Un predicatore? Preferibile definirlo: il predicatore. Don Luca Passi (Bergamo,22 gennaio 1789 Venezia,18 aprile 1866) trascorse la sua vita ad annunciare sulle strade d’Italia la parola di Dio.Evangelizzatore diurno e not turno,perché,se era necessario,predicava anche di notte per quelle persone che di giorno erano impedite a causa del lavoro.Per cinquant’anni,sotto il sole e la neve,sotto il vento e la pioggia,per pianure e mulattiere,instancabilmente e ostinatamente spiegò al mondo come salvare la propria esistenza. Lottò,vero soldato di Cristo,contro le idee rivoluzionarie e illuministe che dalla Francia mietevano vittime,scristianizzando e ateizzando le genti.E contri buì,vero uomo del Risorgimento,a unire moralmente e spiritualmente gli ita liani in una nazione che unita non era ancora.Tutto ciò grazie ai suoi convin centi discorsi, profondi e comprensibili, ricchi di sapienza e di studio, grazie all’Opera che dalle sue mani nacque,quella di Santa Dorotea,e grazie alle sue Suore,che ancora oggi,coadiuvate da numerosi cooperatori,portano avanti il suo messaggio e il suo carisma.Questo sacerdote bergamasco,che tutto diede a Cristo,che ardendo dentro riusciva ad accendere gli altri,che anche per una sola anima,come lui stesso diceva,avrebbe sacrificato la propria esistenza,con tinua a essere un punto di riferimento magistrale per i sacerdoti e le suore con vocazione missionaria e per tutti coloro che scelgono di vivere e non di vivac chiare a tempo determinato.
AUTORE Cristina Siccardi,nata a Torino nel 1966,è sposata e ha due figli.Laureata in lettere moderne con indirizzo storico,ha collabora to con La Stampa,La Gazzetta del Piemonte, La Voce del Popolo, L’Osservatore Romano, Avvenire;con l’emittente radiofonica Radio Proposta Incontri e l’emittente televisiva Telesubalpina.Scrive per il settimanale Il nostro tempoe per diversi periodici di carattere cul turale e religioso.Specializzata in biografie,fra le sue opere ricordiamo:Elena, la regina mai dimenticata(20022);Mafalda di Savoia. Dalla reggia al lager di Buchenwald(20074);Giovanna di Savoia. Dagli splendori della reggia alle ama rezze dell’esilio(20022);Maria José. Umberto di Savoia. Gli ultimi sovrani d’Italia(2004);Paolo VI. Il papa della luce(2008).Tra i libri pubblicati con la San Paolo:Pier Giorgio Frassati. Modello per i cristiani del Duemila(2002);Vivere e nar rare la missione. Gian Paola Mina.(2003);Santa Rita da Cascia e il suo tempo(2004);Santa Vincenza Gerosa(2005);Santa Maria Crocifissa. Donna “venduta”alla Carità(2005);Fratel Silvestro. La vite di Dio(2006);Da ricca che era… Vita e opere di Teresa Orsini Doria(2006); Come aquila che plana. Savina Petrilli (2008); Padre Luigi Scrosoppi. Quando l’Umiltà si fa Gloria(2008);Sposi per davvero. La vita di Rosetta Franzi e Giovanni Gheddo(2008).
Con l’affetto e la preoccupazione di un padre, Paolo, l’apostolo delle genti, durante il suo viaggio in Macedonia – forse tra gli anni 6566 d.C. – scrive al giovane vescovo Timoteo per metterlo in guardia dai falsi dottori che sono presenti nella città cosmopolita d’Efeso. Per una lettura più vicina al nostro tempo del testo paolino, ci conforta sapere che Timoteo restò uno dei pochi collaboratori di Paolo interessato in modo genuino al Vangelo e alla missione. L’apostolo delle genti è di stimolo per quanti, vescovi, presbiteri (soprattutto parroci un po’ delusi e scoraggiati per gli insuccessi personali e comunitari dell’evangelizzazione e della catechesi o perché provati nel corpo e nello spirito), diaconi, laici impegnati, genitori, giovani, anziani, si sentono soli nella fede o poco sostenuti nell’esperienza dell’annuncio. In modo molto elementare, Paolo sembra dirci: “L’importante è crederci e trovare qualcuno che ci sostenga nel nostro progetto di missione”; e la stima per Timoteo sta a indicare che almeno qualcuno lo ha sostenuto e gli ha dato un grande aiuto nel perseverare.
