Il titolo di questa lectio divina prende luce da Mc 12,37: «La folla lo ascoltava con piacere». La folla era come sedotta dalle parole di Gesù, affascinata dalla sua intelligenza e autorità, dal modo come teneva banco alle autorità religiose, civili e politiche del tempo. Gesù parlava alla gente con il cuore.Attingeva al suo vissuto di Figlio, all’amore del Padre.
Nella trama narrativa del secondo Vangelo la folla diviene simbolo e metafora del nostro cercare, di quell’inquieto moto della fede che prova a scandagliare i tratti più originali e scandalosi dell’esistenza di Gesù, Figlio dell’uomo e Figlio di Dio allo stesso tempo.
Un libro dedicato alle parole di Gesù, vere, cariche di speranza, piene di entusiasmo, e al suo rapporto con la Gente.
Ddoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna dialogo interreligioso e introduzione all’islam presso la Pontificia Università Urbaniana. È direttore, a Maddaloni (Ce), del Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture. È impegnato in notevoli centri accademici per lo studio e la promozione del Dialogo, collabora a molte iniziative editoriali, a riviste e giornali, ed è tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran.Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Nel convivio delle differenze (PUU, 2007); Il volto dell’uomo. Saggio di antropologia trinitaria. I. La domanda e le risposte (San Paolo, 2006); Il volto dell’uomo. Saggio di antropologia trinitaria. II. La risposta e le domande (San Paolo, 2008); Islam-iman.Verso una comprensione (Messaggero, 2009); Il mistero della pietà. Lectio divina sulla Prima lettera a Timoteo (San Paolo 2009).
Quando nel 2006, dietro indicazione di mons. Domenico Calcagno, cominciai a raccogliere testimonianze sul dottor Massone, al fine di creare una cartella a lui dedicata nell’archivio della Curia in supporto alla nomina di “Laico Cristiano Esemplare del ‘900” per lui coniata, non pensavo che ne sarei rimasta così coinvolta.
Le testimonianze arrivarono numerosissime e spontanee, quasi a svelare un fiume sommerso di affetto, ammirazione e riconoscenza che avesse finalmente trovato lo sbocco per emergere e farsi voce e parola.
Il mio rapporto con lo zio Giuseppe è stato esclusivamente affettivo e familiare e, per quanto avvertissi l’autorevolezza e la forza che lo animava, solo il duro lavoro di questi anni mi ha permesso di conoscere più a fondo la complessità del suo operato.
Un operato spesso silenzioso, svolto sempre con profonda e sincera umiltà, come emerge dalle testimonianze delle persone più semplici, che non mancano ogni volta di toccarmi il cuore.
Una biografia completa e suggestiva del dottor Giuseppe Massone.
Destinatari
Per chi vuole conoscere meglio la figura del dottor Giuseppe Massone “Laico Cristiano Esemplare del ‘900”.
L’autore
Paola Massone, nipote di Giuseppe e Zelinda, dal 2006, anno in cui la Diocesi di Savona-Noli ha posto Giuseppe Massone fra i suoi rappresentanti durante il Convegno Ecclesiale di Verona, si è resa disponibile al riordino dei documenti dello zio e alla raccolta delle numerosissime testimonianze sul suo operato. Con spirito di servizio, facendosi portavoce di quanti sentono ancora nel loro cuore viva gratitudine e ammirazione verso il “dottor Massone”, si è dedicata, in sintonia con le direttive vescovili, alla diffusione della conoscenza di questa rilevante figura cristiana. Ha scritto articoli su Giuseppe Massone per giornali locali e per alcune riviste come Madre e Famiglia Cristiana. Nel 2006 ha pubblicato con la Elledici Giuseppe Massone, laico cristiano esemplare del ‘900, un profilo biografico sotto forma di testimonianza familiare.
Con lo stile caldo e colloquiale che gli deriva da un’intensa attività pastorale vissuta a diretto contatto con i fedeli e senza disdegnare i moderni strumenti della comunicazione sociale, l’autore sottolinea in questo libro agile e profondo l’attualità della preghiera insegnata da Gesù e da Lui stesso rivolta al Padre. Una preghiera densa di ammaestramenti sottili che si configurano come una sorgente di fiducioso abbandono alla bontà di Dio. Gli accenti di speranza che pervadono il Padre nostro sono una risorsa spirituale irrinunciabile per l’uomo moderno in balia delle incoerenze e dell’instabilità che contrassegnano il suo tempo.
destinatari
Un libro rivolto a tutti i credenti, laici e religiosi.
autore
Godfried Danneels è nato a Kanegem nelle Fiandre Orientali, il 4 giugno 1933. Nel 1954 ha ottenuto la licenza in teologia presso l’Università Cattolica di Lovanio e quindi, nel 1961, la laurea in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Sacerdote nel 1957, vescovo di Anversa nel 1977, dal 1979 è arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio) e cardinale dal 1983. È membro di svariate Congregazioni vaticane. Di lui le Edizioni San Paolo hanno recentemente pubblicato: Perdonare. Sforzo dell’uomo, dono di Dio (2006); Sperare. La società depressa (2006); Le sette parole di Gesù in croce (2008).
