Custodia nera in vera pelle per Messale Quotidiano Edizione San Paolo 2020
NB IL MESSALE NON È INCLUSO
Custodia rossa in vera pelle per Messale Quotidiano Edizione San Paolo 2020
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Custodia nera in similpelle per Messale Quotidiano Edizione San Paolo 2020
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Custodia rossa in similpelle per Messale Quotidiano Edizione San Paolo 2020
NB IL MESSALE NON È INCLUSO
Custodia rossa in similpelle per Bibbia Scrutate Edizione San Paolo 2020
NB LA BIBBIA NON È INCLUSA
Negli ultimi anni si è osservato un crescente interesse per lo studio dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). Ciò ha portato a cambiamenti nello sviluppo di standard clinici, all'evoluzione di normative nazionali e regionali (con il riconoscimento per legge dei diritti delle persone con dislessia, disgrafia, disortografia e/o discalculia) e a modifiche nella formazione universitaria e post-universitaria. Anche la ricerca sperimentale e clinica ha avuto un considerevole sviluppo sia in ambito internazionale sia nel nostro paese. Sappiamo oggi che i DSA presentano una rilevante rete di associazioni (o comorbidità) tra loro e con altri disturbi evolutivi ed è sempre più chiaro che la loro presenza è spesso legata a difficoltà emotive e a uno scarso senso di autoefficacia. La complessità del quadro clinico emerso dagli studi sottolinea, quindi, l'importanza di una loro analisi esaustiva, che non si limiti alle abilità di lettura, scrittura e calcolo, ma consideri anche l'intero spettro dei disturbi cognitivi e affettivi. In quest'ottica il volume presenta una sintesi delle conoscenze relative alla valutazione dei DSA che tiene conto anche dei numerosi e nuovi strumenti pubblicati.
Il 1920 è un anno di svolta nella storia del primo dopoguerra italiano. Scandito dalle agitazioni nelle campagne, dall'occupazione delle fabbriche, dalle elezioni amministrative e dall'avvio dell'offensiva fascista, costituisce la conclusione di un ciclo di rivolte e proteste che era iniziato nel 1917. Le ribellioni, le barricate e gli assalti ai carabinieri e alle guardie regie della primavera-estate del 1920 rappresentano un punto di osservazione privilegiato per comprendere le forme più radicali della violenza popolare che precedono l'ascesa squadrista. Qual è la genealogia della violenza popolare? Che cos'è il "massimalismo"? La categoria della "brutalizzazione della politica" è utile alla comprensione del primo dopoguerra italiano? Per rispondere a questi interrogativi, il libro si sofferma in particolare sui tumulti di Viareggio - scaturiti dall'uccisione, per mano di un carabiniere, di un guardalinee durante il tafferuglio nato al termine di una partita di calcio -, sulla rivolta di Ancona e più in generale sul movimento popolare contro la spedizione militare in Albania. Ricostruendo le pratiche politiche, le ideologie, le relazioni sociali e i linguaggi di queste sommosse e rivolte, Italia ribelle fornisce un contributo inedito allo studio della violenza popolare proponendo uno scavo analitico delle culture repressive che hanno caratterizzato gli apparati dello Stato liberale.
Il libro si apre con lo scrittore Miguel de Unamuno e si chiude con il cineasta Pedro Almodóvar, con l'intento - per la prima volta in Italia - di illustrare e far conoscere la cultura spagnola del Novecento tra varie discipline: storia, letteratura, arte, cinema e musica. A questo panorama si accompagna un essenziale profilo storico e, oltre che ai grandi autori della letteratura (fra cui Picasso scrittore), dell'arte, della musica e del cinema, uno spazio particolare è riservato ai movimenti d'avanguardia e alla presenza di importanti figure femminili. Il libro, ricco di immagini significative, mostra in tutta la sua complessità la vita culturale della Spagna contemporanea, un paese a noi vicino per lingua e tradizione, tornato a essere un grande vivaio di idee e cultura, dopo la tragica cesura della guerra civile e della dittatura di Franco, che isolarono la nazione dal mondo.
