Nel terzo anniversario della scomparsa del fondatore di Comunione e Liberazione, le Edizioni San Paolo offrono al grande pubblico un’opera rilevante di don Luigi Giussani sul tema del tempo e della sua santità. L’opera è una raccolta di meditazioni tenute da don Giussani, nel corso degli anni, ai membri dell’associazione laicale dei Memores Domini e del movimento di Comunione e Liberazione. L’elemento unificante è l’accento posto, nel corso di queste conversazioni, sui tempi liturgici forti: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, e sulle solennità dell’Ascensione, di Pentecoste e della Santissima Trinità. Ne risulta così una sorta di «commento all’anno liturgico». Completa il testo un’appendice su Maria, sull’Eucaristia e sulla vita sacramentale.
La prefazione di Julian Carron, successore di don Giussani alla guida del Movimento, aiuta a collocare l’opera nel contesto del cammino di don Giussani e della storia attuale.
Luigi Giussani è nato a Desio (Milano) il 15 ottobre 1922. Ordinato sacerdote nel 1945, ha dapprima insegnato nella Facoltà Teologica di Venegono dogmatica e teologia orientale. Un casuale incontro con alcuni studenti "paurosamente ignoranti della Chiesa" lo spinse a impegnarsi nella scuola statale, come insegnante di religione nel liceo milanese Berchet e poi nell’Università Cattolica del Sacro Cuore. In seguito si è totalmente dedicato allo sviluppo del movimento da lui fondato, della cui Fraternità è presidente a vita. Muore il 22 febbraio 2005 nella sua abitazione di Milano. Il 24 febbraio, il cardinale Joseph Ratzinger presiede il funerale nel Duomo di Milano come inviato personale di Giovanni Paolo II, e pronuncia l’omelia davanti a quarantamila persone.
Don Giussani viene sepolto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Da allora il pellegrinaggio di persone alla sua tomba non si è mai interrotto.
Jojofa la 5^ C ha i capelli neri e gli occhi vispi. Eugenio Mettichè detto Genio è un intellettuale, gran lettore, filosofo. I due sono dotati di grande fantasia e intraprendenza (soprattutto lei) e sospettano che dietro quell'evento ci sia una azione criminosa. Vivono in abitazioni vicine i cui giardini confinano. Per questo hanno un cane in due.
Cominciano le indagini con l’aiuto della Bibliotecaria del paese che ha una doppia personalità. Quando è bibliotecaria appare dolce, riservata e carina, quando entra in azione cambia completamente e si fa chiamare Miss Ackermann. L’indagine si orienta rapidamente verso l’obiettivo. Purtroppo per i ragazzi i loro sospetti sono solo fantasie. Il sospettato però pagherà le conseguenze della loro fastidiosa presenza.
L’episodio: nel parco giochi della scuola le piante, i fiori e l’erba stanno rapidamente rinsecchendo. Ne parlano tutti. Figuriamoci se non ne parla Jojo. A scuola spiegano che le “autorità competenti” se ne stanno occupando ma che ci vorrà del tempo, inoltre c’è il rischio che il parco venga chiuso e venduto. I due vanno in biblioteca perché Jojo vuole scoprire di cosa soffrono le piante. Grazie all’intervento di Miss Ackermann e dei suoi computer trovano alcune fotografie sulle malattie delle piante dovute alla presenza di veleno nell’acqua. Sono le 18.30, tornano a scuola per confrontare le foto con le foglie malate. Chi vedono uscire dal cancello sul retro? La Farmacista.
Orazio Minneci. Ha fatto per vent’anni il bibliotecario. Ora vive, tra palme e canna da zucchero, al 15° Parallelo Nord e si dedica completamente alla scrittura. Ha una moglie e una figlia di due anni. Scrive libri per ragazzi insieme a Claudio Comini e dirige il sito Internet La Bottega di Mastro Calamè (www.popolis.it/mastrocalame) dove pubblica storie per bambini. Ha vinto con Le ventisette valige di Ennesimo Quaranta il Premio Bancarellino 2002. Quest’anno si è classificato secondo al Premio Arpino (Bra) con il giallo umoristico Philippe Gratin ha le ore contate.
