Un delizioso librino per arrivare al cuore di qualcuno. Per quando dire grazie costa fatica o non si trovano le parole; per ringraziare in silenzio e con discrezione o per gridare con tutta la gioia; per vincere la paura e ammettere di avere bisogno degli altri. “Dico grazie” diventa un biglietto da visita, un regalo, un abbraccio o la pacca spalla ad un amico.
Tutto a colori, breve testo per ogni pagina illustrata con essenzialità e grande gusto, tra il gesto grafico e la fotografia.
Maria Caprì , grafica e illustratrice. Dopo il diploma all’istituto d’arte di Monza lavora come grafica per la realizzazione di marchi e immagini coordinate, libri, a collaborare con Letizia Galli per la realizzazione di un libro onomatopeico per bambini. Negli ultimi anni predilige il web e partecipa alla creazione, tra gli altri, di due siti dedicati ai bambini: bimbisicuri.it sito-progetto per la sicurezza dei bambini in auto, e genitoriche.org, sito vaso di pandora (in cui sbirciare senza pericolo) con comunity di genitori (o aspiranti o chiunque ne volesse far parte) che hanno voglia di far domande, di dar risposte, di confrontarsi.
Ucciso da Carface, il cane con cui gestiva una bisca, il pastore tedesco Charlie finisce in Paradiso, ma riesce a tornare sulla terra per vendicarsi. I suoi propositi di vendetta crollano quando scoprire che la fortuna di Carface era merito di Anne Marie, una bambina che parla agli animali per conoscere in anticipo chi vincerà le corse dei cani.
Jean è una donna in fuga. Cerca di scappare dal fidanzato violento e porta con sé Griff, la figlia undicenne nata dall'unica relazione felice della sua vita. Jean è sola, ha un'unica persona a cui appigliarsi, suo suocero Einar, un allevatore del Wyoming indurito dagli anni di lavoro. Il vecchio non vede di buon occhio la ragazza, anzi la detesta per un bruciante segreto legato alla tragica fine del figlio, ma grazie alla complicità dell'amico di sempre e della giovane Griff imparerà ad avvicinarsi a lei e a chiudere i conti con il passato.
Brutto Anatroccolo è cresciuto con sua madre e suo padre Ratso, che in realtà non è nemmeno suo padre, è solo un topo che si trovava lì per caso quando l'uovo si è schiuso. In quella situazione inaspettata il topo si è sentito in dovere di prendersi la responsabilità di allevare il piccolo. Per fortuna ad aiutarlo nel suo difficile compito ci sono tutti gli animali della zona che cercheranno in ogni modo di far diventare Brutto Anatroccolo un bel cigno.
Brutto Anatroccolo è cresciuto con sua madre e suo padre Ratso, che in realtà non è nemmeno suo padre, è solo un topo che si trovava lì per caso quando l'uovo si è schiuso. In quella situazione inaspettata il topo si è sentito in dovere di prendersi la responsabilità di allevare il piccolo. Per fortuna ad aiutarlo nel suo difficile compito ci sono tutti gli animali della zona che cercheranno in ogni modo di far diventare Brutto Anatroccolo un bel cigno.