Segni dell’amore di Gesù
Una vera e propria catechesi sui sacramenti per aiutare i bambini a comprenderne il valore e il significato. Alla presentazione diogni sacramento segue la spiegazione di Gabriella Biader, articolata in due momenti. Per facilitarne la lettura e la comprensione, accom pagnano itesti una serie di illustrazioni di Elisabetta Cagnolaro.
Gabriella Biader , esperta di problemi giovanili, ha fatto parte della consulta per i testi di catechismo della CEI. Attualmente dirige il Centro Famiglia – Consultorio di Cinisello Balsamo (Milano) e per conto dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Milano organizza annualmente i Corsi per Catechisti a livello diocesano e decanale, tenendo corsi di formazione e di aggiornamento sulla metodologia catechistica. Tra le sue pubblicazioni: 50 domande a Dio (Edizioni San Paolo, 20023), Nella casa del Signore (Edizioni San Paolo, 2003).
Elisabetta Cagnolaro , illustratrice che ha già lavorato più volte per le Edizioni San Paolo per libri della prima comunione e che attualmente collabora anche con Il Giornalino per poster di contenuto religioso.
Il volume di don Divo Barsotti che presentiamo risale agli anni ‘60: scritto poco prima del Concilio ma pubblicato durante il Concilio (nella Prefazione e anche nel testo se ne avvertono gli influssi), è dedicato al Breviario-Liturgia delle ore, preghiera non più riservata ai soli sacerdoti o consacrati, ma aperta anche ai laici.
Il libro, prima risposta di piena adesione alla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, ancora una volta approfondisce il tema della preghiera – in particolare l’Ufficio divino-Breviario-Liturgia delle Ore – “primo lavoro del cristiano”.
Divo Barsotti è nato a Palaia (PI) nel 1914. Pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira, si è trasferito a Firenze, dove ha iniziato la sua attività di predicatore e di scrittore. Oggi è unanimemente riconosciuto come mistico, e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in lingue straniere, e diverse centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, studi su vite di santi, opere di spiritualità, diari e poesie. Tra i suoi testi più importanti: Il Mistero Cristiano nell’anno liturgico, Il Signore è uno, Meditazioni sull’Esodo, La teologia spirituale di san Giovanni della Croce, La religione di Giacomo Leopardi, La fuga immobile. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci, formata da laici consacrati che vivono nel mondo e religiosi che vivono in case di vita comune; in tutto, circa duemila persone. Vicino alla sensibilità del Cristia nesimo orientale, Barsotti ha, tra gli altri, anche il merito di avere fatto conoscere in Italia figure di santi della Russia quali Sergio di Radonez, Serafino di Sarov, Silvano del Monte Athos, con il suo lavoro Cristianesimo russo. Nel 1972 è stato chiamato a predicare gli Esercizi spirituali in Vaticano al Papa. Ha insegnato teologia per più di trent’anni presso la Facoltà teologica di Firenze e ha vinto diversi premi letterari come scrittore religioso. Attualmente vive con i suoi giovani monaci in un piccolo monastero dedicato a san Sergio di Radonez, nelle pendici dei colli di Firenze.
II volume raccoglie sette opuscoli di Don Alberione, destinati ai membri delle Congregazioni da lui fondate. Si tratta di scritti risalenti ai primi anni ’50 quando l’Autore, ormai settantenne, inizia a tirare le fila delle sue fondazioni e fa un primo “bilancio” dei tanti doni e responsabilità ricevuti da Dio.
In questi opuscoli, più che in altri scritti, risaltano con evidenza due tratti. Il primo è quello della concretezza, maturata soprattutto nel lunghissimo e vario ministero che infonde uno spiccato senso pratico alle indicazioni di Don Alberione. Il secondo è quello della preoccupazione formativa che sgorga dalla coscienza di essere padre e formatore di tanti figli e discepoli, bisognosi di una guida attenta alla loro crescita «finché non fosse pienamente formato il Cristo in essi» (cfr. Gal 4,19).
I sette opuscoli portano questi titoli: Amerai il Signore con tutta la tua mente; Formazione umana; Per una coscienza sociale; Il lavoro; La Provvidenza; Portate Dio nel vostro corpo; Testimonium conscientiae nostrae. Il filo d’oro che li unisce è l’attenzione a una formazione solida, concreta, integrale, che parte dalla testa (stimolando la crescita di una mentalità cristiana, religiosa, apostolica e paolina) per arrivare al cuore (facendo scaturire in esso la passione e lo zelo per un’umanità ferita e bisognosa dell’acqua viva del Vangelo).
