Età di lettura: da 9 anni.
Questo libro si configura come una storia militare degli ordini cavallereschi, o più propriamente, ordini religioso-militari, dalla loro nascita alla caduta di San Giovanni d'Acri nel 1291. Vengono così esaminate le imprese guerresche dei Cavalieri del Tempio, dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, Santa Maria dei Teutonici, San Lazzaro, San Tommaso e dell'ordine di Montjoie, in maniera scientifica e scevra da ogni coinvolgimento emotivo o ideologico. Ogni operazione militare è analizzata in dettaglio, studiando schieramenti, sviluppo dell'azione, decisioni dei comandanti, esito degli scontri, nonché armamento ed equipaggiamento dei contendenti e tecniche, tattiche e procedure di combattimento impiegate, per fornire al lettore, da parte di uno specialista, e forse per la prima volta in maniera tanto sistematica e con visione d'insieme, gli strumenti per una comprensione completa del contributo offerto dai frati cavalieri alla difesa della Terra Santa. Il testo è arricchito da numerose illustrazioni e cartine originali.
L'attentato di Dallas impedì a John Fitzgerald Kennedy di mantenere le promesse che aveva fatto all'inizio della sua presidenza. Al tempo stesso, però, gli evitò il rischio di deludere le speranze che la sua elezione aveva acceso. Così il mito travalica di gran lunga la dimensione storica. Ma a cinquant'anni di distanza che cosa rimane di quel sogno? In questo libro ne parlano americani che oggi vivono in Italia, ma che sono stati testimoni negli Stati Uniti dell'epopea di Kennedy. Giovani ai quali JFK chiese di essere "pionieri" della "Nuova Frontiera" che aveva in mente per il suo Paese e per il pianeta: Curtis Bill Pepper; Carole Beebe Tarantelli; Peter Christopher Alegi; Charles William Yelverton; David Charles Unger; Claudia Beth Flisi; Melvin Robert Schlein; Bruce Leimsidor; Elliot Silberberg. Chiudono il libro un intervento di Alberto Giordano, del Centro Studi JFK di Francavilla Bisio, e uno inedito di Loris Capovilla, già segretario particolare di papa Giovanni XXIII.
Dieci storie originali, illustrate, adatte a un pubblico di giovani lettori (dai 4 sino ai 10 anni circa di età). Racconti che hanno come protagonisti degli oggetti che parlano di sé, che narrano le loro vicende e le loro emozioni. Nelle loro storie i bambini possono rispecchiarsi e magari trovare ipotesi di soluzioni valide per i loro problemi e per la loro crescita. Questi oggetti vogliono insegnare la conoscenza e la valenza di valori utili al benessere emotivo e sociale, e la speranza in un futuro più sostenibile. L'amicizia, il rispetto per la diversità, la possibilità di coltivare i propri sogni, la pazienza, l'attesa, la gioia, la nonviolenza, l'educazione all'intelligenza emotiva, l'importanza del gioco e della sapienza: tutti valori che rimandano alle cose che veramente contano in ambito educativo e nella vita di ciascuno. I bambini spesso con le loro domande (apparentemente) ingenue vanno a toccare nuclei profondi dell'esistenza umana. L'adulto (genitore, educatore) deve saper offrire una mediazione di relazione e di senso, che faccia riflettere sul significato delle cose e degli accadimenti. Il libro pertanto offre questa possibilità di mediazione. Età di lettura: da 4 anni.
Il prof. Bruno Caon, esperto di storia locale, dopo un lungo lavoro di ricerca fra gli archivi della curia padovana ha trovato un documento, una visitationes, del 1695 dell'allora vescovo di Padova Gregorio Barbarigo dalla quale si desumerebbe l'esistenza in detta chiesa di due tele attribuibili a Tiziano e bottega. In conclusione, dopo ampie comparazioni con altri lavori sicuramente eseguiti da Tiziano nelle chiese di altre città venete, il prof. Caon ritiene che le tele oggetto del suo studio, siano attribuibili proprio, con buone motivazioni stilistiche, alla bottega del Tiziano e sono la parte rimanente di un insieme, smembrato nel tempo, che era posto sull'altare maggiore, con la rappresentazione centrale di un Crocifisso.
L'autore Vittorio Boesso, farmacista di professione ma da sempre attento alle problematiche storico-sociali del suo territorio, ha composto uno studio approfondito sui Veneti antichi, sul Graticolato romano e la Centuriazione, sulle origini cristiane del Salese e del Miranese e particolarmente sul vecchio e glorioso fiume Muson, con la sua storia e importanza fin dai tempi dei romani. Ha inoltre sviluppato una ricerca sul Castello di Stigliano dal Medioevo fino ai giorni nostri.
Il romanzo narra le paure, le insicurezze, le fragilità, legate anche all'ipocondria, di una ragazza che, lasciata da poco l'adolescenza, si avventura nel mondo del lavoro e dell'amore. La protagonista vede nel suo nuovo lavoro da insegnante e nel giorno delle nozze, che sta aspettando con ansia, l'unico modo per affermarsi agli altri e per realizzare sé stessa, per fuggire una volta per tutte dai fantasmi della sua ipocondria. Conta i giorni che la separano dal lieto evento, celando le proprie insicurezze dietro una maschera di apparente felicità che la nasconde sempre più. Il matrimonio non si celebrerà mai; la ragazza avrà bisogno di un incidente serio e di una lunga convalescenza per riuscire a sconfiggere i mali immaginari che attanagliano la sua psiche e per rendersi conto che è inutile nascondersi da sé stessi e aggrapparsi agli altri per trovare la propria forza.