Nella prima metà del Novecento le donne erano considerate il grande sostegno della Chiesa. Già negli anni immediatamente successivi al concilio, però, il grande storico belga Jean-Marie Aubert si chiedeva: «La Chiesa perderà anche la classe femminile?». Ai nostri giorni, infine, sembra che il rapporto della Chiesa con le donne sia stato soprattutto di carattere conflittuale.
Il volume ricostruisce il delicato rapporto tra l’istituzione ecclesiastica e le donne. Poco generosa nel concedere loro spazio, la Chiesa ha svolto nei secoli un ruolo importante nell’emancipazione femminile garantendo un luogo di rifugio e di libertà da padri e mariti oppressori e prestando attenzione alla sensibilità femminile.
Il libro rivisita con competenza alcuni luoghi classici della presenza femminile. Un’opera di sicuro interesse cui hanno partecipato storiche e storici particolarmente attenti al ruolo e al servizio della donna nella Chiesa.
Luigi Mezzadri è professore di Storia della Chiesa presso l’Università Gregoriana. Autore di numerose opere, è presidente dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa.
Maurizio Tagliaferri è professore di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna di Bologna. Autore di diverse monografie a carattere storico, è segretario dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa.
Immaginatevi trasportati indietro di duemila anni in Galilea, nel momento in cui Gesù pronunciava il Discorso della montagna. Dopo averlo ascoltato, avreste abbandonato la vostra fede e la vostra tradizione per seguirlo, oppure avreste mantenuto la vostra fede e ve ne saresti andati via?
In questo libro Jacob Neusner considera la possibilità di un simile viaggio spirituale.
Inserendosi all’interno del contesto del Vangelo di Matteo, l’autore immagina di dialogare con Gesù di Nazareth attribuendogli il più alto gesto di rispetto per un ebreo, cioè la disputazione, mediante un onesto dibattito, sulla natura dell’unica verità di Dio. Neusner spiega come mai il Discorso della montagna non lo avrebbe convinto a seguire Gesù e come mai egli avrebbe continuato a seguire la Torah di Mosè. Esplora le ragioni in base alle quali i cristiani credono in Gesù Cristo e nel Regno dei cieli, mentre gli ebrei continuano a credere nella Torah di Mosè e nel regno della santità degli uomini qui sulla terra.
Jacob Neusner è docente di Teologia e Religioni presso l’Institute of Advanced Theology, Bard College, Annandale-on-Hudson, New York. Autore in Italia di Il giudaismo nelle testimonianza della Mishnah (1995); I fondamenti del giudaismo (1992). Il presente volume fu pubblicato in Italia negli anni ‘90 con il titolo Disputa immaginaria tra un Rabbino e Gesù.
Dopo la pubblicazione delle biografia dell'Ing. Uberto Mori vengono qui raccolte altre lettere e un breve saggio sul matrimonio cristiano. La tenerezza del fidanzamento, l'amore coniugale, l'affetto paterno nella pienezza della sensibilità del vissuto trovano espressione nelle lettere scritte alla fidanzata e poi moglie Gilda. La più completa e consapevole esposizione degli aspetti umani, fisici, psicologici, morali e religiosi del matrimonio cristiano dà invece vita al saggio, dedicato ai due figli.
Un libro regalo sul tema dell’amore, perduto e ritrovato. Le illustrazioni di Natalini, per le quali l’autore ha ricevuto diversi premi, molto curate e ricercate, si prestano al racconto di una storia d’amore che si adatta alle diverse situazioni nelle quali è in qualche modo in gioco l’amore in genere, l’amore tra uomo e donna o l’amore tra genitori e figli.
Sandro Natalini è diplomato alla Scuola d’Arte di Urbino dove attualmente tiene dei corsi di illustrazione. È autore per San Paolo di Amore a prima vista, 2006.
Oggi i cattolici italiani sono divisi, e ciò che li divide è soprattutto la politica. Vi è un cattolicesimo identitario, che fa della contrapposizione al mondo la sua peculiarità, e vi è un cattolicesimo solidale, che pone la sua peculiarità nel dialogo e nell’inserimento nel mondo. Tra il principio identitario e il principio solidale quale privilegiare? Giovanni Bianchi, un cattolico che ha fatto del sociale e della politica il suo principale ambito di lavoro, individua nel magistero del cardinal Martini a Milano la sintesi matura tra questi due principi: vivere l’identità cristiana nella solidarietà al mondo. In questo senso Martini è “politico”, perché indica ai cristiani che la “polis”, la città degli uomini, è lo sbocco privilegiato della loro fede nel Dio fatto uomo.
