Una piccola summa sulla teologia e la spiritualità della Parola di Dio. L’autore riesce, con parole semplici e profonde, a illustrare al lettore i misteri centrali della teologia e della spiritualità biblica: il mistero di un Dio che si rivela con parole umane, l’incarnazione della Parola, l’interpretazione nello Spirito, la nascita della Chiesa dalla Parola, l’obbedienza liberante della fede, la preghiera come lectio divina, la nascita di frutti di vita nuova, e infine l’icona di Maria Vergine dell’ascolto e modello di ogni credente. Dopo la meditazione dell’autore, segue una suggestiva raccolta di preghiere, nella prima parte di grandi autori del passato (Edith Stein, sant’Agostino, Kierkegaard, Charles de Foucauld, Rahner) e, nella seconda dello stesso Bruno Forte sotto forma di proposte per ogni giorno della settimana.
Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel ‘73, dottore in teologia nel ‘74 e in filosofia nel ‘77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. È Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi.
“Non avevamo mai sentito una storia così sulla potenza del bene”. Così recita la motivazione del Premio Pulitzer per i giornalisti Mary Jordan e Kevin Sullivan sulla vita di Madre Antonia. All’età di cinquant’anni, questa donna incredibile lascia il mondo ricco e confortevole dei dintorni di Los Angeles per dedicare la sua vita alla cura dei più poveri tra i poveri, i detenuti di uno dei peggiori carceri messicani.
Dopo aver cresciuto sette figli, dopo il doloroso divorzio, Mary Clarke (nome civile) trova una nuova vita entrando nelle celle con i detenuti e aiutandoli con la sua semplice presenza. Oltre al suo lavoro in carcere, Madre Antonia ha raccolto intorno alla sua piccola casa altre persone: signore già avanti con l’età che ritrovano uno scopo, molte con matrimoni falliti alle spalle, ex carcerate che si aggiungono alle suore, benefattori e parenti dei carcerati che non sanno dove andare. Un modo per cambiare la propria vita al servizio degli altri.
“Un racconto avvincente. Gigantesco. La storia di una donna autentica e la scoperta della vera gioia
nel dono di sé.” Bob Woodward
Mary Jordane Kevin Sullivan sono inviati del Washington Post e hanno lavorato a Tokio, Mexico City e Londra. Hanno ricevuto il prestigiosissimo Premio Pulitzer per il loro reportage internazionale sulla situazione del sistema giuridico messicano nella lotta contro la criminalità. Sono sposati e hanno due figli.
Nella Bibbia Dio pone domande, solleva interrogativi, stimola la libertà e la scelta dell’uomo… Fin dalle prime pagine della Genesi, il “Dove sei?” di Dio raggiunge l’uomo liberandolo dalla vergogna in cui si è rannicchiato dopo il primo peccato. Allo stesso modo, nel cuore del mistero pasquale, quel “Donna, perché piangi?” asciuga le lacrime di una comunità smarrita, restituendo ai discepoli la speranza e la fiducia.
In questo volume, l’autore, con la profondità e la concretezza che lo caratterizzano, offre un percorso di riflessione attorno agli interrogativi di Dio, nella speranza che la Scrittura continui ad essere un testo che prima di offrire risposte renda sensibile il cuore dell’uomo alle domande del suo Creatore.
Gregorio Vivaldelli, nato nel 1967, vive a Riva del Garda (TN) con la moglie e i quattro figli. Ha conseguito la specializzazione in Scienze Bibliche e il dottorato in Teologia Biblica a Roma. Insegna Sacra Scrittura allo Studio Teologico Accademico di Trento, al Corso Superiore di Scienze Religiose e alla Scuola Diocesana di Formazione Teologica. Svolge un servizio di formazione teologico-biblica in Italia e all’estero. È tra i responsabili della Comunità Shalom di Riva del Garda, un’associazione di laici cattolici che promuove la pace, la gioia e la condivisione con i poveri del mondo. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Immagini di coppia nella Bibbia, (2004); “Il Signore è mia luce e mia salvezza”. Il Sal 27 e il suo contributo per una teologia biblica della fiducia in Dio, (2004); Parla, Signore, questa famiglia ti ascolta. Pregare in famiglia con la Bibbia, (2005) [in collaborazione con don Piero Rattin]. Inoltre, con Ancora: Se di domenica la Parola. Un laico commenta il Vangelo. Anno C (2003); Anno A (2004); Anno B (2005).
