In questo secondo volume de "L'arc di San Marc" viene presentata la maggior parte dei contributi editi da don Gilberto Pressacco tra il 1986 e il 1997, il periodo più fecondo della sua ricerca scientifica sulle origini della Chiesa di Aquileia. Chi ci parlerà ancora, in una sintesi così ricca e articolata, di borboròs e descendit in inferna, di arc di San Marc e di Maria Lissandrina, di aplòtes e 'sublime', di issopo, Terapeuti, danze estatiche e liturgiche? L'estrema poliedricità, l'intuizione, la capacità di 'gestire', leggere e maneggiare le fonti archivistiche, la dimestichezza con i più disparati campi della ricerca e del sapere hanno consentito al sacerdote friulano di procedere per strade prima ritenute di ardua percorribilità, di integrare gli orizzonti metodologici, compenetrare le prospettive disciplinari e osare l'interpretazione anche là dove le fonti parevano incerte o reticenti.
Alla scuola di Maria, Pellegrina nella Fede, impariamo anche noi a riconoscere la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita e a crescere secondo la pienezza di Cristo.
Età di lettura: da 9 anni.
Questo libro si configura come una storia militare degli ordini cavallereschi, o più propriamente, ordini religioso-militari, dalla loro nascita alla caduta di San Giovanni d'Acri nel 1291. Vengono così esaminate le imprese guerresche dei Cavalieri del Tempio, dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, Santa Maria dei Teutonici, San Lazzaro, San Tommaso e dell'ordine di Montjoie, in maniera scientifica e scevra da ogni coinvolgimento emotivo o ideologico. Ogni operazione militare è analizzata in dettaglio, studiando schieramenti, sviluppo dell'azione, decisioni dei comandanti, esito degli scontri, nonché armamento ed equipaggiamento dei contendenti e tecniche, tattiche e procedure di combattimento impiegate, per fornire al lettore, da parte di uno specialista, e forse per la prima volta in maniera tanto sistematica e con visione d'insieme, gli strumenti per una comprensione completa del contributo offerto dai frati cavalieri alla difesa della Terra Santa. Il testo è arricchito da numerose illustrazioni e cartine originali.
L'attentato di Dallas impedì a John Fitzgerald Kennedy di mantenere le promesse che aveva fatto all'inizio della sua presidenza. Al tempo stesso, però, gli evitò il rischio di deludere le speranze che la sua elezione aveva acceso. Così il mito travalica di gran lunga la dimensione storica. Ma a cinquant'anni di distanza che cosa rimane di quel sogno? In questo libro ne parlano americani che oggi vivono in Italia, ma che sono stati testimoni negli Stati Uniti dell'epopea di Kennedy. Giovani ai quali JFK chiese di essere "pionieri" della "Nuova Frontiera" che aveva in mente per il suo Paese e per il pianeta: Curtis Bill Pepper; Carole Beebe Tarantelli; Peter Christopher Alegi; Charles William Yelverton; David Charles Unger; Claudia Beth Flisi; Melvin Robert Schlein; Bruce Leimsidor; Elliot Silberberg. Chiudono il libro un intervento di Alberto Giordano, del Centro Studi JFK di Francavilla Bisio, e uno inedito di Loris Capovilla, già segretario particolare di papa Giovanni XXIII.
Dieci storie originali, illustrate, adatte a un pubblico di giovani lettori (dai 4 sino ai 10 anni circa di età). Racconti che hanno come protagonisti degli oggetti che parlano di sé, che narrano le loro vicende e le loro emozioni. Nelle loro storie i bambini possono rispecchiarsi e magari trovare ipotesi di soluzioni valide per i loro problemi e per la loro crescita. Questi oggetti vogliono insegnare la conoscenza e la valenza di valori utili al benessere emotivo e sociale, e la speranza in un futuro più sostenibile. L'amicizia, il rispetto per la diversità, la possibilità di coltivare i propri sogni, la pazienza, l'attesa, la gioia, la nonviolenza, l'educazione all'intelligenza emotiva, l'importanza del gioco e della sapienza: tutti valori che rimandano alle cose che veramente contano in ambito educativo e nella vita di ciascuno. I bambini spesso con le loro domande (apparentemente) ingenue vanno a toccare nuclei profondi dell'esistenza umana. L'adulto (genitore, educatore) deve saper offrire una mediazione di relazione e di senso, che faccia riflettere sul significato delle cose e degli accadimenti. Il libro pertanto offre questa possibilità di mediazione. Età di lettura: da 4 anni.