Amor non ha ancora cinquant'anni il giorno in cui le viene diagnosticato un tumore al fegato che la condurrà alla fine in poco più di tre mesi. Carattere volitivo, dedita con passione al lavoro, sposata con un marito tranquillo, madre di quattro figli. Poi, un giorno, all'improvviso, i sordi dolori, i gonfiori, la diagnosi. Superati l'incredulità e lo sgomento iniziali, la donna affronta con grande forza d'animo il suo calvario. Il romanzo si muove a cerchi concentrici attraverso brevi capitoli scritti a turno dai vari personaggi, aprendo contemporaneamente uno scenario opposto, fatto di povertà, di bimbi abbandonati, di violenze e prostituzione, mostrando tutta la durezza dei contrasti sociali di una città africana come Nairobi.
Il libro è la narrazione di un viaggio in Pakistan, nel quartiere generale di Edhi, da parte di due giornalisti italiani. Edhi è un pakistano ormai avanti nell’età che ama definirsi un social worker e null’altro, un umile lavoratore sociale. Così recita la motivazione di uno dei più prestigiosi Premi internazionali: “Per il suo altruistico lavoro, durato tutta la vita, a favore dei più poveri e della pace; per essere sempre andato alla ricerca di chi ha bisogno e di cui nessuno si cura (Premio Balzan 2000)”. Con una professionalità degna di un’industria europea, pulizia, ordine, rigore, puntualità, la sua fondazione (www.edhifoundation.com) svolge una attività di primo soccorso, aiuto all’handicap, ospedali, dispensari, counseling familiare, aiuto agli orfani e ai più poveri. Nulla di improvvisato e di approssimativo. La carità, dice Edhi, esige la più alta professionalità.
500 ambulanze in movimento su tutto il territorio e un sistema di soccorso sulle grandi strade del Paese ogni 25-50 chilometri; tre milioni di bambini poveri curati, un milione di handicappati assistiti, 80 mila tossicomani e malati mentali riabilitati, 22mila neonati abbandonati salvati da morte sicura. E poi ambulanze, mense popolari, protezione civile. Milioni di assistiti con il lavoro di 350mila volontari, aiuti alimentari per i poveri, un centro per malati di cancro; un servizio di uffici funebri per salme non rivendicate
“Adesso devi trovare una persona bisognosa a cui donare la metà della somma. Se non lo farai mi vergognerò di te perché non sei stato in grado di soddisfare le mie aspettative”.
“Ho chiesto a Dio di permettermi di compiere una grande opera per Lui. Un’opera talmente importante da cambiare la direzione del mondo. Non desidero altro”. Abdul Sattar Edhi
Michele Zanzucchi è un giornalista italiano, caporedattore della rivista cattolica Città nuova ha al suo attivo numerosi passaggi televisivi e radiofonici in talk-show e una ventina di libri di reportage e di comunicazione. Ha scritto un libro-reportage sulla presenza dei cristiani nell’Iraq post-bellico. È pure autore televisivo e radiofonico. È membro del consiglio direttivo di NetOne, associazioni internazionale di comunicatori. Per la San Paolo ha pubblicato Un popolo nato dal Vangelo (2003) e L’Islam che non fa paura (2006).
La guida presenta i principali santuari per ogni regione e un breve cenno su tutti gli altri. Le ‘schede’ della guida presentano una breve storia del Santuario, a partire dal ‘fatto miracoloso’ che ne ha determinato l’origine, la specificità del titolo sotto il quale la Vergine vi è venerata, le ricorrenze celebrative principali e qualche ‘elemento devozionale-folkloristico’.
Insieme alle illustrazioni del Santuario (e dell’immagine della Madonna che vi è venerata) nelle prime pagine del capitolo viene riprodotta per ogni singola Regione una ‘carta geo-topografica’ con i principali Santuari dei quali si fa cenno nel testo.
Bruno Simonetto, sacerdote della Società San Paolo, si è laureato all’Università Cattolica di Milano, licenziato in teologia e diplomato nell’Istituto Altioris Latinitatis dell’Università Lateranense. Pubblicista, già preside di liceo e autore di biografie di fondatori religiosi, è stato delegato per la vita consacrata dell’arcidiocesi di Firenze; attualmente è direttore della rivista mariana Madre di Dio. Ha pubblicato recentemente presso le Edizioni San Paolo: Litanie Lauretane (2004); I misteri del Rosario illustrati (2005).
