Beati quelli che sanno ridere di se stessi: non finiranno mai di divertirsi. Beati quelli che sanno distinguere una montagna da un ciottolo: eviteranno molti fastidi. Beati quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse: diventeranno saggi. Beati quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno cose nuove. Beati quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio: saranno apprezzati dai loro vicini. Beali quelli che sono attenti alle richiesle degli altri, senza sentirsi indispensabili: saranno dispensatori di gioia. Beati sarete voi se saprete guardare seriamente le cose piccole e tranquillamente le cose importanti: andrete lontano nella vita. Beati voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà pieno di sole. Beati voi se saprete interpretare sempre con benevolenza gli atteggiamenti degli altri, anche contro le apparenze: sarete presi per ingenui, ma questo è il prezzo della carità. Beati quelli che pensano prima di agire, e che pregano prima di pensare: eviteranno tante stupidaggini. Beati voi se sorriderete di voi stessi: svanirà come un miraggio il maggiore ostacolo della vita. Beati voi quando non raccoglierete le ingiurie e neppure le lodi: i sentieri della Luce si apriranno al vostro sguardo. Beati soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che vi incontrano: avete trovato la vera gioia e la vera sapienza.
"Capolavoro della letteratura tamil, la lingua principale tra quelle preariane sopravvissute nel sud dell'India, il Manimekhalai racconta, sotto forma di romanzo didattico, le disavventure di una danzatrice che si converte al buddismo. Il Manimekhalai rappresenta un documento unico, deliziosamente fresco e poetico, che illustra appieno le usanze e i piaceri, le sette religiose e filosofiche di una civiltà raffinata, e pone in questione molti nostri cliché sull'India antica e le nostre interpretazioni delle fonti dell'India moderna". (A. Daniélou)
Chi era Frances Yates, l'autrice de "L'Arte della memoria", de "L'Illuminismo dei Rosacroce" e di "Giordano Bruno e la tradizione ermetica"? Un'illustre accademica quasi autodidatta e solitaria che viveva proiettata nel Rinascimento? Marjorie Jones indaga gli aspetti biografici inediti, la sua malattia creativa, i rapporti con il Warburg Institute, l'interesse per Shakespeare e per la filosofia occulta, e l'amore per i libri. Il ritratto di una donna che resta una delle figure più brillanti e interessanti del Novecento.
Questo agile volume presenta il lavoro realizzato da Jean-Pierre e Anne-Marie Sappey in occasione del 200° anniversario della nascita di San Pier Giuliano Eymard. Un percorso che attraverso testi e immagini racconta la vita del santo, il suo tempo, la sua vocazione e la sua missione. Un modo per conoscere l'Apostolo dell'Eucaristia, i luoghi della sua vita, i personaggi che ha incontrato e, soprattutto, ciò che Dio ha realizzato in lui.
Questo lavoro ci conduce a riscoprire il valore della giustizia vera, della legalità, dell'accoglienza e della solidarietà. È un lavoro che rende concreti, tangibili, da vivere nella quotidianità questi concetti. È intorno all'impegno di costruire relazioni vitali che vertono i più ampi spunti di dibattito. Il lupo e l'agnello potranno dimorare insieme? L'economia potrà essere specchio della giustizia? Noi come possiamo partecipare nel nostro piccolo ad una svolta che tenga l'Eucaristia al centro? Questi sono solo alcuni degli spunti che animano questo lavoro fatto a più mani.
Volume formato da 17 studi sui diversi aspetti della vita, dell'opera e della santità di san Pier Giuliano Eymard, frutto della collaborazione degli esperti della Congregazione del SS.mo Sacramento. Un contributo importante per tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di questo "apostolo dell'Eucaristia" e dell'opera da lui inaugurata.