Il prossimo 22 gennaio la Famiglia Marinista celebrerà il fondatore Guglielmo Giuseppe Chaminade. Nell’occasione, questo volume presenta una ricca antologia di testi che tratteggiano la spiritualità e l’opera di Chaminade. In particolare: Lettera alle figlie spirituali (Elementi di grammatica interiore e consigli per la direzione), Lettere dirette a entrambi i rami dell’istituto (Sulla povertà, Sull’obbedienza, Sulla castità). Ecco l’auspicio perentorio del fondatore: «Ritorno sempre al primo principio: la comunità cresca, i soggetti si formino, maturino, si santifichino. Con delle sante faremo grandi cose; con delle religiose ordinarie, o imperfette, non faremo quasi niente».
Guglielmo Giuseppe [Guillaume Joseph] Chaminade(1761-1850) nasce a Périgueux, nella Francia atlantica. Ordinato sacerdote, durante la Rivoluzione va in esilio in Spagna, dove riceve la chiamata a fondare una Famiglia in onore di Maria: i Religiosi e le Religiose marianiste, a cui darà vita una volta tornato in patria, a Bordeaux. È stato proclamato «beato» nel 2000 da Giovanni Paolo II. Anzitutto la Famiglia Marianista: le Figlie di Maria (ramo femminile; 1816), la Società di Maria (ramo maschile; 1817), il Terz’Ordine femminile (tra il 1834-36) e tutti coloro che sono stati allievi nelle scuole marianiste; poi qualunque religioso/a, perché l’insieme dei Fondatori degli ordini e congregazioni religiose sono, in certo senso, per tutti i consacrati quello che i Padri della Chiesa sono per l’intera comunità cristiana. Utile anche ai laici seriamente impegnati.
Poco più di un secolo fa – il 20 ottobre 1898 – apparve la prima edizione della Storia di un’anima, in cui Teresa racconta le sue gioie e le sue sofferenze, le sue ricerche e le sue scoperte, le sue certezze e le sue speranze, vissute alla presenza di un Dio d’amore e di misericordia. Da allora le edizioni e le traduzioni si sono susseguite a un ritmo crescente. Nell’edizione – “critica” – del ‘56, su cui si basarono le edizioni seguenti, i Manoscritti furono disposti in un ordine non conforme a quello originale in base a una valutazione erronea della natura di uno di essi.
Questa nuova edizione critica dei tre celebri «Manoscritti» di Teresa, con la sua «Offerta all’Amore Misericordioso», ha il vantaggio di renderci la vibrazione originale del libro, come Teresa e le sue sorelle l’hanno pensato e sentito. La lettera a Maria del Sacro Cuore vi si ritrova alla fine, cima e panorama di una sconvolgente bellezza.
Teresa di Lisieux – al secolo Maria Francesca Teresa Martin, al Carmelo Suor Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto – nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, da Luigi Martin e Zelia Guérin, ultima di nove figli. La sua breve esistenza fu segnata dalla ricerca dell’amore («la mia vocazione è l’amore!», è la sua scoperta) che si concretizzò in una vita religiosa esemplare per fedeltà e amore del sacrificio. L’illuminazione che ricevette sulla «piccola via» della fiducia illimitata nell’Amore misericordioso di Dio la portò alla vetta della santità e le meritò, grazie ai suoi scritti, il titolo di dottore della Chiesa. Morì nel Carmelo di Lisieux il 30 settembre 1897 lasciando alcuni scritti: Preghiere, Poesie, Lettere, Pie ricreazioni e soprattutto i Manoscritti A, G e M (come vengono chiamati nella presente opera), che costituiscono laStoria di un’anima che qui presentiamo quale è uscita dalle sue mani.
Conrad De Meester è nato nel 1936 a Lochristi (Fiandra, Belgio). Entrato nell’Ordine dei Carme-litani Scalzi, si è laureato in teologia presso il Teresianum di Roma. Ha pubblicato varie opere, tra cui Teresa di Lisieux. Dinamica della fiducia (San Paolo, 1996), e ha curato la Storia di un’anima ristabilita criticamente secondo la disposizione originale degli autografi (San Paolo, 2002), da cui è ricavato il testo della presente edizione.