Le iscrizioni romane sono presenti ovunque: le incontriamo, infatti, non solo nelle raccolte di musei grandi e piccoli, ma anche nelle nostre città, collocate là dove sono da sempre, in quel che resta di un edificio romano oppure inserite nelle facciate di chiese e di antichi palazzi o all'interno di una boutique o di una pizzeria. Ed è proprio questa loro diffusione che le rende per noi tanto, troppo, familiari, così che le oltrepassiamo senza degnarle neppure di uno sguardo distratto, anche se con la loro silente presenza rievocano un mondo ormai lontano, ma ancora carico di suggestioni. Tutto ciò accade perché non le conosciamo, non sappiamo leggerle e comprenderle, ma, soprattutto, non sappiamo ascoltarle: queste iscrizioni, infatti, ci parlano, ci raccontano ognuna la storia di donne e uomini, che furono potenti e umili, poveri e ricchi, che soffrirono e gioirono nel loro percorso umano e che affidarono a una pietra il loro messaggio. Saperle ascoltare, tuttavia, non è né semplice né facile, perché occorre pazienza e competenza. In una nuova edizione aggiornata e ampliata, questo manuale fornisce dunque un pratico strumento di lavoro per quanti desiderino avvicinarsi allo studio delle iscrizioni, per capirle e valorizzarle.
A chi appartiene la mia vita? Il suicidio - scrive Walter Benjamin nei suoi Passages - è "la quintessenza della modernità". In effetti, dopo che per secoli il tentativo di togliersi la vita è stato considerato un peccato o l'espressione di una malattia psichica, e in alcuni paesi è stato addirittura sanzionato penalmente, nel XX secolo si è assistito a un profondo rivolgimento, che ha contribuito a far emergere una nuova cultura del morire. Chi si toglie la vita non vuole più solo cancellarla ma anche, in qualche modo, appropriarsene e darle un nuovo significato in virtù di un gesto che l'espressione utilizzata per il titolo tedesco del libro, Das Leben nehmen ("togliersi la vita", ma anche "prendersi la vita"), con la sua ambiguità, trasmette immediatamente. A chi appartiene la mia vita? è il vivo e profondo racconto della complessa storia del suicidio nella modernità. Ne esamina le radici culturali attraverso diari, film e opere d'arte, per giungere a un'inquietante diagnosi: viviamo in un'epoca sempre più affascinata dal suicidio.
Come può un magnete generare elettricità? Che cos'è l'antimateria? È possibile, teoricamente, viaggiare nel tempo? Da Pitagora e le sue osservazioni sulla musica, passando per gli esperimenti di Galileo, arrivando agli studi sul Big Bang e sui buchi neri, la fisica è la scienza che studia e descrive come funzionano il mondo e l'universo. Con uno stile immediato e una grafica intuitiva, questo libro esplora le storie, le teorie e le scoperte fondamentali che nei secoli hanno portato l'uomo ad ampliare la conoscenza di quello che lo circonda. Citazioni memorabili, illustrazioni e diagrammi rendono semplici anche le teorie più complesse. Che tu sia uno studente avido di conoscenze o un appassionato, troverai fra queste pagine moltissime informazioni e spunti di riflessione.
In una delle cento Sicilie, nell'isola del latifondo e delle miniere, della tracotanza mafiosa e del rovello pirandelliano, cento anni fa nasceva Leonardo Sciascia, raccontato in questo libro accanto al cuore assolato e desolato della sua terra. Quale ambiguità cela il rapporto di Sciascia e degli altri scrittori siciliani con la loro isola? Come tenere insieme la tensione che li fa aprire al mondo e quella, inversa, che li riporta sempre allo "scoglio" della Sicilia, che li richiama sempre a sé, condannandoli a ritorni sconsolati? È proprio Sciascia che definisce la sua terra "irredimibile" perché troppo l'ama e perciò se ne scora, diventando l'ultimo dei grandi scrittori siciliani a tenere in vita l'utopia di una fiera diversità antropologica, di un'isola laboratorio del pensiero critico e vigile osservatorio del "contesto". Un autore non associabile unicamente al tema della mafia, dunque, ma anche e soprattutto a un impegno costante con la verità e la memoria. Un viaggio itinerante nella biografia dello scrittore, dall'aula scolastica di Racalmuto alle carceri dello Steri, dalla zolfara di Assoro ai paesi etnei, per cercare le tracce che questi luoghi hanno lasciato nei suoi testi e cosa sono diventati oggi.