“Noi possiamo vivere senza gli ebrei”. Adolf Hitler, 5 novembre 1941
Il volume ripercorre la storia della persecuzione degli ebrei nella Germania nazista dal 1939 alla conferenza di Wannsee (20 gennaio 1942), nel corso della quale, secondo la maggior parte degli storici, venne presa la decisione definitiva di procedere all’olocausto. Mettendo a confronto le tesi degli storici «intenzionalisti» (il genocidio era già previsto fin dall’inizio) con quelle della scuola «funzionalista» (fu il precipitare gli eventi a portare all’implementazione della soluzione finale), l’autore dimostra che l’intenzione di mettere definitivamente in atto lo sterminio era già presente prima della conferenza di Wannsee.
Edouard Husson, docente e dottore in Storia contemporanea, é conosciuto come un eccellente ricercatore degli archivi tedeschi, avendo anche insegnato presso l’Institut für Zeitgeschichte di Monaco. Ha recentemente pubblicato Comprendre Hitler et la Shoah... (PUF) e Une autre Allemagne (Gallimard).
La scuola è finita. Inizia l’avventura!
Alla villa arriva una strana ospite. Si chiama Jane Maria e scende da una limousine lunghissima che quasi quasi non entra nemmeno tra i vicoli del paese. La bambina, a vederla da vicino, non sembra così speciale, ma quando viene scaricato il suo bagaglio, Ugo, Betta, Gerri e Marco spalancano occhi e bocca. Jane Maria porta con sé undici colli di bagaglio e Camilla la sistema tutta sola in una delle camere. I bambini, presi alla sprovvista subiscono il fascino prepotente di Jane e la seguono nelle lunghe giornate estive, finché un giorno, durante un pic-nic sulla spiaggia Betta intuisce il suo punto debole: Jane Maria non sa nuotare!
Julius James Peak è un giovane divoratore di libri. Proviene da una famiglia di avidi lettori. A furia di leggere e di conservare i suoi libri, ha riempito il capanno degli attrezzi in fondo al giardino e ne ha fatto la sua “Casa dei libri” le pareti tutte foderate di libri, un divano, e letto all’occorrenza, sempre fatto di libri, un tavolino di libri e per fortuna una finestra per guardare il giardino. Si chiama Julius in onore di Jules Verne, di cui suo padre era un grande ammiratore; si chiama James in onore di nonno James, grande esploratore e forse (questa era una convinzione segreta di J J) spia in incognito.
Amor non ha ancora cinquant'anni il giorno in cui le viene diagnosticato un tumore al fegato che la condurrà alla fine in poco più di tre mesi. Carattere volitivo, dedita con passione al lavoro, sposata con un marito tranquillo, madre di quattro figli. Poi, un giorno, all'improvviso, i sordi dolori, i gonfiori, la diagnosi. Superati l'incredulità e lo sgomento iniziali, la donna affronta con grande forza d'animo il suo calvario. Il romanzo si muove a cerchi concentrici attraverso brevi capitoli scritti a turno dai vari personaggi, aprendo contemporaneamente uno scenario opposto, fatto di povertà, di bimbi abbandonati, di violenze e prostituzione, mostrando tutta la durezza dei contrasti sociali di una città africana come Nairobi.
Il libro è la narrazione di un viaggio in Pakistan, nel quartiere generale di Edhi, da parte di due giornalisti italiani. Edhi è un pakistano ormai avanti nell’età che ama definirsi un social worker e null’altro, un umile lavoratore sociale. Così recita la motivazione di uno dei più prestigiosi Premi internazionali: “Per il suo altruistico lavoro, durato tutta la vita, a favore dei più poveri e della pace; per essere sempre andato alla ricerca di chi ha bisogno e di cui nessuno si cura (Premio Balzan 2000)”. Con una professionalità degna di un’industria europea, pulizia, ordine, rigore, puntualità, la sua fondazione (www.edhifoundation.com) svolge una attività di primo soccorso, aiuto all’handicap, ospedali, dispensari, counseling familiare, aiuto agli orfani e ai più poveri. Nulla di improvvisato e di approssimativo. La carità, dice Edhi, esige la più alta professionalità.