Pietro Puccio. Dopo avere conseguito la maturità presso l'istituto d'arte "A. Venturi" di Modena, si è laureato presso la "Nuova Accademia di Belle Arti di Milano". Ha maturato competenze nell'ambito dell'illustrazione, della grafica, della multimedialità, dell'audiovisivo e della pubblicità. Molteplici le esperienze lavorative
Maria Domenica Brun Barbantini (1789-1868) è una di quelle manifestazioni del “genio femminile” per le quali Giovanni Paolo II espresse la gratitudine della Chiesa. È stata sposa e madre prima di abbracciare la vita religiosa, ha vissuto tutte le dimensioni della femminilità. È stata una donna completa, forte, intelligente, intraprendente, lungimirante, capace di tenere testa ai potenti e di inchinarsi sulle piaghe delle persone più umili. Nella Lucca dei primi anni dell’Ottocento il cuore di Maria Domenica, plasmato dall’amore di Dio che era il centro affettivo della sua vita, ha individuato un bisogno emergente: l’esistenza di povere malate e moribonde che giacevano sole e abbandonate, senza alcuna assistenza, in case malsane. A questo bisogno Maria Domenica ha risposto prima personalmente, cominciando ad andare di casa in casa, a fare le nottate; poi con un’associazione di volontariato ante litteram nella quale ha coinvolto alcune sue amiche. E infine con la fondazione delle Ministre degli Infermi di san Camillo de’ Lellis.
Valerio Lessi(1957), giornalista, vive e lavora a Rimini. È stato redattore al Resto del Carlino e al Messaggero, vicedirettore a La Voce di Rimini. Per la San Paolo ha pubblicato Con questa tonaca lisa (2001), libro-intervista con don Oreste Benzi, e Una donna felice. Il “segreto” di suor Maria Rosa Pellesi (2007). Nel 2006 è uscito Il destino si è fatto buono (Itaca) dedicato a Lella Ugolini, grande educatrice di Rimini. Si occupa della comunicazione turistica della Provincia di Rimini.
Bruno Forte continua con questo libretto la fortunata serie dei suoi piccoli interventi spirituali e pastorali. Questa volta il tema è il battesimo, il sacramento iniziale della vita cristiana. L'autore ne spiega le linee essenziali della teologia, chiarisce perché amministrarlo ai bambini ancora infanti, ne evidenzia la ricchezza della ritualità. Oltre a ciò, presenta i più significativi testi biblici e patristici sul primo sacramento e una raffinata collezione di preghiere.
Il testo è completato da una serie di testi tratti dalla Sacra Scrittura e dalle opere dei padri nonché da una serie di preghiere legate al tema del battesimo.
Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel '73, dottore in teologia nel '74 e in filosofia nel '77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Nel 2005 è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l'Annuncio e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana.
Cosa pensava quell’uomo forte, dai tratti nobili e dal passo deciso, di trentasei anni, il cui nome era Manuel da Nóbrega mentrerisaliva a piedi le pendici della Serra do Mar? Portoghese e missionario gesuita, era arrivato in Brasile, a Salvador da Bahia, il 29 marzo del 1549, insieme ad altri cinque confratelli, inviati alla Terra de Santa Cruz da Ignazio di Loyola su esplicita richiesta del re del Portogallo Giovanni III.La loro missione era l’evangelizzazione dei popoli nativi e il sostegno dell’educazione e dell’identità cristiana dei coloni portoghesi, identità che veniva gravemente minacciata dalla violenza, dalla cupidigia, dalla menzogna di cui loro stessi si erano resi responsabili.
Questo libro racconta l’avventura e la missione di Nóbrega ed i suoi compagni, Juan de Azpilcueta, Leonardo Nunes, Antonio Pires, Diogo Jacomé, Vicente Rodrigues e di tutti gli altri che li seguirono per prodigarsi nello svolgimento delle attività missionarie, specialmente centrate in quelli che erano i ministeri propri dei gesuiti: l’educazione dei bambini, la catechesi, l’amministrazione dei sacramenti.
