Per Mona, il giorno delle nozze è paradossalmente il più triste della sua vita. Infatti, sposando Tallel, una star della televisione siriana che lei nemmeno conosce, la donna sa che non potrà più rivedere la famiglia, residente in un villaggio sulle alture del Golan, occupato da Israele. Accanto a Mona ci sono il padre, un anziano combattente per l'indipendenza del Golan e la sorella Amal, donna di moderne vedute che si ritrova intrappolata nelle tradizioni e nella propria cultura, da cui vorrebbe liberarsi. In questo film, che ci parla con intensità, umorismo e dolore del potere dei confini siano essi fisici, mentali o emotivi e di coraggio, il coraggio necessario per superarli, la sposa, la sua famiglia, il governo e le autorità militari alla fine di questo giorno di nozze dovranno far fronte a un futuro incerto, a una sorta di terra di nessuno tipica di questa regione del Medio Oriente.
Hank Deerfield, un veterano del Vietnam, maniaco dell'ordine e patriota devoto, parte alle ricerca del figlio Mike, tornato dall'Iraq da appena una settimana e misteriosamente scomparso. Dopo le prime infruttifere ricerche e grazie all'aiuto dell'ispettore Emily Sanders, vessata dai colleghi e costretta a occuparsi di piccoli casi irrisolti - il cadavere del giovane soldato viene ritrovato in una zona militare, fatto brutalmente a pezzi e con segni visibili di bruciature. L'universo della famiglia Deerfield cade a pezzi, punito per la seconda volta con la scomparsa di un figlio, scardinando le convinzioni etiche e morali dell'orgoglioso militare in pensione, convinzioni che iniziano a vacillare mano a mano che la verità sull'efferato delitto salta fuori.
James Gregory, un Afrikaner bianco cresciuto in una fattoria e quindi capace di capire e parlare la lingua Xhosa, era il candidato ideale per sorvegliare Nelson Mandela ed i suoi compagni, rinchiusi nel carcere di Robben Island. Fortemente convinto dell'inferiorità della razza nera, il giovane secondino rimarrà talmente influenzato dal carisma e dalle parole di Mandela, da andare incontro ad una totale conversione, diventando un convinto sostenitore della lotta portata avanti dal leader Mandela.
Marthe, Michel e i loro tre figli vivono isolati lungo un'autostrada costruita da anni e mai inaugurata. Quel tratto d'asfalto è dunque parte del prato davanti a casa, o meglio ancora, parte di un gioco. D'un tratto però l'autostrada viene messa in funzione e migliaia di macchine iniziano a sfrecciare.
Il Concilio Vaticano II,la pace internazionale,la minaccia nucleare,i rapporti della Santa Sede con Stati Uniti e Unione Sovietica, il ruolo e il rilievo di Amintore Fanfani nella politica italiana e internazionale, l’apertura verso il mondo mediterraneo,la decolonizzazione,il conflitto arabo-israeliano… questi alcuni dei temi principali che percorrono la presente raccolta di lettere del sindaco di Firenze Giorgio La Pira a Giovanni XXIII dal 1958 al 1963.Si tratta di documenti di notevole valore storico che consentono al lettore di spaziare nel panorama della situazione politica e religiosa italiana e internazionale nel periodo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.Ma la loro importanza non si ferma qui: le lettere consentono di scorgere, come in filigrana, lo slancio, il fervore e la passione per l’uomo del servo di Dio Giorgio La Pira.Si tratta di una specie di diario,concreto e spirituale,di La Pira,connesso a eventi,viaggi, fatti,soprattutto alla lettura della vicenda di quegli anni e alle prospettive per il futuro dell’Italia,della Chiesa e del mondo.La Pira sente imminente una svolta storica,che conduca fuori il mondo dalla situazione congelata e bloccata del tempo della guerra fredda.Le scelte del papa confermano questo suo sentire: per lui Giovanni XXIII è il protagonista di questa nuova stagione.
LE LETTERE DI GIORGIO LA PIRA A GIOVANNI XXIII. UNO SPACCATO DELL’ITALIA E DEL MONDO A CAVALLO TRA GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA.
CURATORI
Augusto D’angeloinsegna Storia dei Partiti nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma «La Sapienza». Si è occupato di storia religiosa affrontando tematiche relative all’episcopato, al clero e alle congregazioni. Negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca sul rapporto tra potere politico e autorità religiosa con diversi contributi e con i volumi De Gasperi, le destre e l’«operazione Sturzo» (2002); Moro, i vescovi e l’apertura a sinistra (2005). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Don Andrea Santoro. Un prete tra Roma e l’Oriente (2006) e, in collaborazione con Michela Carrozzino,Quelle di nessuno(2008).