Il titolo richiama un precedente romanzo di V. Gheorghiu, La venticinquesima ora. Siamo in Romania verso la fine della seconda guerra mondiale, l'invasione sovietica è alle porte. Il povero sacerdote rumeno, padre del protagonista del romanzo, è accusato di eresia ed è sospeso dal suo ministero. Chiede aiuto al figlio, che lavora come giornalista nella capitale, ma tornando a casa rischia di essere fucilato. Il figlio non saprà più nulla di lui né della sua parrocchia. Attraverso questa figura paterna, è però tutta la storia religiosa di un popolo che si affaccia al lettore: liturgia, teologia, spiritualità, storia, geografia della Romania cristiana. Il romanzo ha una finale sorprendente.
L’autore di questo libro, forte d’una lunga esperienza come predicatore di ritiri per il discernimento vocazionale, propone un cammino simile a quello percorso dai grandi santi del nostro tempo, fornendo punti di meditazione concreti in grado di far percepire quale sia la chiamata di Dio sulla vita di ciascuno di noi. Per questo “ritiro”, Abramo, Simon Pietro, Matteo, Maria Maddalena, il giovane ricco… fanno da guida: attraverso cammini differenti, ciascuno di loro desiderò con tutto il cuore essere operaio nella messe del Signore.
Philippe Madre, autore affermato, diacono permanente, sposato e padre di due figli, è medico e membro della Communauté des Béatitudes dal 1975. È inoltre il fondatore dell’associazione Mère de Miséricorde.
Le catechesi sulla spiritualità del matrimonio trasmesse il 3° venerdì del mese, tra gennaio e maggio 2005, su Radio Maria. Al centro la fecondità fisica e spirituale degli sposi, ovvero la loro vocazione al servizio alla vita. In queste riflessioni l’autore descrive innanzitutto l’origine, la fonte e il modello di ogni fecondità, cioè Dio. L’autore passa poi a descrivere le diverse modalità in cui tale fecondità si esercita e si realizza, in particolare nella relazione di coppia: la fecondità nei confronti del coniuge, la fecondità nei confronti della propria relazione di coppia, la fecondità fisica, la fecondità educativa nei confronti dei figli propri (generati o adottati), la fecondità “sociale”, ovvero la capacità di “generare” vita, amore, e un nuovo stile di relazioni umane, nella comunità ecclesiale e nella società.
Mons. Renzo Bonetti è parroco di Bovolone (VR) e consulente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Nel periodo 1995-2002 è stato Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana e dal 2002 al 2006 ha coordinato il Progetto Parrocchia-Famiglia della CEI che ha coinvolto 32 parrocchie di ogni regione d’Italia fino al 2006. Come Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI, ha promosso il Master biennale per coppie che vogliono approfondire la teologia e la pastorale della famiglia e le Settimane Nazionali di studi sulla spiritualità coniugale e familiare. Soprattutto da questi convegni nascono le sue opere, tra le quali ricordiamo: Cristo sposo della Chiesa sposa. Sorgente e modello della spiritualità coniugale e familiare (Roma 1997); Il matrimonio in Cristo è matrimonio nello Spirito (Roma 1998); Verginità e matrimonio. Due parabole dell’Unico Amore (Milano 1998); Padri e madri per crescere ad immagine di Dio (Roma 1999); La reciprocità Verginità-Matrimonio. Il dono dell’alterità nella Chiesa Una Santa (Siena 1999); Eucaristia e matrimonio: unico mistero nuziale (Roma 2000); Quando il sì è per sempre. Dire l’amore con corpo e anima (Edizioni San Paolo, Cinisello B. 2002); e con P. Rota Scalabrini, M. Zattoni, G. Gillini, Lezioni d’Amore. Leggono il Cantico dei Cantici una coppia, un esegeta, un pastoralista (Brescia 2000); Innamorati e fidanzati (Edizioni San Paolo, Cinisello B. 2003). Ricordiamo infine il volume Famiglia, sorgente di comunione (Edizioni San Paolo 20052) che raccoglie la prima serie di catechesi per gli sposi trasmesse su Radio Maria (nell’anno 2004).
