Il cristianesimo raccontato dall’interno: facendosi compagno di viaggio dei due discepoli che, dopo la morte di Gesù di Nazaret, se ne vanno sconsolati da Gerusalemme verso le loro antiche case, Campoleoni propone una vera e propria introduzione all’essenziale del cristianesimo.
Un percorso alla ricerca di Cristo, vivo e capace di parlare a coloro che non smettono di essere in cammino nella loro vita.
destinatari
Un libro destinato a un ampio pubblico di credenti e soprattuto a chi desidera accostarsi nuovamente alla fede.
autore
Alberto Campoleoni è nato nel 1959, è giornalista professionista e si occupa in particolare di temi religiosi, educativi e scolastici. È autore di saggi di argomento pedagogico e religioso e di numerosi libri di testo per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole.
Il Crocifisso di San Damiano è una delle icone più conosciute e diffuse del mondo. La croce che ha parlato a San Francesco d'Assisi, contiene un gran numero di figure e simboli, oggetto di studi e di dibattiti.
Stefano, ragazzo irresoluto e fantasioso come tanti altri, al momento di scegliere che indirizzo dare alla propria vita, un po' sogna, un po' si lascia andare, assecondando le aspirazioni dei genitori che lo vorrebbero professore, o musicista, oppure ufficiale d'aviazione, o almeno carabiniere... E hanno già in mente il tipo di ragazza che fa per lui. Stefano, quarantenne, si accorge che di vita ne ha avuta solo una, e si trova a ripensare alle occasioni perdute di viverla in modo diverso: se a diciassette anni fosse partito per l'America, se avesse superato l'esame per diventare carabiniere, se avesse conseguito la laurea, se fosse diventato aviatore, se avesse sposato Angela, Chiara o Costanza....
Un pittore di fama, giunge con la moglie in un castello. Durante la cena tra gli invitati ritrova una donna che ha amato molto tempo prima.
San Satiro vedovo, patrono di Ponteparadiso, è stato declassato perché dubbio come santo e viene sostituito da San Silvestro. La popolazione si ribella indignata. Occorre fargli fare un miracolo! Ci penseranno i ragazzi del paese, in una esilarante sequenza di situazioni comico-umoristiche.
Christine è una giovane donna inchiodata alla sedia a rotelle da una malattia incurabile. Un giorno decide di compiere un viaggio a Lourdes unendosi alle schiere di credenti che si recano lì in pellegrinaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. A Lourdes Christine scopre di sentire il forte desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri, dopo il lungo isolamento cui l'aveva costretta la malattia. Vorrebbe tornare a essere 'normale' e poter fare ciò che possono fare gli 'altri' con disinvoltura. A prendersi cura di lei è Maria, una giovane volontaria dell'Ordine di Malta che l'accompagna ai bagni e alle processioni, la nutre, la lava e la aiuta a coricarsi. Christine osserva l'universo di Maria con un pizzico di invidia, ma vederla come un'eco del suo passato le infonde speranza. Tuttavia Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine deve accontentarsi allora della compagnia della Signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria, andata a Lourdes per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. La signora Hartl sente il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione: lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita: durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo, il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile: le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera.
Sull'immensa distesa d'acqua cui è ridotta la terra, veleggia col suo ingegnoso e possente trimarano Mariner, un avventuriero metà uomo metà pesce che vive di baratti. Non solo deve guardarsi dai colleghi furfanti ma anche dagli abitanti di un atollo artificiale i quali, scoperto che è un mutante, decidono di catturarlo. Sorte vuole che giungano gli Smokers, pirati feroci comandati dal bieco Diacono, che si spostano a bordo di natanti a motore ed hanno la base sulla famigerata petroliera Exxon Valdez. Costoro cercano di catturare Enola, una bimba con tatuata sulla schiena una misteriosa mappa che condurrebbe alla favolosa Dryland, la sospirata terraferma. Liberato da Helen, una giovane che fa da madre alla bimba, Mariner deve superare la sua misoginia che investe sia la bimba che la donna. Per sfamarle Mariner caccia un enorme squalo offrendosi quale esca, e familiarizza con la loquace bimba. Evitata fortunosamente un'altra trappola del Diacono, Mariner mostra con una campana subacquea una città sommersa all'incredula Helen. Ma intanto gli Smokers distruggono il trimarano e catturano Enola, portandola sulla petroliera. Fortuna che Gregor, un amico di Helen sfuggito all'attacco dell'atollo in mongolfiera, li soccorre. Poi Mariner si introduce da solo nella petroliera per liberare Enola ed ingaggia una furiosa lotta contro tutti, fino a far saltare la nave. Eliminato così il Diacono e utilizzando la mongolfiera, Mariner unitamente ad Helen, Enola e Gregor giunge finalmente a Dryland, dove trova morti in una capanna i genitori di Enola. La terra è lussureggiante e ricca di acque, ma Mariner sente che il suo destino è sul mare, dove si avvia solitario con una nuova imbarcazione.