Un racconto avvincente e drammatico, fino al terribile confronto con il potere coloniale, il dramma delle riduzioni, l’espulsione e il ritorno della Compagnia di Gesù in Brasile.
Marina Massimiè professoressa associata del Dipartimento di Psicologia e Educazione della Facoltà di Filosofia, Scienze e Lettere dell’Università di São Paulo, Brasile. Ha all’attivo numerose pubblicazioni.
“Fai un respiro lungo, lungo !” Aveva detto la dottoressa Mariarosa ascoltando il battito del mio cuore. “Non ce la faccio –avevo risposto- mi escono solo respiri corti!”
Il cuore mi faceva di nuovo il solito scherzo: PITIPUM- PITIPAM e il mio respiro corto era diventato cortissimo. Avevo una gran paura d’incrociare il mostro, perciò allungai il passo e mi diressi spedito verso l’uscita strattonando la mamma che inciampò col tacco nello zerbino e cadde. PITIPUM- PITIPAM il cuore andava a mille, poi a tremila. “Si salvi chi può!” Gridai e caddi rovinosamente addosso alla mamma.
Se la dottoressa “mostruosa” non trova la cura per l’ansia di un bambino, per fortuna ci sono i nonni che abitano in una fattoria piena di animali e una vacanza con loro può fare davvero miracoli.
Cosetta Zanotti, dirige la collana Parole per dirlo Edizioni San Paolo e svolge attività di promozione alla lettura nelle scuole e nelle biblioteche. Collabora con il supplemento mensile di Avvenire, Noi genitori e figli. È direttore artistico, insieme a Laura Ogna, del Festival Letteratura per ragazzi Grangibus. Ha pubblicato due libri per Jaca Book.
Maria Caprì, grafica e illustratrice. Dopo il diploma all’istituto d’arte di Monza si tuffa a volo d’angelo nel mondo della pubblicità, facendo la “garzona di bottega”, art assistant poi, e quindi art director. Per avere l’opportunità di ampliare la sua esperienza lavorativa lascia la grossa agenzia per una piccola dove poter seguire tutto l’iter di realizzazione dei progetti sui quali lavora. Da quel momento il lavoro di grafica si svela in tante variegature che la portano a realizzare marchi e immagini coordinate, libri, a collaborare con Letizia Galli.
Negli ultimi anni predilige il web e partecipa alla creazione, tra gli altri, di due siti dedicati ai bambini: bimbisicuri (www.bimbisicuri.it) sito-progetto per la sicurezza dei bambini in auto, e genitoriche.org, sito “vaso di pandora” con community di genitori.
Aurelio ciondola tra divano e tv, si veste svogliatamente, mangiucchia una caramella e si annoia. La sua vita appare grigia, senza colori. Parallelamente Lucetta nella casa di fronte si annoia, trova una rivista della sorella grande, prova a leggerla, ma si annoia, va in bagno potrebbe provare lo smalto della mamma, ma è indolente, poi scorge Aurelio al di là della strada e va da lui: come per incanto trovano qualcosa da fare insieme, un gioco semplice, ma è quello che ci vuole per uscire dalla noia e scoprire i colori vivi di una vita non annoiata: com’era noioso annoiarsi!
Annalisa Stradaè nata in provincia di Brescia, dove vive. La sua vita lavorativa ruota attorno ai libri, alle parole e alle storie. Per vari editori ha prodotto testi e manuali, alcuni sulle tradizioni popolari, altri di cucina e dintorni, certi anche per i lettori più piccoli. Mentre scriveva si è divertita anche a insegnare italiano e storia ad alcune classi di ragazzi che l’hanno deliziata con la loro vivacità. Per bambini e ragazzi ha pubblicato testi di lettura per le scuole medie e storie per i più piccoli. Tra gli altri: “Tutti in scena!” (Paravia Bruno Monadori), “Una nonna da educare”e “Oggetti smarriti” (Loffredo); Cinque contro tutti (Simone Libri); “Enrica la formica senza sedere” (Ape Junior); “Chi ride in giardino?” (Edizioni Arka); “Come nasce la casa” (Panini Ragazzi); “Il Condominio” (Hablò); “Le tre caramelle” (Hablò).