500 ambulanze in movimento su tutto il territorio e un sistema di soccorso sulle grandi strade del Paese ogni 25-50 chilometri; tre milioni di bambini poveri curati, un milione di handicappati assistiti, 80 mila tossicomani e malati mentali riabilitati, 22mila neonati abbandonati salvati da morte sicura. E poi ambulanze, mense popolari, protezione civile. Milioni di assistiti con il lavoro di 350mila volontari, aiuti alimentari per i poveri, un centro per malati di cancro; un servizio di uffici funebri per salme non rivendicate
“Adesso devi trovare una persona bisognosa a cui donare la metà della somma. Se non lo farai mi vergognerò di te perché non sei stato in grado di soddisfare le mie aspettative”.
“Ho chiesto a Dio di permettermi di compiere una grande opera per Lui. Un’opera talmente importante da cambiare la direzione del mondo. Non desidero altro”. Abdul Sattar Edhi
Michele Zanzucchi è un giornalista italiano, caporedattore della rivista cattolica Città nuova ha al suo attivo numerosi passaggi televisivi e radiofonici in talk-show e una ventina di libri di reportage e di comunicazione. Ha scritto un libro-reportage sulla presenza dei cristiani nell’Iraq post-bellico. È pure autore televisivo e radiofonico. È membro del consiglio direttivo di NetOne, associazioni internazionale di comunicatori. Per la San Paolo ha pubblicato Un popolo nato dal Vangelo (2003) e L’Islam che non fa paura (2006).
La guida presenta i principali santuari per ogni regione e un breve cenno su tutti gli altri. Le ‘schede’ della guida presentano una breve storia del Santuario, a partire dal ‘fatto miracoloso’ che ne ha determinato l’origine, la specificità del titolo sotto il quale la Vergine vi è venerata, le ricorrenze celebrative principali e qualche ‘elemento devozionale-folkloristico’.
Insieme alle illustrazioni del Santuario (e dell’immagine della Madonna che vi è venerata) nelle prime pagine del capitolo viene riprodotta per ogni singola Regione una ‘carta geo-topografica’ con i principali Santuari dei quali si fa cenno nel testo.
Bruno Simonetto, sacerdote della Società San Paolo, si è laureato all’Università Cattolica di Milano, licenziato in teologia e diplomato nell’Istituto Altioris Latinitatis dell’Università Lateranense. Pubblicista, già preside di liceo e autore di biografie di fondatori religiosi, è stato delegato per la vita consacrata dell’arcidiocesi di Firenze; attualmente è direttore della rivista mariana Madre di Dio. Ha pubblicato recentemente presso le Edizioni San Paolo: Litanie Lauretane (2004); I misteri del Rosario illustrati (2005).
Il titolo richiama un precedente romanzo di V. Gheorghiu, La venticinquesima ora. Siamo in Romania verso la fine della seconda guerra mondiale, l'invasione sovietica è alle porte. Il povero sacerdote rumeno, padre del protagonista del romanzo, è accusato di eresia ed è sospeso dal suo ministero. Chiede aiuto al figlio, che lavora come giornalista nella capitale, ma tornando a casa rischia di essere fucilato. Il figlio non saprà più nulla di lui né della sua parrocchia. Attraverso questa figura paterna, è però tutta la storia religiosa di un popolo che si affaccia al lettore: liturgia, teologia, spiritualità, storia, geografia della Romania cristiana. Il romanzo ha una finale sorprendente.