AUTORE
Edoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e si occupa di dialogo interreligioso e dell’islam presso la Pontificia Università Urbaniana. Presso il Convento San Francesco in Maddaloni (Caserta) dirige il Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture. È impegnato in notevoli centri accademici per lo studio e la promozione del Dialogo,collabora a molte iniziative editoriali,a riviste e giornali,ed è tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran.
Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Il volto di Dio nelle religioni. Una indagine storica, filosofica e teologica (Paoline,2001); Ecco io faccio nuove tutte le cose.Avvento di Dio, futuro dell’uomo e destino del mondo(Messaggero,2002); Catholica. Cumecclesia et cum mundo(Messaggero,2004); HenriLouis Bergson.Anima e corpo (Messaggero,2005); Volti dell’islam postmoderno(PUU,2006);Il volto dell’uomo. Saggio di antropologia trinitaria, in due volumi (San Paolo).
Sotto i ponti della Senna un misterioso individuo affida ad Andreas Kartack, ex minatore senzatetto, un prestito di 200 franchi. La contropartita è semplice: Andreas dovrà riportatli la domenica mattina dopo la messa nella chiesa dove si trova la statua di Santa Teresa di Lisieux. Grazie all'insperato prestito l'uomo rinasce. Tra un bicchiere e l'altro Andreas incontra una serie di personaggi che intervengono a interferire con la sua determinazione a restituire i 200 franchi alla Santa. Nelle due settimane e mezzo successive Andreas incontra nuovamente Karoline, una donna per cui aveva involontariamente ucciso ed era stato in prigione, trova un vecchio compagno di scuola divenuto un pugile famoso e si gode un'avventura amorosa con Gabby, una ballerina di varietà. Ma il rimorso dei 200 franchi è pungente. Nella mattina della terza domenica, Andreas si avvia infine a pagare il suo debito.
Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, riesce ad affidare in punto di morte il proprio uovo al gatto Zorba, strappandogli tre promesse: quelle di non mangiare l'uovo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro. La gabbianella orfana viene battezzata Fortunata dalla comunità dei gatti, e coinvolta da Zorba nel compito difficile di allevare questa inattesa 'figlià. La piccola Fortunata si trova di fronte uno strano compito: quello di imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto, prima di imparare a volare. E intanto, al fianco degli amici felini, si trova a dovere fronteggiare il pericolo rappresentato dai ratti che aspettano l'occasione per uscire dalle fogne, prendere il potere e proclamare l'avvento del Grande Topo. Dopo molte difficoltà e imprevisti, l'agguato dei roditori viene respinto. Ora la gabbianella può imparare a volare e, finalmente, ricongiungersi in aria con i suoi veri compagni.
Dopo vent'anni di lavori forzati, Jean Valjean viene rimesso in libertà, sia pure condizionata. Dopo tante violenze subite, Valjean è diventato un uomo privo di moralità, ladro e imbroglione, pronto a vivere solo di crudeltà e forza bruta. Nel trasferirsi dal carcere di Toulon a Digione, dove deve presentarsi alle autorità, Valjean si ferma a Dignè. Il Vescovo del luogo lo accoglie con grande rispetto, ma Valjean nella notte lo picchia, ruba l'argenteria e fugge. Viene ripreso ma il Vescovo lo scagiona completamente. Profondamente toccato dal gesto di perdono del religioso, Valjean riesce a cambiare vita e anni dopo, nel 1822, con il nome di Lemaire è sindaco della cittadina di Viagau, dove gestisce anche una fabbrica. A comandare il corpo di polizia del piccolo centro arriva il rigido ispettore Javert: Valjean lo riconosce come una delle guardie dei tempi della sua prigionia. I due si scontrano subito sul modo di amministrare la giustizia, finché Javert a sua volta riconosce la vera identità del sindaco e lo minaccia di denunciarlo alla corte di Parigi. La denuncia va avanti, ma viene trovato un altro Jean Valjean che viene processato. In tribunale, il vero Valjean però si rivela, colpisce Javert, scappa, in una locanda 'comprà Cosette, una bambina figlia di una sua dipendente in fabbrica morta per colpa di Javert. Dieci anni dopo, Valjean e Cosette sono a Parigi. Quando si alzano le barricate della Rivoluzione, Javert viene fatto prigioniero, Valjean potrebbe ucciderlo ma lo salva. Javert, vendicativo, ribalta la situazione e tiene Valjean sottotiro: ma anche lui non lo uccide e, preso dallo sconforto, si getta nella Senna.
