Libro + DVD. Il regista Paolo Damosso, con la produzione della Fiction Io non lo so e con la stesura di questo testo dallo stesso titolo che completa e arricchisce la sceneggiatura iniziale, è riuscito nell’intento di non scrivere una biografia, ma di far incontrare il cuore che batte di una Beata che ha le sue origini nella Valle D’Aosta e, precisamente, di Suor Nemesia Valle, nata ad Aosta il 26 giugno 1847. Ha offerto la trama di una narrazione avendo sullo sfondo le immagini dei luoghi dove Giulia Valle, poi Suor Nemesia, ha trascorso la sua vita familiare e quella religiosa tra le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Sia la fiction che il libro di Paolo Damosso provocano lo spettatore-lettore a comprendere come la vita, il messaggio, la spiritualità, la testimonianza di una persona possano rimanere attuali, anche a distanza di molto tempo.
Paolo Damosso, nato a Torino nel 1964, sposato, con due figlie, da quindici anni si occupa come autore e regista di produzioni televisive. Sono più di cinquanta i lavori realizzati per la Nova-T, il centro di produzione dei Padri cappuccini italiani. In questi anni ha realizzato programmi di vario tipo: reportage, documentari, docu-fiction e film. Tra questi ricordiamo: Un uomo in prestito al mondo sulla vita del card. Schuster (arcivescovo di Milano); Padre Pio. Uomo di Dio, prodotto con la Rai; I fioretti di San Francesco con Flavio Bucci, Valeria Moriconi, Pamela Villoresi, Giancarlo Dettori e Franca Nuti; Un bel servizio, film con Pamela Villoresi e Silvia Budri (realizzato per le Ancelle della Carità di Brescia); Io non lo so, film con Francesca Draghetti e Anna Ferruzzo (realizzato per le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret). Come autore delle sue sceneggiature, ha proposto il “romanzo” del suo film Una cosa in mente (San Paolo, 2006) su san Giuseppe Benedetto Cottolengo. Un nuovo modo per comunicare tutte le emozioni e le riflessioni vissute.
Ogni domenica milioni di persone nel mondo, discepoli del Nazareno, si radunano per ascoltare la sua Parola. Parola che feconda, che spezza, che riempie, che scuote, che indaga, che scruta.
Ma che spesso cade in un terreno asfaltato e arido. Questo libro vuole rompere la crosta perché la Parola attecchisca. Ripercorrendo ogni domenica il vangelo di Matteo durante l’anno liturgico, Curtaz approfondisce il suo messaggio: Matteo, il pubblicano diventato discepolo, scopre che la parola di Gesù compie l’attesa d’Israele e che può compiere l’attesa d’ogni uomo.
Paolo Curtaz è presbitero della Chiesa di Aosta e tiene i contatti con i suoi parrocchiani e con i tanti amici turisti utilizzando Internet ( www.tiraccontolaparola.it). La sua voce arriva nelle case attraverso il circuito di Radioinblu (“Prima di tutto”). Ogni tanto scrive libri. Con la San Paolo ha pubblicato Cristiano stanco? (20073), Convertirsi alla gioia (20073), In coppia con Dio (20073), La Parola spezzata. Riflessioni sulle letture della domenica - Anno C (2006), Gesù zero (2007).
Un libro da tenere a portata di mano quando si è tra amici, in casa, in gruppo, e si ha nostalgia dei giochi di un tempo: pulci, tappo, cinque noccioli, giochi di Kim, battaglia dei tolloni, staffetta del riso, pista soffiata, alfabeto muto, infila bottoni, gioco della sedia, ecc… Giochi che non hanno bisogno di grandi strumenti, ma che pure fanno divertire un sacco: ci sono tante varianti rinnovate, ma spesso, prima di noi, ci hanno giocato i nostri padri e i nostri nonni! Buon divertimento!
Marsilio Paroliniè un esperto di giochi di intrattenimento e attività manuali. è docente di tecniche di animazione in scuole per educatori e animatori professionali. Tiene corsi di formazione e aggiornamento. è l’autore di una fortunata serie di manualetti sul gioco (spillati e senza illustrazioni). Ha pubblicato per Piemme e per De Vecchi numerosi libri sui giochi e sulle attività di gruppo. Organizza attività ludiche per feste, campeggi, riunioni di giovani e di anziani. Per la Caritas ha tenuto dei corsi di formazione in Albania.
Silvia Balzarettiha illustrato per la San Paolo tutti i libri dei giochi (questo è il settimo titolo) di Marsilio Parolini. Sempre nella JAM ha illustrato Il ragazzo invisibile (copertina e interni al tratto), Maratona (interni al tratto). Illustratrice spiritosa e versatile, lavora molto per la scolastica.
Tiro avanti come un asino… Più di venti anni fa la pubblicazione di questo volume costituì un evento editoriale in numerosi Paesi d’Europa e del mondo. In modo conciso e ironico, con molta bonomia e una punta di malizia a stento trattenuta, il cardinale Etchegaray affrontava temi della vita quotidiana, dell’agire e del pensiero dei cristiani.