La mia mamma ha i superpoteri: può respirare sott’acqua, ha una identità segreta, sa fare mille cose assieme, può passare attraverso le cose e le persone, ha una forza eccezionale, ha dieci braccia, corre più veloce della luce, ha una vista prodigiosa, ecc…Le situazioni della vita quotidiana di una mamma alle prese con figli e marito raccontate in prima persona dal bambino con stupore e ironia e illustrate dalle tavole di Vincenti, già noto per IL MIO SUPERPAPÀ.
In modo tenero e quasi meraviglioso agli occhi di un bambino ecco la rappresentazione più vera e affettuosa della vita della famiglia e della figura della mamma.
Antonio Vincenti, fondatore del gruppo Sicomoro, specializzato in editoria religiosa per ragazzi ed esperto di editoria scolastica religiosa, si muove con successo anche all’estero come illustratore e creatore di Character. Il garbo e l’ironia riposta in questo volumetto ne dimostrano la professionalità più che decennale.
Nato a Frattamaggiore (provincia di Napoli, diocesi di Aversa) nel 1885 ed entrato tra i Frati Minori nel 1901, padre Sosio Del Prete fu ordinato sacerdote nel 1910: dopo essersi dedicato particolarmente alla musica sacra, nel vedere la situazione di grande miseria morale e materiale dei poveri di Afragola (Napoli), dove dimorava nel convento di Sant’Antonio, decise di volgere ogni sua energia al servizio degli ultimi. Per organizzare sistematicamente il soccorso agli emarginati, il 6 giugno 1932 diede avvio con Antonietta Giugliano all’istituto religioso delle Piccole Ancelle di Cristo Re, che ottenne il convinto sostegno del cardinale Alessio Ascalesi, arcivescovo di Napoli.
Ulderico Parente (Teano 1964) insegna Storia contemporanea nella facoltà di Scienze Politiche della Libera Università degli Studi “San Pio V” di Roma e Storia della Chiesa moderna e contemporanea presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione “San Tommaso” di Napoli. Si occupa prevalentemente della storia degli istituti religiosi e della santità in epoca contemporanea. È autore dei volumi Riformismo religioso e sociale a Napoli tra Otto e Novecento (Urbino 1996), Bonaventura Gargiulo da Sorrento cappuccino, giornalista e vescovo (Napoli 2004) e Sui sentieri di Clotilde Micheli fondatrice delle Suore degli Angeli Adoratrici della SS. Trinità (Soveria Mannelli 2007). È redattore della Rivista di Studi Politici e di Campania Sacra e autore di numerosi saggi pubblicati in riviste italiane e straniere.
Don Divo Barsotti, scrittore e fondatore della poliedrica comunità dei Figli di Dio, è indubbiamente una delle personalità che più hanno inciso nella vita e nel rinnovamento della Chiesa italiana. In questo libro l'autore propone una rilettura spirituale del messaggio che la Madonna ha rivolto ai pastorelli Massimino e Melania a La Salette il 19 settembre 1846.
Il libro è il primo di una serie che avrà cadenza annuale. È sviluppato in due parti: una contenutistica e una tecnica.
La parte contenutistica offre una breve esposizione di come sviluppare una spiritualità cristiana e soprattutto “diocesana” (rivolta prevalentemente a ministri ordinati). In appendice una scheda per verificare sul territorio la vita spirituale della comunità parrocchiale.
Erio Castellucci, presbitero della diocesi di Forlì, è professore di teologia sistematica nella Facoltà teologica dell’Emilia- Romagna e membro del Centro Studi dell’Unione Apostolica del Clero. Per la stesura del presente studio l’Autore ha ricevuto la collaborazione del Presidente dell’UAC mons. Vittorio Peri.
Il protagonista cammina nel deserto della Galilea e dopo circa 7 chilometri, non lontano dal villaggio di Emmaus, viene avvicinato da uno strano personaggio vestito di una semplice tunica, che sembra appena uscito da un dipinto classico. Nasce un rapporto sconvolgente, giocato sul dubbio tra realtà e visione, sul riconoscimento di questa presenza reale eppure misteriosa, che trapassa l'intera vita e tutti i rapporti interpersonali di Alessandro. Un romanzo di forte impatto emotivo dal quale è tratto l'omonimo film.