La domanda filosofica "prima" è quella sull'essere che però si tramuta in domanda sul nulla: non sono proprio lo scomparire dell'essere, nella perdita, nella morte, e il suo apparire, nella nascita come ferita dell'essere che si impone sul niente, le dimensioni in cui è possibile afferrarne il senso? Dimensioni coglibili con immediatezza nell'esperienza estetica, quale luogo originario del sapere che si mostra in queste pagine sotto il nome di logos estetico.
Uno sguardo capace di uscire dal recinto della riflessione estetica per sorprendere la portata teoretica - e universale - dei suoi enigmi: il nulla, l'armonia, la libertà, l'incarnazione.