In una classe di Rimini sta per iniziare l'ultima ora dell'ultimo giorno di liceo. E' un momento di passaggio, in cui si tirano le somme di una vita che, forse, sta appena cominciando...
Padre Brown è il personaggio creato dalla fantasia di Chesterton per spargere un po’ di sano umorismo.Tondo e rubicondo, semplice e furbacchione, dotato di una mente pronta e penetrante, e uno spirito meravigliosamente intuitivo, che gli dà modo di gareggiare in astuzia con i più abili poliziotti e delinquenti, egli ha tuttavia l’anima d’un poeta e il cuore di un fanciullo. Padre Brown spunta quasi imprevedibilmente nell’angolo più remoto e nel momento più impensato, pronto a risolvere qualunque enigma con arguzia e ironia, preoccupato non tanto di svelare i misteri più tenebrosi e complicati della criminalità moderna, o di assicurare alla giustizia i colpevoli, quanto di salvare delle anime e ricondurle sul retto cammino, come fa con Flambeau, il ladro pentito diventato suo assistente.
In questo volume sono raccolti tutti i suoi racconti compreso La croce azzurra, nel quale fa la sua prima apparizione, Il duello del dottor Hirsch, Le colpe del principe Saradine e I tre ordigni di morte.
destinatari
Un libro per tutti
l’autore
Gilbert Keith Chesterton, nato a Londra nel 1874, è stato giornalista, polemista e scrittore. In trent’anni ha scritto quasi cento libri tra saggi, biografie, raccolte di poesie, opere teatrali, romanzi e racconti brevi. Ha dato vita al personaggio di Padre Brown, protagonista di una lunga serie di romanzi e racconti gialli.
Nel 1600, tra il fuoco e le distruzioni di un antico castello assediato, un gruppo di frati accorsi dal vicino convento a dare l'assoluzione ai morti trova e salva un neonato. Nessuno dei paesani lo vuole in adozione ed allora il Padre Priore decide che lo allevi la comunità. Il bambino, battezzato Marcellino, cresce tra i frati, impara a leggere, fa qualche innocente scherzo a Fra Pappina e Fra Giocondo, ma è buono e legatissimo a quelli che lo hanno accolto. Soltanto, desidera incessantemente di trovare sua madre. Il convento è sotto la giurisdizione di un Conte che vive non lontano con la seconda moglie: quando il Nobile vede il fanciullo, non avendo progenie, afferma che Marcellino sia il figlio suo e della moglie defunta, perduto durante l'assedio del castello. Se lo porta allora al castello, lo fa rivestire ed educare: ma il piccolo non ama quella vita, rifiuta di cibarsi dei cervi uccisi a caccia e tanto fa che fugge attraverso folte boscaglie per tornare dagli amatissimi frati. Infuriato, il Conte con i suoi fidi va a riprenderselo, ma il Priore nega che Marcellino sia tornato all'asilo di un tempo. Invece è là, nascosto in soffitta, dove spesso parla con un grande Crocifisso tolto dalla Chiesa. Marcellino ha sognato una notte che Cristo gli rispondeva. Un giorno gli porta una fetta di pane che il frate cuoco ha cotto per la comunità ed un boccale di vino. Frattanto una coppia di falsi pellegrini (sono due sgherri del Conte) ospitati una sera nel convento, scopre che il bambino si trova là. Informatone, il Conte torna sul posto con i suoi, reclama la consegna del piccolo, riceve un rifiuto e allora assedia e dà alle fiamme l'edificio, ma un improvviso temporale spegne l'incendio, e fa impazzire il cavallo del nobile, trascinato via e sbattuto sui sassi. Saliti in soffitta per rallegrarsi con Marcellino dello scampato pericolo, i frati sbigottiti e commossi vedono che dalla Croce è scomparso il corpo di Gesù e che scomparso è pure il bambino. Poichè questi nei suoi pochi anni di vita ha sempre rimpianto la mancanza di una mamma, Gesù lo ha portato con sé in Paradiso.