Bella, ricca, sensibile, di acuta intelligenza e vivace fantasia, Angela da Foligno (1248-1309), dopo una vita mondana nella quale ha assaporato tutti i piaceri della vita, a trentasette anni si sente irresistibilmente attratta da Dio e dà inizio ad una radicale svolta esistenziale.
Spinta dalla molla di un amore “bruciante”, compie un viaggio spirituale di straordinaria intensità, nel quale ha ineffabili e dolcissimi incontri con lo Spirito Santo, con il Padre, con il Figlio di Dio “umanato”, “passionato” e presente nell’eucaristia, con la Vergine Maria e i Santi, finché giunge alle più alte vette della mistica penetrando nelle insondabili profondità del Mistero Trinitario.
La sua sublime esperienza, raccontata e attualizzata in questo libro nelle sue linee essenziali, trasmette una dolce sensazione di infinito e di eterno.
Bernardo Commodi , nato a Gubbio (PG) nel 1945, è Ministro Provinciale dei Frati Minori Con ventuali dell’Umbria e da anni si dedica allo studio del francescanesimo. Tra le sue pubblicazioni, segnaliamo: Il Beato Andrea da Spello discepolo di S. Francesco (1994); L’Oratorio di San Bernardino presso la chiesa di S. Francesco al Prato in Perugia (1996); Itinerario storico francescano a Spoleto (1998); I Santi venerati nella chiesa dei Ss. Ansano e Antonio a Spoleto (2000); Francesco d’Assisi e Angela da Foligno (2001); Vita del Beato Egidio compagno di San Francesco (2003).
˛ˇ I l l i b r o c o s t i t u i s c e i l p r i m o t e n t a t i v o o p e r a t o n e l n o s t r o P a e s e d i p r e s e n t a r e u n q u a d r o c o m p l e t o d e l m o n d o r e l i g i o s o f e m m i n i l e .
N e l v a r i e g a t o u n i v e r s o m e d i e v a l e , p i ˘ a n c o r a d i q u e l l o m a s c h i l e , i l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e Ë u n f e n o m e n o d i g r a n d e r i l e v a n z a c u l t u r a l e . U n a l e t t u r a a t t e n t a h a p r e m e s s o a l l A u t o r e d i r i c o s t r u i r e l a v i t a d e l l e d o n n e r e l i g i o s e , d i i n d i v i d u a r e i p r i n c i p a l i c e n t r i d i i r r a d i a m e n t o , d i s t a b i l i r e l i n f l u s s o c h e e b b e r o s u l l a s o c i e t ‡ . E l o i s a , R o s v i t a , I l d e g a r d a d i B i n g e n , M e c h t i l d e d i M a g d e b u r g o , C h i a r a d A s s i s i , C a t e r i n a d a S i e n a e B r i g i d a d i S v e z i a s o n o s o l o a l c u n e d e l l e d o n n e p i ˘ c o n o s c i u t e d e l M e d i o e v o . L a r i c o s t r u z i o n e d e l l a s t o r i a d e l l a v i t a r e l i g i o s a f e m m i n i l e f a e m e r g e r e u n m o n d o a u t o n o m o e c r e a t i v o r i s p e t t o a l m o n a c h e s i m o m a s c h i l e c o e v o . L e d o n n e r e l i g i o s e s v i l u p p a n o u n a p r o p r i a s e n s i b i l i t ‡ n e l c a m p o d e l l e d u c a z i o n e e d e l l a m i s t i c a , n e l l o s v i l u p p o d e l l a d i m e n s i o n e e s t e t i c a , n e l l a r t e d e l l a m e d i c i n a .
U n v o l u m e e s s e n z i a l e p e r l a s t o r i a d e l l e d o n n e i n I t a l i a .