“Il problema morale è il problema dell’orizzonte complessivo entro il quale ogni aspetto della vita e dell’attività umana deve trovare la sua giusta collocazione e anche la misura di autonomia che gli compete.
E la fede illumina tale orizzonte di significato, orientando così il conseguente discernimento pratico”. Carlo Maria Martini
Giovanni Bianchi, nato a Sesto San Giovanni (Mi) nel 1939, è stato consigliere comunale a Sesto S. Giovanni per la DC, poi Presidente regionale delle Acli Lombarde e successivamente Presidente nazionale. Dal 1994 al 2006 è stato Deputato al Parlamento italiano, dove ha fatto parte della commissione Affari Esteri, è stato relatore della legge per la remissione del debito ai paesi poveri e ha presieduto il comitato permanente della Camera dei Deputati per gli Italiani all’estero. Collabora con riviste, quali Animazione sociale e Rocca, e dal 1987 ha diretto la rivista di spiritualità e politica Bailamme. Ha pubblicato numerose opere di narrativa e di poesia. Tra la sua produzione saggistica: Per una teologia del lavoro (1985), Al Dio feriale. Teologia minima (1990), Testimoni e maestri. Materiali per un laburismo cristiano (Scriptorium, 2005).
Un classico della spiritualità cristiana, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1758 e ininterrottamente ristampato fino ad oggi. S. Alfonso vide nascere il libro dalla sua predicazione trentennale svolta soprattutto nei paesi più depressi del Regno di Napoli. Al centro della predicazione il tema dei Novissimi, con lo scopo di risvegliare nei fedeli il senso del peccato e la speranza della vita eterna. Con tono coraggioso, lontano dalla retorica classica e ben lontano dal conformismo del tempo, il santo racconta con colori forti la morte, il giudizio e l'inferno sempre però lasciando intravedere la speranza della beatitudine eterna.
Cosa può dire la bellezza all’uomo di oggi? Il giornalista racconta storie. Difficili, estreme, a volte disperate. La suora di clausura le specchia ogni volta in un’opera della grande arte pittorica otto-novecentesca: i dettagli della composizione, i tocchi cromatici, i giochi delle linee, gli indirizzi estetici esaltano figurativamente i significati umani e spirituali delle tranches de vie proposte dalla pagina scritta, nell’equilibrio di una singolare osmosi fra linguaggi diversi ma compatibili.
Un libro ideale per commuoversi e avviare il dibattito su temi scottanti del nostro tempo attraverso lo sguardo del giornalista e quello appassionato della bellezza che salva.
Un libro che testimonia la pace possibile e l’amicizia tra un laico non laicista, una cristiana non clericale e un mussulmano non integralista.
La bellezza diventa medicina e la fede cultura contemporanea.
Fabio Cavallari (Luino 1970), dopo il diploma superiore ha iniziato a collaborare con settimanali e mensili della provincia di Varese sui temi della politica e della società civile. È stato co-ideatore del collettivo e del foglio luinese RedAzione. Nel 1999 ha curato il libro Hannan Kunu la società dello spirito in memoria di Enzo Sarrubbi. Dal 2002 collabora stabilmente con il settimanale Tempi. Ha pubblicato per le Edizioni Giuseppe Laterza il saggio Fuori dalla metafora del volo (2004) con il coautore Ottavio Brigandì. Dal 2005 partecipa alle attività del sito www.culturacattolica.it. Nel 2004 e nel 2005 ha curato alcuni speciali per Radio Due.