L’autore di questo libro, forte d’una lunga esperienza come predicatore di ritiri per il discernimento vocazionale, propone un cammino simile a quello percorso dai grandi santi del nostro tempo, fornendo punti di meditazione concreti in grado di far percepire quale sia la chiamata di Dio sulla vita di ciascuno di noi. Per questo “ritiro”, Abramo, Simon Pietro, Matteo, Maria Maddalena, il giovane ricco… fanno da guida: attraverso cammini differenti, ciascuno di loro desiderò con tutto il cuore essere operaio nella messe del Signore.
Philippe Madre, autore affermato, diacono permanente, sposato e padre di due figli, è medico e membro della Communauté des Béatitudes dal 1975. È inoltre il fondatore dell’associazione Mère de Miséricorde.
Le catechesi sulla spiritualità del matrimonio trasmesse il 3° venerdì del mese, tra gennaio e maggio 2005, su Radio Maria. Al centro la fecondità fisica e spirituale degli sposi, ovvero la loro vocazione al servizio alla vita. In queste riflessioni l’autore descrive innanzitutto l’origine, la fonte e il modello di ogni fecondità, cioè Dio. L’autore passa poi a descrivere le diverse modalità in cui tale fecondità si esercita e si realizza, in particolare nella relazione di coppia: la fecondità nei confronti del coniuge, la fecondità nei confronti della propria relazione di coppia, la fecondità fisica, la fecondità educativa nei confronti dei figli propri (generati o adottati), la fecondità “sociale”, ovvero la capacità di “generare” vita, amore, e un nuovo stile di relazioni umane, nella comunità ecclesiale e nella società.
Mons. Renzo Bonetti è parroco di Bovolone (VR) e consulente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Nel periodo 1995-2002 è stato Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana e dal 2002 al 2006 ha coordinato il Progetto Parrocchia-Famiglia della CEI che ha coinvolto 32 parrocchie di ogni regione d’Italia fino al 2006. Come Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI, ha promosso il Master biennale per coppie che vogliono approfondire la teologia e la pastorale della famiglia e le Settimane Nazionali di studi sulla spiritualità coniugale e familiare. Soprattutto da questi convegni nascono le sue opere, tra le quali ricordiamo: Cristo sposo della Chiesa sposa. Sorgente e modello della spiritualità coniugale e familiare (Roma 1997); Il matrimonio in Cristo è matrimonio nello Spirito (Roma 1998); Verginità e matrimonio. Due parabole dell’Unico Amore (Milano 1998); Padri e madri per crescere ad immagine di Dio (Roma 1999); La reciprocità Verginità-Matrimonio. Il dono dell’alterità nella Chiesa Una Santa (Siena 1999); Eucaristia e matrimonio: unico mistero nuziale (Roma 2000); Quando il sì è per sempre. Dire l’amore con corpo e anima (Edizioni San Paolo, Cinisello B. 2002); e con P. Rota Scalabrini, M. Zattoni, G. Gillini, Lezioni d’Amore. Leggono il Cantico dei Cantici una coppia, un esegeta, un pastoralista (Brescia 2000); Innamorati e fidanzati (Edizioni San Paolo, Cinisello B. 2003). Ricordiamo infine il volume Famiglia, sorgente di comunione (Edizioni San Paolo 20052) che raccoglie la prima serie di catechesi per gli sposi trasmesse su Radio Maria (nell’anno 2004).
La mia mamma ha i superpoteri: può respirare sott’acqua, ha una identità segreta, sa fare mille cose assieme, può passare attraverso le cose e le persone, ha una forza eccezionale, ha dieci braccia, corre più veloce della luce, ha una vista prodigiosa, ecc…Le situazioni della vita quotidiana di una mamma alle prese con figli e marito raccontate in prima persona dal bambino con stupore e ironia e illustrate dalle tavole di Vincenti, già noto per IL MIO SUPERPAPÀ.
In modo tenero e quasi meraviglioso agli occhi di un bambino ecco la rappresentazione più vera e affettuosa della vita della famiglia e della figura della mamma.
Antonio Vincenti, fondatore del gruppo Sicomoro, specializzato in editoria religiosa per ragazzi ed esperto di editoria scolastica religiosa, si muove con successo anche all’estero come illustratore e creatore di Character. Il garbo e l’ironia riposta in questo volumetto ne dimostrano la professionalità più che decennale.