Andrea Riccardi ordinario di Storia contemporanea presso la Terza Università degli Studi di Roma, studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea e fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio, è una delle voci laiche più autorevoli del panorama religioso internazionale. Parecchi dei suoi studi vertono sul tema del rapporto fra mondi religiosi differenti e sulla coabitazione fra essi, in particolare nell’area mediterranea tra il XIX e il XX secolo.Numerose le pubblicazioni,tra cui, per le Edizioni San Paolo: Le politiche della Chiesa (1997), Sant’Egidio, Roma e il mondo (1997),Vescovi d’Italia (2000),Dio non ha paura (20032),La pace preventiva (2004).
“È soprattutto quando ogni cosa sembra priva di speranza,che la speranza dimostra veramente la sua forza”. È uno dei 156 pensieri di questo libretto,nel quale l’autore ci dice che,proprio quando i tempi sono difficili,abbiamo bisogno di ritrovare uno scopo e un significato al nostro vivere. La speranza è allora il bene prezioso che ci permetterà di ritrovare forza ed entusiasmo. Questo piccolo libro ci mette a disposizione pensieri e parole capaci di ispirarci incoraggiamento e vigore nei nostri momenti difficili.
AUTORE Richard Daly, apprezzato autore inglese di testi di spiritualità, ha pubblicato per le Edizioni San Paolo Il piccolo libro della calma di Dio, Il piccolo libro della pace di Dio e Il piccolo libro dell’amore di Dio.
Il tema di questo volume l’essenza del cristianesimo presenta un evidente riferimento alla cultura occidentale ed in particolare a quella europea. In un’epoca definita da alcuni di “scontro delle civiltà” (S.Huntington),diventa più che mai importante non nascondere le identità, ma presentarle con onestà e chiarezza,in spirito di testimonianza serena,per un possibile incontro con l’altro che avvenga senza irenismi,ma anche senza inutili contrapposizioni.Licenziare una nuova edizione di quest’opera dopo gli eventi seguiti al tragico 11 settembre 2001,specialmente dopo l’evidente fallimento di una risposta di guerra alla barbarie terroristica, vuol dire scommettere ancora una volta sulla via dell’incontro possibile, dove specialmente ai mondi religiosi è chiesto di conoscersi e rispettarsi reciprocamente,a partire dall’adorazione dell’unico Dio e Signore del cielo e della terra.
AUTORE Nato nel 1949 a Napoli, ordinato sacerdote nel ‘73,dottore in teologia nel ‘74 e in filosofia nel ‘77, Bruno Forteè stato fino al 2004 Ordinario di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte Università europee e americane e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. È stato per un decennio membro della Commissione Teologica Internazionale della Santa Sede:in essa ha presieduto il gruppo di lavoro che ha redatto il documento Memoria e riconciliazione: la Chiesa e le colpe del passato(febbraio 2000). Nel giugno 2004 Giovanni Paolo II lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Chieti–Vasto. L’8 settembre 2004 è stato ordinato vescovo nella cattedrale di Napoli dall’allora cardinal Joseph Ratzinger. Membro del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e di quello per la Cultura, nel giugno 2005 è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina delle Fede, l’Annuncio e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana. È anche membro della Commissione Mista Internazionale fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme. Delle sue opere (molte delle quali tradotte in varie lingue) le principali sono la Simbolica Ecclesiale (Edizioni San Paolo,Milano) in otto volumi e la Dialogica (edizioni Morcelliana, Brescia) in quattro volumi.
Come rendere conto – mediante l’intelligenza teologica – della fede cheabita il cattolicesimo? Questa domanda ha sempre accompagnato il gesuita Bernard Sesboüé nel suo percorso di studi e di ricerche e nella sua lunga esperienza di docente. Con l’aiuto delle domande di Marc Leboucher, Bernard Sesboüé delinea un panorama straordinario della teologia dell’ultimo secolo, un periodo di rinnovamento teologico segnato dalla presenza di grandi autori come de Lubac, von Balthasar o Rahner, dal Vaticano II e dalle sue conseguenze, finoa oggi. Vengono affrontate le questioni centrali della teologia: come parlare di Dio? Che cos’è la Rivelazione? Che cosa significa l’espressione “Gesù della storia e Cristo della fede”? Abbiamo bisogno della Chiesa? Nel rispondere non si dimenticano i temi più attuali e scottanti:il rapporto tra la Chiesa ela secolarizzazione,le nuove forme di religiosità,l’evoluzione del cattolicesimo,il dialogo ecumenico. Lo stile rigoroso e critico di un grande teologo si unisce qui alla passione e alla speranza nell’avvenire della fede cristiana.