Suor Maria Gloria Riva (Monza 1959), dopo gli studi artistici, ha lavorato nell’ambito del disegno a fumetti per la casa editrice Universo e ha militato in una compagnia teatrale dell’hinterland milanese. Entrata fra le Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento nel 1984, accanto alla sua passione per l’arte coltiva lo studio della sacra Scrittura (con una particolare attenzione all’ebraico biblico e alla tradizione rabbinica), della patristica e della spiritualità di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, fondatrice dell’Ordine. Ha partecipato alla fondazione di un gruppo laicale associato all’Istituto (la Comunità Rete di luce) e propone, dal 1996, lezioni su Bibbia, arte e spiritualità, presenti sul sito www.beth-or.org. Ha fondato con alcune consorelle una rivista (Nel Cuore del Lume) per diffondere la spiritualità di Madre Maria Maddalena. Ha pubblicato un libro su arte ed eucaristia dal titolo: Nell’arte lo stupore di una Presenza (San Paolo, 20052), Frammenti di bellezza (San Paolo, 2006). Collabora con alcuni quotidiani e riviste e, in particolare, con il sito www.culturacattolica.it.
Se hai il Pastore, hai tutto ciò che ti serve.
Commento piano e facile al Salmo 23: «Il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà», è dedicato un capitoletto a ogni verso. Per le citazioni bibliche viene usata la «Nuovissima versione dai testi originali».
Indice: Introduzione; Il Signore è il mio pastore; Nulla mi mancherà; In pascoli verdeggianti mi fa riposare; Verso acque tranquille mi conduce; Egli rinfranca la mia anima; Mi guida per sentieri di giustizia; In grazia del suo nome; Anche se camminassi in una valle dall’ombra di morte; Non temerei alcun male; Tu sei con me; Il tuo bastone e la tua verga, sono essi la mia difesa; Per me tu prepari una mensa di fronte ai miei avversari; Hai unto con olio il mio capo; Il mio calice è traboccante; Certo, bontà e misericordia mi accompagneranno per tutti i giorni della mia vita; Abiterò nella casa del Signore per lunghi anni; Pensieri conclusivi.
Max Lucado, ministro della Chiesa di Cristo, negli Stati Uniti è un autore assai noto, sia per le sue pubblicazioni per ragazzi sia per i suoi libri per adulti, di argomento religioso. È autore di altri due testi dell’Edizioni San Paolo: Tu sei mio e Tu sei speciale.
Dietro al tema della laicità si gioca oggi una partita che va al di là del discorso filosofico e giuridico tradizionale. Nel nome di una laicità scettica e relativistica, che sostiene l’insindacabilità degli stili di vita e l’irriducibile relatività dei modi di pensiero, qualcuno vuole destrutturare la comunicazione tra gli esseri umani.
Il volume riporta gli articoli di quattro importanti autori: La fede, amica dell’intelligenza, di Francesco D’Agostino; La “laicità” e le “laicità” di Giuseppe Dalla Torre; La laicità in Italia, di Carlo Cardia; Funzioni della laicità, di Sergio Belardinelli.
Francesco D’Agostino insegna Filosofia del diritto nell’Università di Roma Tor Vergata ed è Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.
Giuseppe Dalla Torre insegna Diritto ecclesiastico ed è Rettore della LUMSA.
Carlo Cardia insegna Diritto ecclesiastico nell’Università di Roma 3.
Sergio Belardinelli insegna Sociologia dei processi culturali nell’Università di Bologna, sede di Forlì.
Un piccolo breviario di preghiere nate dalla freschezza sorgiva della spiritualità mariana tramandata lungo i secoli. L’”Ave Maria” e la “Salve Regina” levano il sipario per introdurre preghiere e laudi antiche, ricche di contenuto e raffinate nella forma: “Ricordati, o vergine Maria”, “Sotto la tua protezione”, “Ave, Stella del mare”, “Tutta bella sei, Maria” ... Conclude questa rassegna la preghiera dell’Angelus, il saluto angelico a Maria (sostituito dal Regina coeli nel tempo pasquale) che fa echeggiare le campane di tutto il mondo.
Le dolcissime immagini a colori dello scultore Yves Le Pape predispongono l’animo alla preghiera semplice e soave.
Yves Le Pape, di Tours (Francia) è uno scultore contemporaneo che lavora con diversi materiali: legno, resina, terracotta e pietra. Produce opere di gusto tradizionale e moderno di carattere per lo più religioso. Le sue statue si trovano nelle chiese, cappelle e monasteri di tutto il mondo. Sa coniugare le meraviglie del mondo materiale con quello spirituale lasciandosi ispirare in modo particolare dalla figura di Maria nella sua maternità: ella è grande perché dona il Figlio di Dio all’umanità. Le statue dello scultore Le Pape si caratterizzano per semplicità e purezza svelando di possedere un’anima.