Isabella Rossellini nel riuscitissimo adattamento musicale della favola più famosa del mondo.
Maria Goretti (Orsini) vive con i genitori e cinque fratelli in un casolare della paludosa e malsana zona di Nettuno, dove abitano anche i Serenelli, padre e figlio. Morto di malaria il padre, la famiglia Goretti è esposta alle prepotenze dei Serenelli, di cui il giovane Alessandro (Matteucci) nutre una morbosa passione per Maria, ancora quasi una bambina, finchè, esasperato dalla intransigenza con cui la ragazzina difende la propria virtù,Alessandro la uccide
Augusto Genina dipinge un attendibile quadro della condizione di vita dei personaggi e trova anche la giusta misura per il dramma che vi si svolge.
La critica
“Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande G. R. Aldo, la coerenza pittorica delle inquadrature, l’atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro.”
Il Morandini
Germania, 1939. Il teologo protestante Dietrich Bonhoeffer si è opposto al regime nazista, rifiutando di prestare giuramento a Hitler. Per questo gli viene proibito di insegnare, di parlare in pubblico e di pubblicare i suoi scritti. Hans von Dohnanyi, suo amico e cognato, lo incoraggia ad entrare nell’Abwehr, il servizio segreto tedesco. In realtà la Resistenza clandestina si serve di questa copertura per aiutare gli ebrei a fuggire e per tentare di rovesciare il regime nazista.
Il 5 aprile 1943 Bonhoeffer è arrestato e condotto nel carcere di Tiegel. Per due anni è sottoposto ad interrogatori, mentre sostiene ed incoraggia i compagni di prigionia. Gli danno forza la preghiera e l’amore di Maria, sua giovanissima fidanzata.
Nel 1945 è condotto nel campo di prigionia di Flossenbürg e impiccato.
“Nella sua cella trovarono la Bibbia e Goethe: il Libro Sacro per eccellenza e il massimodegliautori profani.Duesimboli.L’uno,dellapassioneperilcielo.L’altro, della passione per la terra.”
Le avventure comiche e sentimentali di Charlot, eterno vagabondo, accorso nel Klondyke per partecipare a una sfrenata corsa all’oro. Un film considerato tra i più grandi della storia del cinema. Molte le sequenze celebri tra cui la danza dei panini, la scarpa bollita con contorno di lacci, la casa in bilico sullo strapiombo, il cane che rincorre il gatto durante il ballo di gala, ecc.
Presentato in questa edizione nell’ultima versione rieditata con l’aggiunta del sonoro (Disco 1) e nella versione muta originale restaurata (Disco 2).
La critica
Il tempo deciderà; e dirà se lo scroscio di risa che accompagna oggi il corpo di Charlie Chaplin sporgente sull’abisso sia lo stesso che sollevano le cadute di Ridolini; o se abbia in sé alcunché di più doloroso e consapevole, come pensano taluni, come penso io stesso talvolta.
Eugenio Montale Solarla 31927
Credo che non sarebbe realizzabile altrove, né a teatro, né in uno spettacolo di varietà e nemmeno in un film, senza Chaplin. Questo artista è un documento che agisce da oggi con la forza degli avvenimenti storici
Bertolt Brecht Cinema Nuovo, marzo-aprile 1973
Se si resta in superficie si può ridere delle avventure di quell’omino buffo con i baffetti, il bastoncino, i pantaloni troppo corti per arrivare fino ai piedi. Ma appena ci si ferma a riflettere, se si guarda un pochino più in profondità, si trova un’altra storia quasi sempre tragica, quasi sempre carica di tristezza e di commozione
Walter Veltroni Dizionario sentimentale di film, 1988
In un piccolo villaggio del sud della Francia, Marie e Jean decidono di partire per Parigi, dove potranno amarsi, liberi dai pregiudizi delle rispettive famiglie. Per una serie di circostanze indipendenti dalla sua volontà, Jean non riesce
a raggiungere la donna che, credendosi abbandonata, parte da sola per Parigi dove diventerà prostituta di lusso. Quando Jean la ritrova, per la vergogna Marie non accetta di tornare con lui...
Note
Il primo film indipendente di Chaplin segnò un vero insuccesso di pubblico ma ottenne l’entusiasmo dei critici che parlarono di capolavoro. Non una consolazione per Charlie Chaplin che riteneva quello del pubblico il solo giudizio valido.
Ispirato dalla figura di Peggy Hopkins Joyce, ballerina celebre anche per i numerosi matrimoni con uomini miliardari che Chaplin aveva conosciuto personalmente, il film è ambientato in Francia, per non urtare la suscettibile alta società americana..
Charles Chaplin scriverà una sceneggiatura per il film nel 1976. Sarà il suo ultimo lavoro in uno studio cinematografico.