Un famoso e spregiudicato giornalista di guerra, Simon e il suo cameraman Duck hanno condiviso una bella fetta di lavoro e di vita fra le trincee di mezzo mondo. Ma il conflitto jugoslavo travolge le loro vite. Sconvolto dalle atrocità a cui ha assistito e dalla morte della donna che amava, trucidata nel suo villaggio bosniaco, Simon perde il controllo in diretta tv e si gioca la carriera. Mentre lui continua a rischiare la pelle girando le zone di guerra da free lance, il compagno di un tempo si imborghesisce e fa carriera al seguito di un famoso anchor man. Ma quando Simon concepisce il folle progetto di catturare un criminale di guerra bosniaco che né Nato né Onu sembrano avere interesse a stanare, le loro strade si ricongiungono.
La vicenda ha inizio con l'intimazione a Don Abbondio di non celebrare il matrimonio tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella. Di qui comincia la lunga serie di sventure che si accaniscono contro i due giovani promessi sposi. Dalla cerimonia del matrimonio bruscamente interrotto alla fuga dal paesello, dalla separazione di Renzo al suo faticoso cammino per le strade di Lombardia, dal rifugio di Monza al rapimento di Lucia compiuto dagli uomini dell'Innominato, dalla notte angosciosa passata da lei al castello, alla conversione dell'Innominato, dalle scene della rivolta a quelle del lazzaretto dove infine i due giovani si ritrovano e, dopo la benedizione di Padre Cristoforo, saranno finalmente uniti nel sacramento.
Il lungo viaggio della fede di Pietro di Praga, termina sulle rive del lago di Bolsena, teatro delle straordinarie vicende che videro protagonista la giovane martire Cristina. Di nobile famiglia, cresciuta fra gli agi e le ricchezze, Santa Cristina rinunciò a tutti i suoi beni per abbracciare la fede cristiana, ed affrontò le più atroci torture pur di non rinnegare Cristo. Profondamente colpito dal coraggio e dalla forza della fede dimostrate dalla giovane fanciulla, Pietro prega con tutte le sue forze affinchè un segno possa dissipare tutti i suoi dubbi, ricevendone in risposta il segno eloquente della presenza di Gesù nell'Eucaristia: l'ostia consacrata comincia a sanguinare. Il miracolo eucaristico segnò la nascita della festività del Corpus Domini.