A distanza di venti anni, il cardinale ha ripreso in mano, snellito e rielaborato la sua opera, cui ha aggiunto numerosi capitoli ambientati a Roma prima e dopo il Giubileo dell’anno 2000.
Per stare nella metafora, l’asino ha percorso tanta strada: dalla Francia a Roma, in numerose capitali del mondo. Il suo andare è oggi un po’ più affaticato, uguale invece la certezza di portare il Cristo, la pazienza di chi ha visto tanto, la gioia di essere uomo e cristiano.
Roger Etchegarayè nato nel 1922 ed è stato ordinato sacerdote nel 1947. Licenziato in teologia e dottore di diritto canonico, è stato arcivescovo di Marsiglia dal 1970 al 1984, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee dal 1971 al 1979 e della Conferenza episcopale francese dal 1975 al 1981. Creato cardinale da papa Giovanni Paolo II nel 1979, è oggi vicedecano del Sacro Collegio.
Un pensiero per ogni giorno dell’anno in compagnia di Padre Pio.
I testi che compongono il volume sono tratti dagli scritti del Santo di Pietrelcina, dalle sue lettere ad amici e confratelli o a semplici fedeli che chiedevano a lui una parola di conforto e di incoraggiamento. Scegliendo i testi più diretti ed incisivi e disponendoli lungo tutti i giorni dell’anno, si è voluto mettere a disposizione dei lettori la potenza della spiritualità e della personalità di Padre Pio, un vero padre nella fede e nella vita.
Gianluigi Pasquale, cappuccino, dottore di ricerca in Teologia (Pontificia Università Gregoriana) e dottore di ricerca in Filosofia (Università degli Studi «Ca’ Foscari» in Venezia), è professore di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università «Antonianum» di Roma e lo Studio Teologico affiliato «Laurentianum» di Venezia, di cui è anche preside. Svolge, inoltre, la sua attività di docenza come professore incaricato nella facoltà di Diritto Canonico «Istituto San Pio X» del «Marcianum» in Venezia e presso il Priesterseminar «Redemptoris Mater» di Berlino.
Nel 1980, l’esercito guatemalteco avviò un’intensa campagna di terrore contro la popolazione civile della regione del lago Atitlán nel tentativo di stroncare il sostegno popolare all’opposizione durante la lunga guerra civile in Guatemala. A Santiago, l’esercito prese di mira i capi della comunità e i
catechisti laici, i quali spesso «scomparivano» o erano rapiti, torturati per ottenere informazioni e poi uccisi. La comunità era in preda alla paura. Molti denunciavano i loro stessi vicini alle autorità per dimostrare la propria lealtà e salvarsi la vita.
La vicenda si svolge a Santiago Atitlán, una città su di un magnifico lago sull’altipiano vulcanico del Guatemala sud-occidentale, ed è incentrata su Padre Tanley Francis Rother, un sacerdote missionario dell’Arcidiocesi di Oklahoma City, che fu parroco di Santiago per tredici anni, fino al suo assassinio per mano di uno squadrone della morte guatemalteco nel 1981. Perché raccontare questa storia? Perché, dopo venticinque anni dalla morte, rimane ancora ignorata proprio ora che, in Guatemala, gli abusi documentati contro la Chiesa sono di nuovo in aumento.
Henri Nouwen, scrittore, conferenziere e per moltissimi cristiani nel mondo maestro di spiritualità e di fede, nacque in Olanda nel 1932. Sacerdote e docente di grande talento, insegnò in varie Università, tra le quali Notre Dame,Yale e Harvard, ma trascorse il suo ultimo decennio di
vita come assistente e pastore della comunità di Daybreak a Toronto (Canada), una delle tante Comunità dell’Arca che, fondate da Jean Vanier nel 1963 e oggi diffuse in tutto il mondo, assistono disabili fisici e psichici. Colpito da infarto mentre si trovava lontano dalla sua comunità per un
periodo sabbatico, Nouwen morì nel 1996 nel suo Paese natale. Da allora il suo influsso è andato crescendo, alimentato dalla fama dei suoi scritti e della sua personalità di credente intensamente, appassionatamente impegnato. Tra le opere maggiori della sua copiosa produzione letteraria si segnalano Il guaritore ferito, A mani aperte, L’abbraccio benedicente e La voce dell’amore. Per San Paolo ha scritto, Muta il mio dolore in danza (2006).
Un libro che è già un documento storico. Pubblicato per la prima volta nel 75° compleanno di Luigi Giussani per opera di monsignore Angelo Majo, suo compagno di seminario e amico per la vita, il libro viene oggi riproposto come documento dell’animo appassionato del fondatore di Comunione e Liberazione. Il volume raccoglie le lettere inviate da Giussani a Majo in oltre cinquant’anni, dalla fine della guerra all’inizio del 1997. In esse è possibile cogliere l’amore per il Cristo, la cui presenza nella vita degli uomini è avvertita in modo quasi fisico come conseguenza dell’incarnazione. Da questo amore incontenibile nascono Gioventù Studentesca e Comunione e Liberazione di cui nelle lettere si percepiscono la forza innovativa e la crescita tumultuosa. Non mancano gli accenni ai momenti difficili, l’amarezza per l’incomprensione nella Chiesa e nella società.
