In questo piccolo libro vengono proposti dieci testi tratti dalle lettere attribuite a Paolo, che cronologicamente sono le prime opere del Nuovo Testamento. Quattro sono inni usati nell’Ufficio delle Ore, la preghiera della Chiesa; altri sono brani lirici che “cantano” i diversi aspetti della vita in Cristo. Prima di ognuno di essi viene offerta una breve riflessione, allo scopo di invitare il lettore all’esperienza della “lectio divina”, l’antico modo monastico di ponderare le Scritture, caratterizzato da quattro fasi: lettura, meditazione, preghiera e contemplazione. Infine, dopo ciascun brano, si conclude con una preghiera.
Le immagini che illustrano il libro provengono dalla famosa “Bibbia di San Paolo fuori le Mura” (IX secolo), nota come “Bibbia carolingia”.
Edmund Power, osb, è abate della comunità benedettina della Basilica di San Paolo in Roma ed è stato chiamato da Benedetto XVI a lavorare per la riuscita dell’ “Anno di San Paolo”.
Tania Velmans, storica dell’arte di fama internazionale specializzata nell’arte e nella civiltà di Bisanzio, è autrice di numerose opere sulle icone. In questo volume abbandona i panni della ricercatrice accademica per lanciarsi in un’opera narrativa che descrive il mondo delle icone attraverso le vicende di una immaginaria missione archeologica destinata a catalogare il patrimonio iconico mondiale. In questo modo, le emozioni, la bellezza dei paesaggi, gli incontri e le vicende umane si intrecciano con la teologia, la simbologia e la geografia delle icone, offrendo al lettore una sorta di viaggio sentimentale attraverso le reminiscenze artistiche e storiche dell’impero bizantino.
Tania Velmans, originaria della Bulgaria, è una storica dell’arte di fama mondiale. Specialista della storia e della cultura bizantina, insegna a Parigi, in Giappone e negli Stati Uniti. Per la San Paolo, ha scritto la voce Arte Bizantina per il Dizionario di Iconografia e arte cristiana.
Pascalina Lehnert (1894-1983) dal 1918 al 1958 al fianco di Pacelli (nunzio, segretario di stato, papa) è figura controversa e ancora da scoprire. Nel 1918 viene incaricata con due consorelle del mantenimento della nunziatura di Monaco, un servizio richiesto con insistenza dal nuovo nunzio in Baviera Eugenio Pacelli. Inizialmente doveva essere una destinazione di due mesi. In realtà la sua presenza accanto al nunzio durerà per il resto della sua vita. Ben presto Pascalina si impose per le sue doti di organizzatrice al punto che Pacelli si convinse sempre più di non poterne fare a meno. A lei affidò l’incarico di adattare la nunziatura di Berlino, lottò poi con la madre provinciale per farla trasferire a Roma in occasione della sua nomina a segretario di stato, lei divenne la custode potente dell’organizzazione della vita di Pio XII dal 1939, fino alla morte del papa.
La presente opera basata principalmente sulle lettere che ella inviava alla superiora generale della sua congregazione per amicizia e come resoconto della sua attività e contiene interessanti elementi di novità L’autrice può documentare la partecipazione di suor Pasqualina ai due importanti e decisivi viaggi del segretario di stato come inviato di Pio XI in Brasile e negli Stati Uniti. Ugualmente il libro documenta un’alleanza significativa tra Pacelli, il cardinale von Faulhaber di Monaco, il cardinale Spellman e il futuro cardinale von Galen fin dai tempi della nunziatura a Monaco e a Berlino. E naturalmente suor Pasqualina ebbe un ruolo decisivo. Così come ebbe un ruolo determinante nella gestione delle malattie del papa e un ruolo non trascurabile negli ambienti romani ostili al Concilio e al rinnovamento dopo il Vaticano II..
Marta Schad è nata nel 1939 a Monaco di Baviera. Ha studiato storia e storia dell’arte all’università di Augsburg (Augusta). È una storica e scrittrice free-lance. Ha pubblicato: Die Frauen des Hauses Fugger von der Lilie (Le donne della casa Fugger von der Lilie, 1989); Bayerns Königinnen (Regine di Baviera, 1992); Afra - Bilder einer Heiligen (Afra, immagini di una santa, 1993); Bayerns Königshaus (La casa reale di Baviera, 1994); Ludwig Thoma und die Frauen (Ludwig Thoma e le donne, 1995) Das Fürstliche Haus Thurn und Taxis (La casa principesca di THurn und Taxis, 1996); Cosima Wagner und Ludwig II von Bayern. Briefe (Cosima Wagner e Ludovico II di Baviera. Epistolario 1996); Frauen gegen Hitler (Donne contro Hitler); Hitler’s Spy Princess (La principessa spia di Hitler).
Continua la serie degli ABC che forniscono un primo approccio di base a diversi argomenti spesso difficili da affrontare per la loro naturale complessità. L’ABC offre un quadro complessivo orientando il lettore a comprendere le dimensioni dell’argomento, le fonti, il dibattito aperto e l’insegnamento cattolico sull’argomento.
In questo libro, il tema della preghiera viene affrontato in modo fondamentale, ponendo cioè i fondamenti per quanto riguarda le fonti della preghiera (Bibbia, Liturgia, Tradizione, riforme e traduzioni), le forme della preghiera (la gestualità, l’adorazione, l’oralità, la struttura delle preghiere, la preghiera universale), la preghiera e la vita del credente (l’assemblea, l’eucologia, il tempo, la vita) e i soggetti della preghiera (l’individuo, Dio, l’assemblea, Maria).
Don Carlo Cibien, sacerdote della Società San Paolo, Dottore in teologia con specializzazione in sacramentaria, è consigliere di redazione della «Rivista Liturgica» e redattore presso le Edizioni San Paolo.
“Oggi come ieri, accade che quando un valore rischia di “sfumare” e di essere travolto dal suo contrario, si fa più forte nel cuore delle persone la nostalgia di qualcosa d’“Altro”. Per noi l’altro è la persona di Gesù Cristo e i valori sono quelli del Vangelo. E questa nostalgia oggi è diffusa. Sembra quasi di essere passati da una richiesta di “senso” ad un’esigenza di forte spiritualità.
La riproposta di un classico, il testo delle Massime che padre Jean Pierre Médaille ha scritto per i laici della Francia del 1600. L’autore facendo scorrere davanti al nostro sguardo una serie dinamica di “virtù”, sembra volerci dire che l’amore come dono totale di sé è il culmine della santità. L’autore dichiara subito il fine di chi si propone di vivere profondamente la vita cristiana e indica i mezzi per raggiungerlo: umiltà, purezza, pazienza, obbedienza, dolcezza, speranza e non ultimo ma molto attuale, il buon uso del tempo.
Il gesuita padre Jean Pierre Mèdaille nasce il 6 ottobre 1610 a Carcassonne, in Francia. Ancora molto giovane viene inviato come missionario nelle campagne del centro della Francia. Durante i suoi viaggi apostolici incontra numerose giovani e vedove che, sensibili alla miseria che le circonda, desiderano consacrarsi a Dio per servire il “caro prossimo”. Nonostante le molte difficoltà incontrate, fonda nel Puy la Congregazione delle Suore di San Giuseppe, approvata nel 1650. Muore nel 1669 a Billom, all’età di cinquantanove anni. Dopo la sua morte è ricordato come “santo e apostolo”.