Dai Longobardi ai Mongoli, dai Samurai ai Tartari passando per la Cavalleria, dall'economia al sistema sanitario nel Medio Evo. Un percorso nel mondo medievale.
Il popolo tributa grandi onori a san Giuseppe. Gesti, riti, fede che non sono frutto di spontanea e semplice fede popolare, ma diretta emanazione di un documento scritto, secondo il quale sarebbe stato proprio Gesù, che ama definirsi "il figlio prediletto" di Giuseppe, a dare indicazioni su come onorare degnamente la memoria del padre putativo. Un santo che, secondo l'apocrifo "Storia di Giuseppe il falegname", non morì il 19 marzo ma il 26 del mese di Epep, giorno della resurrezione di Osiride e capodanno per gli antichi Egizi, all'età di centoundici anni. Vecchiaia messa in dubbio da alcuni cristiani. Papa Giovanni Paolo II ne proclama la gioventù. In questo studio anche il testo integrale di S. Alfonso de' Liquori: Rosario dei sette dolori e allegrezze di San Giuseppe, la riduzione teosofica di eventi e numeri e alcune immagini votive della collezione di Giuseppe Pitrè.
L'obiettivo di questo libro è di mostrare come l'Uomo-Spirito (o esercitante un ministero spirituale) può migliorarsi e rigenerare se stesso e gli altri, restituendo la Parola o il Logos all'uomo e alla natura. È in questa parola che l'autore, pieno della dottrina e dei sentimenti di Jacob Böhme, attinge la vita di cui anima qui i suoi ragionamenti e il suo stile; ragionamenti miranti a rinnovare il proprio pensiero, in modo che dalla sua forma dialettica, in cui da tutti viene comunemente usato, possa esso ritrovare la sua luce originaria, e che, come accadde a Teseo con il filo di Arianna, consenta la risalita dal labirinto della mente alla soglia della Libertà dello spirito, eliminando così, per usare i suoi termini, l'opposizione della causa inferiore alla causa superiore, per passare finalmente dalla razionalità all'intuizione, e per mezzo di questa pervenire alla luce, e quindi al Logos.
L'obiettivo di questo libro è di mostrare come l'Uomo-Spirito (o esercitante un ministero spirituale) può migliorarsi e rigenerare se stesso e gli altri, restituendo la Parola o il Logos all'uomo e alla natura. È pertanto per questa via che passa la rinascita dell'uomo; via fondata sulle tre fondamentali facoltà dell'anima, e cioè pensare, sentire e volere, che mediante la loro unità nell'agire quotidiano, fa sì che l'uomo di desiderio possa impedire al nemico di entrare in lui, e d'impadronirsi, come l'autore afferma, della cittadella.
L'obiettivo di questo libro è di mostrare come l'Uomo-Spirito (o esercitante un ministero spirituale) può migliorarsi e rigenerare se stesso e gli altri, restituendo la Parola o il Logos all'uomo e alla natura. Ed è mediante questa parola di Dio, che l'autore chiama eterna parola, che l'Uomo-spirito può oggi ripetere nei confronti dei nostri simili, sebbene limitatamente, l'opera che il Riparatore ha compiuto su tutta la famiglia umana, e ciò in quanto essendo l'eterna parola depositaria dell'eterna misura, dell'eterna luce e dell'eterna vita, bilancia continuamente e particolarmente per l'uomo quaggiù, il disordine, l'angoscia e l'infezione in cui egli è immerso.
Questa raccolta di saggi fa parte di una serie di testi che Mandel volle fossero pubblicati sul sito dei sufi Jerranhi in Italia, ordine di cui è stato il Khalifa, e sul suo sito di dialogo interreligioso "il caravanserraglio punrosufi". Sono scritti degli ultimi vent'anni della sua vita e mostrano i temi a lui più cari e ricorrenti.