In appendice un profilo di Mons. Angelo Majo di Giuliano Vigini, e il testo “Elogio dell’amicizia”di Giussani sull’amicizia, un profilo breve di Giussani di Massimo Camisasca.
Luigi Giussani è nato a Desio (Milano) il 15 ottobre 1922. Ordinato sacerdote nel 1945, ha dapprima insegnato nella Facoltà Teologica di Venegono dogmatica e teologia orientale. Un casuale incontro con alcuni studenti “paurosamente ignoranti della Chiesa” lo spinse a impegnarsi nella scuola statale, come insegnante di religione nel liceo milanese Berchet e poi nell’Università Cattolica del Sacro Cuore. In seguito si è totalmente dedicato allo sviluppo del movimento da lui fondato, della cui Fraternità è presidente a vita. E’ morto il 22 febbraio 2005.
Angelo Majo è nato a Milano il 2 agosto 1926. Ordinato sacerdote nel 1949, è stato successivamente vicerettore del seminario del duomo, rettore del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza, responsabile dell’ufficio stampa della curia arcivescovile e parroco del duomo. In questa carica, che ricopre dal 1974, ha impiegato ogni energia per valorizzare il patrimonio di fede, arte e storia della cattedrale. Più giovane di don Giussani, al tempo del seminario strinse con lui un’amicizia destinata a durare negli anni. Ne sono testimonianza le lettere qui pubblicate, che sono un documento prezioso di fede e di amicizia. Mons. Majo è morto il 7 luglio 2006.
Nato dalla collaborazione tra Carolyn Osiek e Margaret Y. MacDonald, due neotestamentariste cattoliche, il presente studio appare come uno dei più significativi punti di approdo di un filone di ricerca intensa e illuminata che si propone di approfondire la storia del cristianesimo delle origini come storia anche di donne.
Con la sobria autorevolezza di una ricostruzione rigorosamente storica, immunizzata da qualsiasi tentazione apologetica, l’opera scandaglia nei dettagli la presenza, alcuni volti e il ruolo delle donne nelle chiese domestiche, agli inizi del movimento cristiano. I vari momenti della vita (il parto, l’allattamento, l’educazione…), i ruoli sociali (l’accoglienza degli ospiti, la guida della casa, la presenza ai banchetti funerari…), le relazioni quotidiane (tra schiave e padroni, tra mogli credenti e mariti pagani, tra madri e figli…) rivelano scorci inediti di una storia che molto deve alla presenza delle donne.
Carolyn Osiek insegna Nuovo Testamento alla Bruite Divinità School (Fort Worth, Texas). Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: con Kevin Madigan, Ordained Women in the Early Church: A Documentary History (2005); The Shepherd of Hermas (1999); e, con Balch David L., Families in the New Testament World: Households and House Churches (1997).
Margaret Y. Macdonald insegna Nuovo Testamento alla St. Francis Xavier University (Nova Scotia, Canada). Ha pubblicato: Early Christian Women and Pagan Opinion (1996) e The Pauline Church: A Socio-Historical Study of Institutionalization (1988).
Janet H. Tullochha conseguito il dottorato in Nuovo Testamento presso l’Università di Ottawa.
Giovanni è in vacanza in Turchia in compagnia degli zii antiquari. Una moneta, acquistata come souvenir, lo accompagna sulla strada del ritorno quando improvvisamente si scatena la caccia all’uomo, anzi al ragazzo. Sono sulle sue tracce, contemporaneamente, un avido antiquario con un passato oscuro e gli strani rappresentanti di ordine di cavalieri cristiani che vogliono ridare “ riposo innocuo” alla moneta custodendola nei monasteri greci delle Meteore. Tra conventi medievali, spiagge della Costa Azzurra, inseguimenti e tranelli, Giovanni approda su un’isola (La Capraia) dove in una pagina suggestiva, un uomo vestito di bianco prende in custodia la moneta.
La maledizione della moneta
L’ultima moneta di Giuda arriva fino ai nostri giorni e cade nelle mani del protagonista.
La leggenda vuole che le monete di Giuda abbiano una caratteristica: accrescono gloria, fama e fortuna di chi le possiede, sottraendola alle persone che stanno loro accanto. Ma nel momento in cui chi possiede la moneta la perde, paga per tutta la fortuna che, fino a quel momento ha sottratto agli altri.
Narrativa per ragazzi dai 9 anni in su.
Sotto lo pseudonimo di Ciro Cabala si nasconde un grande autore per ragazzi, autori di romanzi di successo, di sceneggiature e di testi di divulgazione su periodici per ragazzi e non solo. L’autore sarà disponibile per presentazioni ed incontri con gli studenti nelle scuole italiane.
Guarda il Trailer del libro su www.lamonetamaledetta.it.