Maria Caprì, grafica e illustratrice. Dopo il diploma all’istituto d’arte di Monza si tuffa a volo d’angelo nel mondo della pubblicità, facendo la “garzona di bottega”, art assistant poi, e quindi art director. Per avere l’opportunità di ampliare la sua esperienza lavorativa lascia la grossa agenzia per una piccola dove poter seguire tutto l’iter di realizzazione dei progetti sui quali lavora. Da quel momento il lavoro di grafica si svela in tante variegature che la portano a realizzare marchi e immagini coordinate, libri, a collaborare con Letizia Galli.
Negli ultimi anni predilige il web e partecipa alla creazione, tra gli altri, di due siti dedicati ai bambini: bimbisicuri (www.bimbisicuri.it) sito-progetto per la sicurezza dei bambini in auto, e genitoriche.org, sito “vaso di pandora” con community di genitori.
Dopo il successo della autobiografia di Maria, l’autore sposta l’attenzione verso il centro, il cuore del messaggio cristiano: perché Gesù è l’atteso delle genti? Perché nasce in quella situazione di totale povertà? Quali sono i tratti di Dio che si percepiscono osservando Gesù all’opera? Con il suo consueto stile dialogante e con un linguaggio tanto nuovo quanto semplice e diretto, Comastri attira il lettore verso la croce, l’eucaristia, accostandolo ai discepoli tristi, increduli e poi missionari.
Un libro per riordinare le proprie conoscenze sulla vicenda di Cristo e per provare a credere.
Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro a Roma e Vicario generale di Sua Santità Benedetto XVI per la Città del Vaticano, è stato recentemente nominato Cardinale. E’ autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione. Predicatore profondo e ispirato, sa trasmettere il messaggio cristiano con passione e convinzione. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Dov’è il tuo Dio? (2004), La firma di Dio (2004), Come andremo a finire? (2004), Dio è amore (2005), Non uccidere la libertà (2005), Nel buio brillano le stelle (2005), Prepara la culla: è Natale (2005), Prega e sarai felice! (2006). Via della croce e del cristiano (2007), L’angelo mi disse (2007).
Storia dell’allegria contagiosa e di come si possa propagare in modo buffo. Alberto, nipote della portinaia, aspettava con ansia la fine delle lezioni per precipitarsi dalla nonna, all’ingresso del numero 20 di via Giustiniano. Alberto conosceva bene tutti Su tutti, però, Alberto nutriva una spiccata predilezione per Amanda Giordani. Ad Alberto, quella donna sembrava allegra. Alberto si domandava che cosa mai sentisse dentro per avere quell’espressione sul viso. Si sentivano come fuochi d’artificio nelle sue parole. “In giornate come queste mi sento allegra…” ed ebbe come una cascata di scintille in viso.
Annalisa Stradaè nata in provincia di Brescia, dove vive. La sua vita lavorativa ruota attorno ai libri, alle parole e alle storie. Per vari editori ha prodotto testi e manuali, alcuni sulle tradizioni popolari, altri di cucina e dintorni, certi anche per i lettori più piccoli. Mentre scriveva si è divertita anche a insegnare italiano e storia ad alcune classi di ragazzi che l’hanno deliziata con la loro vivacità. Per bambini e ragazzi ha pubblicato testi di lettura per le scuole medie e storie per i più piccoli. Tra gli altri: “Tutti in scena!” (Paravia Bruno Monadori), “Una nonna da educare”e “Oggetti smarriti” (Loffredo); Cinque contro tutti (Simone Libri); “Enrica la formica senza sedere” (Ape Junior); “Chi ride in giardino?” (Edizioni Arka); “Come nasce la casa” (Panini Ragazzi); “Il Condominio” (Hablò); “Le tre caramelle” (Hablò).