AUTORE Bernard Sesboüé,nato nel 1929 a Suze-surSarthe (Francia centro-occidentale),è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1948 e, dopo gli studi filosofici e teologici,ha insegnato in varie università teologia e patrologia.Ha fatto parte della Commissione teologica internazionale,è copresidente cattolico del Groupe de Dombes e professore emerito presso il Centre international d’études pédagogiques di Sèvres. È autore di numerose opere, di cui molte pubblicate in italiano dalle Edizioni San Paolo – Gesù Cristo nella tradizione della Chiesa. Per una attualizzazione della cristologia di Calcedonia (1987); Gesù Cristo l’unico mediatore: I. Problematica e rilettura dottrinale(1991),II.I racconti della salvezza:soteriologia narrativa(1994); La personalità dello Spirito Santo. In dialogo con Bernard Sesboüé(a cura di S.Tanzarella, 1998); «Fuori dalla Chiesa nessuna salvezza». Storia di una formula e problemi di interpretazione(2009) – e presso altre case editrici: Riconciliati in Cristo(1990);Storia dei dogmi (4 volumi,in collaborazione con altri autori, 1996-1998); Cristologia fondamentale(1997);Credere. Invito alla fede cattolica(2000).
Il volumetto raccoglie una serie di informazioni sui benefici dell’attività fisica per persone della terza età. Utile sussidio,inoltre,sia per quanti lavorano presso palestre e strutture di istituti geriatrici e sia per quelli che ricoprono il ruolo di istruttori di ginnastica per anziani in corsi comunali e privati. In un periodo della vita,dove si raccolgono le gioie e il riposo di un lungo trascorso, vale la pena “spendere” anche poco tempo per farsi trovare “reattivi” di fronte alla vita e continuare a viverla. Per tale scopo nasce questo piccolo e breve testo che raccoglie informazioni sui benefici dell’attività fisica,che non sono semplicemente catalogabili nelle sfere motorie. Consigli ed esempi di attività vengono proposti per rendere “grandi e forti” coloro che ci hanno preceduto negli anni,consapevoli che chi cura il passato costruisce anche il suo futuro.
UNA GUIDA PRATICA ALL’ATTIVITÀ FISICA PER GLI “OVER 50”,CORREDATA DA NUMEROSE FOTO A COLORI CHE ILLUSTRANO PASSO PASSO GLI ESERCIZI PROPOSTI.
AUTORE Alberto Pellai, medico, è ricercatore in Sanità Pubblica presso l’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano. È padre di tre figli e lavora da anni occupandosi di tutela della salute maternoinfantile,conducendo ricerche e attività di formazione con docenti e genitori sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato molti libri per insegnanti, genitori e bambini, tra cui, per le Edizioni San Paolo,nel 2007:Sul monte della tua pancia. Le emozioni di un uomo in attesa di un figlio e Le mie mani sono le tue ali. Il primo anno di vita di un figlio visto con le mani del suo papà. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità Pubblica.Dal 2006 collabora con Radio 24,per cui cura,insieme a Nicoletta Carbone, la trasmissione Questa casa non è un albergo, l’unico programma radiofonico nazionale dedicato alla relazione genitori-figli.
Nicola Lovecchio,diplomato ISEF e laureato in Scienze motorie, è docente di Educazione Fisica in un liceo di Como e titolare del Laboratorio di teoria tecnica e didattica dell’attività motoria per l’età anziana del corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate presso l’Università del Sacro Cuore,Milano.
Elisa Ducoli, giovane laureata in Scienze motorie,nei suoi primi anni lavorativi si è specializzata nella ginnastica correttiva e antalgica e ha gestito diversi corsi di ginnastica per anziani presso palestre del comune di Milano e centri di ritrovo.Attualmente è insegnante specialista di Scienze motorie e sportive presso una scuola elementare e lavora come istruttrice a domicilio di ginnastica posturale e antalgica.