Nel rinviare in particolare ai tradizionali testi sacri indù, ossia i Veda, l'autore descrive l'atto sacro da cui i mondi trassero origine, ossia lo smembramento del Purusha primordiale. La ricostituzione dell'unità originariamente smembrata deve avvenire principalmente in sé stessi. E sacro è certamente il percorso che conduce alla suddetta riunione. In maniera originale, l'elemento sacrale viene così inserito in una prospettiva metafisica, l'unica in grado di conferire certezza di verità ad ogni indagine conoscitiva.
In questo numero contributi di: Salvo Pulvirenti, Franco Cuomo, Francesco Parasole, Giovanni Marischi, Enrico Ferri, Angelo "Ciccio" Delsanto, Santo Catarame.
Immaginate un giovane Apprendista che, facendo onore al suo stato, sia desideroso di apprendere. E che stia parlando con uno dei Maestri della sua Loggia di appartenenza, con quello che sente a lui più vicino per affinità di carattere e di pensiero. Ha delle curiosità il nostro Apprendista, che a volte si traducono anche in dubbi, perché non ha ancora chiaro cosa ci si aspetti da lui e cosa lui possa cercare nell'Istituzione. Questo volume serve a rispondere (o a saper rispondere) a queste sollecitazioni.
Il mistero di un bacio e la lotta per una visione del mondo. Le parole della rivoluzione zelota contro quelle dell'amore. La fine del Traditore segna l'epilogo di una storia e l'inizio di una comprensione che non avrà mai fine. Queste pagine di Gerardo Picardo (la prefazione al libro edito da Ludica è di Piefranco Bruni) mostrano la corresponsabilità dei sommi sacerdoti e degli anziani nel tracciare la via del Calvario per la storia di Gesù il Nazareno. Non sapremo forse mai il vero motivo del gesto di Giuda. Forse intendeva affrettare il processo di liberazione, ponendo il Rabbì di Nazareth in aperto dissidio col potere. O forse per lui le parole di Gesù erano inattuabili per l'oscuro uomo di Kariot. Resta certo, nella Scrittura, il suo drammatico pentimento, sottolineato dal gesto di disprezzo del denaro e del tempio, come permane, fredda e incurante, la reazione dei sinedriti che non recuperano, come era loro proprio, un uomo avvolto dalla notte profonda del dubbio, tentato da se stesso e da Satana, fasciato dal suo modo di vedere e sentire il Dio che gli sedeva accanto.
Gli Arcani custoditi dalle antiche sacerdotesse vengono qui alla luce secondo il loro molteplice significato: storico, sapienziale, simbolico, morale, spirituale e scientifico. I testi classici citati e le fonti storiche indicate assumono una nuova prospettiva, gettando luce sulla tradizione egitto-partenopea e coloro che nel corso dei secoli l'hanno rinnovata e protetta dalle persecuzioni. Gli insegnamenti occulti sui misteri del suono, della luce e i motivi delle usanze sacre vengono resi alla portata degli studiosi, l'Arcana Arcanorum smette di essere un miraggio irraggiungibile diventando un corpo di dottrine accessibili. Per l'autore gli insegnamenti del passato costituiscono le fondamenta per analizzare il presente e slanciarsi verso il futuro, il tramite per spiegare la magia moderna e ipotizzare il modo d'essere delle future scuole iniziatiche. Per chiudere il cerchio tracciato nel primo libro Luigi Braco esplica le dottrine segrete a cui aveva accennato e fornisce la chiave operativa delle fasi più avanzate della meditazione sirenusia.
Il testo analizza una delle opere più problematiche di Bosch, il Trittico delle delizie. Si tratta di un viaggio nel simbolo che comunque è anche occasione per scandagliare la biografia di un artista che, per certi aspetti, può essere considerato un surrealista ante litteram e sul quale sono state dette tante cose, spesso senza una diretta relazione con la realtà. Storia, arte, esoterismo, religione, mito e illusione si intersecano indissolubilmente, creando un universo affascinante che è di indubbio interesse per gli studiosi e gli appassionati d'arte, ma che si rivela un'inesauribile fonte di stimoli per chi si occupa dei simboli e del loro magmatico universo.