Maria Caprì, grafica e illustratrice. Dopo il diploma all’istituto d’arte di Monza si tuffa a volo d’angelo nel mondo della pubblicità, facendo la “garzona di bottega”, art assistant poi, e quindi art director. Per avere l’opportunità di ampliare la sua esperienza lavorativa lascia la grossa agenzia per una piccola dove poter seguire tutto l’iter di realizzazione dei progetti sui quali lavora. Da quel momento il lavoro di grafica si svela in tante variegature che la portano a realizzare marchi e immagini coordinate, libri, a collaborare con Letizia Galli.
Negli ultimi anni predilige il web e partecipa alla creazione, tra gli altri, di due siti dedicati ai bambini: bimbisicuri (www.bimbisicuri.it) sito-progetto per la sicurezza dei bambini in auto, e genitoriche.org, sito “vaso di pandora” con community di genitori.
Jojofa la 5^ C ha i capelli neri e gli occhi vispi. Eugenio Mettichè detto Genio è un intellettuale, gran lettore, filosofo. I due sono dotati di grande fantasia e intraprendenza (soprattutto lei) e sospettano che dietro quell'evento ci sia una azione criminosa. Vivono in abitazioni vicine i cui giardini confinano. Per questo hanno un cane in due.
Cominciano le indagini con l’aiuto della Bibliotecaria del paese che ha una doppia personalità. Quando è bibliotecaria appare dolce, riservata e carina, quando entra in azione cambia completamente e si fa chiamare Miss Ackermann. L’indagine si orienta rapidamente verso l’obiettivo. Purtroppo per i ragazzi i loro sospetti sono solo fantasie. Il sospettato però pagherà le conseguenze della loro fastidiosa presenza.
L’episodio: al supermercato scatta l’allarme. Nella furia di abbandonare i locali Jojo sbatte contro un uomo grande e grosso e dall’aspetto sinistro. Davanti alla biblioteca e vede lo stesso uomo scappare, girare l’angolo e sparire. A scuola si sparge la notizia che non si trova più Pasquale Crostella (che gli amici chiamano Crosta), un bambino di quinta. Nella classe stanno discutendo e Jojo non si perde una parola. I fatti sono questi: i genitori del bambino sono andati in vacanza e hanno affidato Pasquale a una vecchia zia. In casa però non c’è né Pasquale né la zia e nessuno sa dove siano. “Questo è un lavoro per noi!” Suggerisce Jojo a Genio.
Orazio Minneci. Ha fatto per vent’anni il bibliotecario. Ora vive, tra palme e canna da zucchero, al 15° Parallelo Nord e si dedica completamente alla scrittura. Ha una moglie e una figlia di due anni. Scrive libri per ragazzi insieme a Claudio Comini e dirige il sito Internet La Bottega di Mastro Calamè (www.popolis.it/mastrocalame) dove pubblica storie per bambini. Ha vinto con Le ventisette valige di Ennesimo Quaranta il Premio Bancarellino 2002. Quest’anno si è classificato secondo al Premio Arpino (Bra) con il giallo umoristico Philippe Gratin ha le ore contate.
Pietro Puccio. Dopo avere conseguito la maturità presso l'istituto d'arte "A. Venturi" di Modena, si è laureato presso la "Nuova Accademia di Belle Arti di Milano". Ha maturato competenze nell'ambito dell'illustrazione, della grafica, della multimedialità, dell'audiovisivo e della pubblicità. Molteplici le esperienze lavorative
Il mondo di Tobia corre un pericolo gravissimo! La grande quercia è ferita a morte da un cratere scavato nel legno, che ne rode il cuore. Muschi e licheni hanno invaso i rami e prendono il sopravvento. Leo Blue tiranneggia le Cime ed Elisha è sua prigioniera.
Gli abitanti dell’albero sono terrorizzati. Gli Spelati sono prede a cui si dà la caccia senza pietà. Tuttavia, in assoluta clandestinità,Tobia Lolness non si dà per vinto e combatte. Per fortuna, anche se non lo sa, non è da solo. Nel cuore dell’inverno, la resistenza si organizza.