V i n c e n z a M u s a r d o T a l Ú ( 1 9 5 0 ) Ë d o c e n t e p r e s s o l a S S I S P u g l i a , U n i v e r s i t ‡ d i L e c c e , s o c i o o r d i n a r i o d e l l a S o c i e t ‡ d i S t o r i a P a t r i a p e r l a P u g l i a e p r e s i d e n t e d e l C e n t r o R i c e r c h e , S t u d i e C a t a l o g a z i o n e d e i B e n i C u l t u r a l i d i P u g l i a . » s t u d i o s a d e l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e , s u c u i , t r a l a l t r o , h a p u b b l i c a t o I l m o n a s t e r o d i S a n t a C h i a r a a G r o t t a g l i e , L e c c e 1 9 9 2 ; T r a p a s s a t o e p r e s e n t e , i l S e c o n d O r d i n e f r a n c e s c a n o o d i S a n t a C h i a r a n e l S a l e n t o , L e c c e 1 9 9 4 ; I l m o n a s t e r o d e l ´ C u o r e T r a f i t t o ª d i M a n d u r i a , L e c c e 1 9 9 5 ; I l m o n a s t e r o d i S a n t a C h i a r a d i C a s t e l l a n e t a . C o n t r i b u t o p e r l o s t u d i o d e l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e n e l M e z z o g i o r n o d I t a l i a , T a r a n t o 1 9 9 7 ; P e r u n a f e n o m e n o l o g i a d e l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e m e ≠ d i e v a l e , ´ C o m m u n i o ª n . 1 9 8 , n o v e m b r e - d i c e m b r e 2 0 0 4 , p p . 4 4 - 5 1 . A l t r i s u o i s i g n i f i c a t i v i c o n t r i b u t i r i g u a r d a n o l a p i e t ‡ p o p o l a r e , l a g i o g r a f i a e i l f e n o m e n o d e l l e c o n f r a t e r n i t e .
Perfetta nobildonna romana, corteggiata, stimata, ammirata, onorata per la sua ricchezza, per la sua straordinaria bellezza, per la sua intelligenza… ma tutto ciò non le bastò. Da ricca che era, Teresa Orsini (1788-1829) si è fatta piccola: piccola per stare in mezzo ai bisognosi, ai diseredati, ai malati poveri, davvero gli ultimi fra gli ultimi. Oltre a essere sposa e madre, Teresa andò in cerca della sofferenza per soccorrerla e per risolvere, alla radice, i problemi della malasanità romana con metodi moderni e fondando anche una congregazione religiosa, le Suore Ospedaliere della Misericordia, attivissime ancora oggi in tutto il mondo. Una laica, dunque, che pensava e agiva. Impegnata nella famiglia e nel sociale con indicazioni che molti decenni dopo il Concilio Vaticano II recepirà.
Gran parte della popolazione malata di Roma conosceva quella bellissima e ricchissima giovane signora; eppure la vedevano semplicissima nel prodigarsi a curare piaghe, dolori fisici e spirituali.
Il suo era un attivismo sereno, ma senza respiro, quasi dovesse presagire la sua precoce scomparsa, avvenuta a 41 anni d’età, consumata dall’amore per gli altri. Non a caso Teresa Orsini è conosciuta come «martire della carità».
Cristina Siccardi , nata a Torino il 2 maggio 1966, è sposata e ha due figli. Laureata in lettere moderne con indirizzo storico, ha collaborato con La Stampa e La Gazzetta del Piemonte; scrive per il settimanale Il nostro tempo e per diversi periodici culturali. È membro di alcune accademie italiane, fra cui «Paestum», «Costantiniana», «Ferdinandea» e «Archeologica italiana». Fra i titoli pubblicati ricordiamo:Giulia dei poveri e dei re. La straordinaria vita della marchesa di Barolo (1992; 19982); Maria Teresa alla conquista di Cascia. L’ineffabile avventura dell’erede di santa Rita (1993); Elena, la regina mai dimenticata(1996); Martire a vent’anni. Teresa Bracco (1998);Mafalda di Savoia. Dalla reggia al lager di Buchenwald(2000); Madre Amedea Vercellone. Fra misticismo e azione nella Torino del Seicento (San Paolo, 2001); Giovanna di Savoia. Dagli splendori della reggia alle amarezze dell’esilio(2001); Pier Giorgio Frassati. Modello per i cristiani del Duemila (San Paolo, 2002); Vivere e narrare la missione. Gian Paola Mina (San Paolo, 2003); La bambina di “Padre Pio”. Rita Montella (2003); Monsignor Luigi Talamoni (San Paolo, 2004); Santa Vincenza Gerosa(San Paolo, 2004), Santa Maria Crocifissa (San Paolo, 2005).
Adolf Harnack immaginava Paolo come uno dei tanti missionari ebrei che annunciavano al mondo il lieto annuncio della fede. Occorre, tuttavia, porre una domanda: nel I secolo esistevano missionari ebrei? Se la risposta è negativa, come sembra, in che modo spiegare lo slancio missionario dell’apostolo delle genti?