Incontri quotidiani, curiosi a volte ma anche profondi e rivelatori; un prete tra la gente, che si muove tra le bancarelle del mercato del suo quartiere e parla con le persone più volentieri in casa che dal pulpito: il ritratto di un tempo difficile, nel quale non può però venir meno la speranza.
Confessione di un sacerdote a credenti e non credenti, scritta con il cuore in mano e con la volontà di dialogare e ricordare, come lo stesso anno sacerdotale indica, che il prete è “servitore della gioia”,“fratello della speranza” in tempi non facili, in cui le tematiche dell’educazione, del futuro della nostra civiltà, di una politica sempre più lontana, di una scienza “polemica” con la fede impongono a tutti un esame di coscienza su quale umanità vogliamo essere.
destinatari
Chi ancora cerca una voce non banale nel rumore del mondo.
L’autore Davide Caldirola è nato nel 1963 ed è prete dal 1987. Parroco in una zona centrale di Milano, è autore di vari libri, tra cui La compassione di Gesù, pubblicato per i tipi di Ancora. Ha lavorato a vari progetti della diocesi milanese, tra i quali spicca il lavoro compiuto con il Vicariato per la Formazione permanente per il Clero. Da anni collabora con la «Scuola della Parola Giovani» in diocesi; predicatore apprezzato, è collaboratore del Centro Missionario del PIME di Milano.
«Uniamoci a Dio nella preghiera fervente e la nostra anima verrà trasfigurata in Lui».
destinatari
Sacerdoti, laici e quanti vogliono avvicinarsi, in modo semplice, agli scritti spirituali della Beata.
l’autore
La Beata Celestina donati (al secolo Marianna) nasce a Marradi (Fi) il 26 ottobre 1848. Sotto la guida spirituale dal padre scolopio Celestino Zini, allora provinciale delle Scuole Pie, Marianna matura la vocazione alla vita religiosa. Su impulso di padre Zini nel 1889 fonda la Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio (Suore Calasanziane). Spende tutta la sua vita a favore dell’infanzia abbandonata e bisognosa. Muore il 18 marzo 1925; nella Cattedrale di S. Maria del Fiore a Firenze il 30 marzo 2008 è beatificata dall’allora Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Cardinale José Saraiva Martins, a nome di Benedetto XVI.
Nicola Gori, laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università di Firenze,collabora con la Cattedra di Letteratura spagnola della Facoltà di Lettere e Filosofia ed è redattore dell’Osservatore Romano. Studioso appassionato degli autori mistici, ha pubblicato numerosi libri in questo campo. È anche autore di premiati racconti e poesie.
Madre Maria Pierina fu un’anima eucaristica che visse accanto all’altare. Nel sacerdote vide un alter Christus e un ministro rivestito delle caratteristiche dell’Uomo dei dolori, qualificandolo come vicarius Amoris (espressione di Sant’Ambrogio), come il vicario dell’amore misericordioso nella sua qualità di dispensatore dei misteri di Dio. L’itinerario di Madre Pierina è costellato di episodi veramente sorprendenti e talora sconcertanti, qui solo brevemente accennati.
L’autore
Beata Maria Pierina de Micheli (al secolo Giuseppina) nacque a Milano l’11 settembre 1890 e morì a Centonara d’Artò (Novara) il 26 luglio 1945. Religiosa della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, si dedicò alla propagazione della devozione del Santo Volto di Gesù.
14° volume: la bibbia raccontata ai bambini
Come rendere disponibili le ricchezze della bibbia ai più piccoli?
Attraverso l’abile intreccio di narrazione e immagini e la sapiente guida di un autore che sa unire la passione per lo studio del testo biblico alla dedizione per la propria famiglia, dove i bimbi stessi suscitano, stimolano e guidano il racconto. E i grandi amano riascoltarlo.
16° volume: le grandi donne della Bibbia
Eva, Sara, Rachele... e l’elenco, che forse pensavamo conciso, si prolunga... Ester, Rut, Giuditta, donne agli snodi della storia... Maria, Lidia, Febe, nomi che segnano una svolta, non senza coraggio e fermezza... Sono mogli, madri, figlie, suocere, nuore che danno un tocco inedito a una storia che, senza di loro, sarebbe priva di vita.
13° volume: atlante biblico
La Scrittura porge pagine tessute di storia, imbevute di umanità, illuminate dallo Spirito di Dio e ripercorse dalla sapienza dell’uomo. Ecco perché esegesi, storia, geografia, teologia e archeologia devono tendersi la mano, dialogando tra loro e interagendo nel mostrare i tratti incarnati di una Parola che non cessa di interpellare. Ieri come oggi.
A trentacinque anni dall’indimenticato sceneggiato di Luigi Comencini, la Rai torna con un grande classico della letteratura per l’infanzia, ormai tramutatosi in una fiaba senza età: Pinocchio, che è tornato a vivere in carne e ossa sul set di Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.