Nell'autunno del 1960 tredici giovani sono ammessi in qualità di studenti alla Ocean Academy, una rude scuola di formazione alla navigazione a vela. Dovranno passare un anno in mare, dividendosi tra lo studio e la difficile vita a bordo dell'Albatross. Nel corso del viaggio verso i Caraibi e il Pacifico, vengono fuori i caratteri di ciascun ragazzo, soprattutto improntati al tipo di vita condotto a terra, ai rapporti con i genitori e la famiglia. Quando il brigantino è sulla via del ritorno, arriva una improvvisa bufera di proporzioni gigantesche, di fronte alla quale si rivela vano ogni tentativo di difesa. La nave affonda, muoiono quattro studenti, due memrbi dell'equipaggio e, una volta tratti in salvo i sopravvissuti, il capitano Christopher Sheldon viene messo sotto accusa: è stata la sua negligenza a causare i morti? Oppure i suoi ordini hanno invece evitato una fine peggiore? In tribunale vengono ascoltati alcuni testimoni e i genitori chiedono a gran voce la condanna di Chirstopher e il ritiro della licenza. Quando il verdetto sembra ormai inesorabilmente orientato, sono proprio gli stessi ragazzi a prendere le difese del capitano e ad attribuire a quei fatti l'importanza di un esame decisivo sulla strada della vita. Così Christopher capisce di non aver agito invano.
In un istituto scolastico della periferia romana le cose vanno decisamente più che male: per fatiscenza è caduto il soffitto della biblioteca e la scomparsa della professoressa Serino (ormai vicinissima al collocamento in pensione) fa pensare al peggio.
Quando salpò da Palos nel 1492 Cristoforo Colombo certo non immaginava di diventare uno dei più famosi e intraprendenti navigatori del mondo: con le sue tre caravelle solcò gli oceani, affrontando coraggiosamente terribili tempeste e mille avventure, per approdare sulle coste di un continente allora sconosciuto e selvaggio: l'America
A cinque anni, la piccola orfana Heidi va a vivere dal nonno nella sua baita alpina. Come ogni cambiamento l’inizio è difficile, ma l’allegria della piccola ben presto prevale e il nonno, le montagne e il pastorello Peter prendono presto una posizione di rilievo nel cuore di Heidi. Poi conoscerà anche Clara, un ragazzina sulla sedia a rotelle che diventerà la sua miglior amica.
Maia è una piccola e vivacissima ape che appena nata viene affidata alle cure di Cassandra, una dolce ape-maestra. Ma l'Ape Maia è così curiosa di esplorare il mondo, di fare nuove conoscenze, che molto presto si allontanerà dall'alveare. La nostra piccola protagonista affronterà il suo viaggio insieme all'inseparabile Willi. I due amici visiteranno molti posti nuovi, incontreranno insetti e animali mai conosciuti, affronteranto tanti pericoli e difficoltà. Grazie anche agli utili consigli della saggia cavalletta Flip, Maia saprà cavarsela bene, e grazie a queste esperienze, imparerà tante cose e farà ritorno al suo alveare da adulta sensibile e responsabile.
Figlia del capitano Calzelunghe, Pippi è unica al mondo: è più forte di qualsiasi uomo forzuto, più furba di qualsiasi adulto che le sta vicino e può stare sveglia tutto il tempo che vuole! Pippi vive a Villa Villacolle con un cavallo, una scimmia e un baule pieno d'oro e fa impazzire tutto il villaggio con le sue birichinate. Pur non avndo compiuto nemmeno sette anni, Pippi ha già navigato sette volte attraverso i sette mari.
Girato interamente nelle valli occitane del Piemonte, un ex professore decide di trasferirsi con tutta la sua famiglia - una moglie e tre figli - in un paesino di poche anime, sulle montagne, per poter vivere secondo natura. Nella diffidenza generale, Philippe e sua moglie vivono di pastorizia, cercando di raggiungere quel difficile equilibrio con le cose del mondo e con gli anziani abitanti del posto.