petruccelli che, dopo "La mucca Sposella" e "L'uomo solo e la formica", continua a indagare il rapporto che lega esserei umani e animali alla luce del mutuo rispetto. Età di lettura: da 7 anni.
Alla fine degli anni venti, qualche mese prima del Grande crollo di Wall Street, Edward L. Bernays, nipote di Freud, emigrato da un paio di decenni in America, scrive un manuale su come orientare l'opinione pubblica: Propaganda. Un testo crudo nella sua sincerità, che tocca non solo il modo di vendere prodotti che il mercato non è ancora pronto ad accettare, ma che considera la politica al pari di una merce qualsiasi, mostrando il modo di influenzare i risultati elettorali e quindi i meccanismi decisionali che stanno alla base della democrazia. A partire da questo saggio illuminante, Bernays farà una carriera di "spin doctor" straordinaria. Diventerà il dottore dell'età del consumo e lo stratega finissimo nel lanciare le mode. Sarà consulente ascoltatissimo delle strategie industriali della American Tobacco Company, della Dodge, della General Motors, dei grandi trust dell'energia. Ma anche dell'Associazione degli industriali americani che combatterono il New Deal di Roosevelt. E nel dopoguerra, in piena Guerra fredda, divenne il suggeritore del colpo di stato antisocialista in Guatemala, pur di difendere i minacciati interessi della United Fruit, attraverso una influente operazione di lobbying al Congresso americano. Inutile dire che il suo insegnamento e le sue riflessioni teoriche sono ancora di grande attualità, in una fase quale quella odierna segnata dalle nuove macchine di propaganda "sovraniste". Un libro che non vende "prodotti" ma idee per farlo.