Strade nuove nel rispetto della tradizione, dicono gli autori: la storia, dai toni anche cupi, di un bambino che impara a diventare grande attraverso una difficile maturazione e la scoperta dei sentimenti ma, contemporaneamente, il desiderio di paternità di Geppetto. La novità maggiore è però la presenza dello stesso Collodi che, interpretato da Alessandro Gassman, fa da cornice alla storia del burattino; poi il Grillo Parlante, una Littizzetto in marsina e brache verde oliva, voce della coscienza molto presente, una specie di angelo custode che accompagnerà Pinocchio lungo tutto il suo percorso. Indirizzare Pinocchio sulla retta via sarà compito della Fata Turchina, Violante Placido.
Maddalena Sofia Barat ha vissuto in prima persona gli sconvolgimenti causati dalla Rivoluzione Francese, soprattutto l’aspra persecuzione religiosa da essa promossa.
Ha reagito approfondendo la sua fede religiosa, ispirandosi alla spiritualità del Sacro Cuore; ha dedicato l’intera sua vita alla causa dell’insegnamento e della formazione delle giovani, fondando la Società del Sacro Cuore, che nel 1800-1900 ha avuto una splendida fioritura, non solo in Francia ma anche in tutta Europa e nelle Americhe.
Il suo carisma è stato presto riconosciuto dalla Chiesa e ha avuto il sigillo della beatificazione e della canonizzazione.
Destinatari
Un libro per quanti vogliono avvicinarsi alla figura di Maddalena Sofia Barat.
L’autore
Cristina Siccardi, nata a Torino il 2 maggio 1966, è sposata e ha due figli. Laureata in lettere moderne con indirizzo storico, ha collaborato con La Stampa, La Gazzetta del Piemonte, Il NostroTempo,LaVoce del Popolo,L’Osservatore Romano,Avvenire e con emittenti radiofoniche e televisive. Specializzata in biografie, fra le sue oltre trenta opere ricordiamo: Giovanna di Savoia. Dagli splendori della reggia alle amarezze dell’esilio (2002); Maria Josè, Umberto di Savoia. Gli ultimi sovrani d’Italia (2004); Mafalda di Savoia. Dalla reggia al lager di Buchenwald (2007); Paolo VI. Il papa della luce (2008). Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Pier Giorgio Frassati. Modello per i cristiani del Duemila (2002); Santa Rita da Cascia e il suo tempo (2004); Fratel Silvestro. La vite di Dio (2006); Sposi per davvero. La vita di Rosetta e Giovanni Gheddo (2008); Madre Teresa. Tutto iniziò nella mia terra (2009). Dalla sua opera dedicata a Mafalda è stata tratta la fiction per Canale 5 Mafalda di Savoia. Il coraggio di una principessa.
Le icone sono le immagini con le quali i primi cristiani si sono raffigurati Dio, la Madonna, i santi. Nel secondo millennio questo patrimonio di devozione e di arte è stato preservato soprattutto in Oriente.Ai nostri giorni i cristiani di tutto il mondo riconoscono nuovamente questa preziosa eredità.
Il volume, riccamente illustrato, presenta l’icona come fenomeno complessivo e organicamente unitario, nelle sue coordinate culturali e sociali, storico e geografiche; ed è diviso in tre capitoli, dedicati al suo linguaggio, al simbolismo e alla «geografia».
destinatari
Un libro prezioso adatto anche come ottimo regalo, che va apprezzato sia per l’aspetto squisitamente artistico, sia per quello spirituale, patrimonio dell’intera umanità.
Gli autori
Giovanna Parravicini è responsabile dell’edizione russa della rivista La Nuova Europa e ricercatrice presso la Fondazione Russia Cristiana. Da anni cura le pubblicazioni di La Casa di Matriona, casa editrice della fondazione, con particolare attenzione alla storia della Chiesa in Russia nel XX secolo e alla storia dell’arte bizantina e russa. A causa del suo lavoro a progetti di carattere ecumenico, risiede per gran parte dell’anno a Mosca.Tra le sue pubblicazioni, Lituania popolo e Chiesa, La Casa di Matriona 1984; Ave Gioia di tutto il creato, Gribaudi 1988;
Julija Danzas, La Casa di Matriona 200; Vita di Maria in Icone, San Paolo 2001; Cirillo Metodio, Famiglia Cristiana 2004. Ha infine curato una Storia dell’icona in Russia in 5 volumi.
Irina Salina è collaboratrice scientifica della sezione di arte russa antica del Museo Statale Russo di San Pietroburgo, e docente di storia dell’arte all’Università Statale e alla “Scuola superiore filosofico-religiosa” di San Pietroburgo. È autrice di numerosissime pubblicazioni (oltre 150) dedicate a opere di pittura bizantina e russa antica, edite sia in Russia che all’estero. In particolare si è dedicata allo studio dell’iconografia, di Novgorod e Pskov del XIV-XVI secolo, della simbolica dell’icona e della relazione tra icona, liturgia e teologia. In Italia è stata tra i curatori scientifici di una serie di mostre e relativi cataloghi. Figura inoltre fra gli autori della Storia dell’Icona in Russia edita da La Casa di Matriona.