Riuscirà Tobia a liberare i suoi e a salvare il fragile mondo in cui vive? E, soprattutto, ritroverà la sua Elisha? Nel cuore di un indimenticabile mondo in miniatura, il secondo e ultimo volume di un grande romanzo d’avventura, amicizia e amoNel cuore di un indimenticabile mondo in miniatura, il secondo e ultimo volume di un grande romanzo d’avventura, amicizia e amore.
Un libro per ragazzi ma che tutti possono leggere con grande piacere.
Timothée De Fombelle è nato nel 1973. Dopo essere stato insegnante di lettere, presto si è dedicato al teatro. Nel 1990 ha creato una compagnia, per la quale scrive testi di cui poi cura personalmente la regia. Da allora, non ha mai smesso di scrivere per il teatro. Un suo lavoro teatrale, Le Phare, scritto a soli diciotto anni, è stato messo in scena in Francia e poi tradotto e recitato in Russia, Lituania, Polonia e Canada. Il suo testo Je danse toujours (Actes Sud) è stato letto all’inaugurazione del festival di Avignone, nel 2002. Tobie Lolness è il suo primo romanzo.
François Place è nato nel 1957. Dopo aver studiato espressione visiva all’école Estienne, ha realizzato le sue prime illustrazioni per la collana “Découverte Cadet”, di Gallimard Jeunesse. Nel corso della sua carriera ha illustrato numerosi libri, ma ne ha anche scritti parecchi, ottenendo critiche positive: Les derniers géants (Casterman), Le vieux fou de dessin (Gallimard Jeunesse), Atlas des géographes d’Orbae (Casterman/Gallimard Jeunesse). I suoi disegni si sono prestati per grandi testi e grandi autori. Con Tobie Lolness ha potuto, una volta di più, lasciar parlare la sua arte.
Santa Gertrude, insieme a Matilde di Magdeburgo e a Matilde von Hackeborn, è una delle voci più limpide della clausura di Helfta, il monastero cistercense in Sassonia (Germania settentrionale), centro di un’importante rinascita spirituale sul finire del XIII secolo. Nell’Araldo – di cui qui si traduce il Libro II, l’unico integralmente autentico – che costituisce il suo “diario spirituale”, la santa monaca ci parla continuamente della sua conversione e della sua unione mistica a Cristo. Ella ci rivela i misteri del Cuore di Gesù e il suo segreto d’amore capace di trasformare e sublimare la vita del cristiano. Del culto al Cuore di Gesù, prima di una nutrita schiera di devoti nella storia della spiritualità – oltre alla citata Matilde von Hackeborn, ricordiamo Caterina da Siena, Maria Margherita Alacoque e Giovanni Eudes –, la santa si fa testimone e ardente propagatrice.
Gertrude di Helfta. A differenza della sua vita spirituale così ben descritta nell’Araldo con un grande dettaglio di date e di eventi, la vita materiale di santa Gertrude è davvero scarna di notizie e di avvenimenti. Nata nel 1256, a cinque anni venne affidata alle suore del monastero di Helfta. In questo cenobio, dove trascorse tutta la sua esistenza che si concluse intorno al 1301/2, ella poté vivere un’intensa vita spirituale di cui ci resta splendida testimonianza nei due libri che ci ha lasciato, l’Araldo e gli Esercizi spirituali, dove, sotto forma di rivelazioni e di istruzioni, sono narrate le sue esperienze ascetiche e mistiche.
Il Curatore. Lucio Coco, studioso di letteratura cristiana antica, ha curato tra l’altro l’edizione integrale dei Detti dei Padri del deserto (Piemme, 1997) e la prima edizione del Meterikón. Detti delle madri del deserto (Mondadori, 2002). Per quanto riguarda la storia della spiritualità ha pubblicato un’antologia di testi medievali e moderni sulla pratica della lectio spiritualis. Per le Edizioni San Paolo ha raccolto un’antologia patristica sul tema dell’invidia (2001) e ha pubblicato la prima edizione integrale dei trattati Ad Eulogio di Evagrio Pontico (2006). È curatore inoltre di due raccolte di pensieri di papa Benedetto XVI (Pensieri spirituali e Pensieri mariani, LEV).