In breve
Suono e senso non sono mai separabili, ma nemmeno possono coincidere perfettamente: «il gioco – l’agio – fra di essi costituisce il momento poetico del linguaggio, che il filologo e il filosofo devono, ciascuno a suo modo, custodire». In questo volume Giorgio Agamben traccia una sorta di mappa delle categorie portanti della cultura letteraria italiana: tragedia/commedia; lingua viva/lingua morta; biografia/favola; inno/elegia; dialetto/lingua. Come forse in nessun altro dei suoi libri, è possibile scorgere qui gli estremi fra cui il pensiero di Agamben non cessa di muoversi: filosofia e filologia, indagine genealogica e storia, passione per il dettaglio e visione panoramica.
Indice
Avvertenza alla presente edizione - Premessa - 1. Comedìa - 2. «Corn»: dall’anatomia alla poetica - 3. Il sogno della lingua - 4. Pascoli e il pensiero della voce - 5. Il dettato della poesia - 6. Disappropriata maniera - 7. Il «logos erchomenos» di Andrea Zanzotto - 8. Araldica e politica - 9. Il torso orfico della poesia - 10. Parodia 11. La festa del tesoro nascosto - 12. La fine del poema - Appendice - Nota ai testi - Postfazione Profanare il dispositivo di Andrea Cortellessa - Indice dei nom