Il presente studio si apre delineando il contesto giudaico e greco in cui Paolo ha vissuto. L’Autore passa quindi all’analisi della figura e delle lettere di Paolo: al centro della sua attenzione troviamo l’evento di Damasco, l’assemblea di Gerusalemme, l’incidente di Antiochia. La ricerca di Peerbolte porta a conclusioni solide: la forza della esperienza di Paolo ha fatto di lui il primo grande missionario della storia, e le modalità del suo annuncio hanno scavato il solco su cui si sarebbero incamminate le prime generazioni cristiane.
Lambertus J. Lietaert Peerbolte ha conseguito il Dottorato presso l’Università di Leiden nel 1995. Attualmente è professore di Nuovo Testamento presso la Theological Uni-versity of the Protestant Church di Kampen nei Paesi Bassi. Sposato, con due figli, appartiene alla Dutch Reformed Church.
Elena Silvestri (1839-1907), giunta a Venezia nel 1866, assieme alla famiglia, con nel cuore la do manda: «Cosa vuoi, Signore, che io faccia?». La risposta si delinea gradualmente, attraverso l’intreccio di eventi letti alla luce della Parola di Dio che la raggiunge in modi diversi. Innamorata di Cristo, divenuto «piccolo» come noi, vive dell’Eucaristia in cui coglie il prolungarsi dell’Incarnazione e del «folle» amore divino per ogni uomo e donna, specie se fragile, posto ai margini, violato nella sua dignità e disatteso nelle sue domande più profonde. Per amore sa rischiare se stessa. Attraverso un’appassionata e geniale concretezza apostolica si dedica alle giovani del suo tempo con uno stile inconfondibile in cui annuncio del Vangelo, educazione e promozione umana convergono in modo armonioso.
Suor Maria Emanuela Marino, nata a Santa Maria la Longa (Udine), appartiene all’Istituto delle Ancelle di Gesù Bambino, fondato a Venezia nel 1884 da Elena Silvestri. Conseguito il diploma magistrale, ha insegnato per alcuni anni e collaborato alla pastorale giovanile vocazionale della diocesi di Venezia. In seguito, compiuti gli studi filosofici e teologici presso l’Università Pontificia Gregoriana, terminati con la licenza in teologia morale, è stata docente presso la Scuola Teologica di Udine e in altre sedi, prestando alcuni servizi a livello pastorale e formativo. Attualmente insegna teologia morale sociale presso l’Istituto di Scienze Religiose di Udine. Ha pure collaborato alla fase di ricerca e alla stesura della Positio della venerabile Elena Silvestri.
Un libro sull’intelligenza, l’autonomia e l’apprendimento nel bambino da 0 anni alle soglie dell’adolescenza. Si parla di scuola, di quoziente intellettivo, di condizionamenti dell’ambiente, di competenze e nozioni, di memoria e linguaggio.
Alternando concetti rigorosi e fondamentali ad aspetti più curiosi e riconoscibili nell’esperienza quotidiana dei genitori e degli educatori, questo volume fornisce numerose risposte e indicazioni, ma soprattutto aiuta i lettori a porsi nel modo corretto le giuste domande, indicando quindi i percorsi che possono portare a una comprensione delle questioni aperte.
Lucia Pelamatti , già insegnante e dirigente scolastico, lavora come psicologa, psicoterapeuta e sessuologa ed è direttrice del Consultorio “G. Tovini” di Breno (BS). Si occupa a livello nazionale di formazione in campo psicosociale, per operatori scolastici ed extrascolastici, genitori, fidanzati e coppie. Collabora con riviste educative e ha pubblicato articoli e volumi di carattere psicologico, tra i quali ricordiamo Le dinamiche relazionali del gruppo docente (Editrice La Scuola). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Quando si comunica in famiglia (2001) e L’amore sofferto. Quando la sessualità divide la coppia (2003). Per la PEF cura l’area tematica «intelligenza, apprendimento e scuola» ed è anche autrice dei volumi La fatica di imparare, Pensare rende giovani e coautrice di Gonna e pantaloni.
Il volume ha la copertina imbottita e decorata in oro, un interno cartonato a 5 colori con un racconto, pop up, bottoni, fiorellini, ruote girevoli, alette ritagliate, buste con bigliettini e messaggi d'amore.