L’aspirazione più profonda di monsignor Raffaello Delle Nocche (1877– 1960) fu il bene delle anime affidate alle sue cure spirituali, ideale al quale, nella sua scala di valori, tutto doveva essere subordinato. Sapeva però anche che l’uomo si salva nella storia, vivendo la sua appartenenza alla città terrena con tutte le implicanze e le responsabilità che questo comporta. Fu un uomo accanto agli uomini, non estraneo alle pene degli altri, desideroso di condividere la vicenda di tutti.
Destinatari
Per chi vuol conoscere o approfondire la figura di Raffaello Delle Nocche.
L’autore
Pancrazio Perrone, nato a Tricarico (MT) nel 1925, ha concluso gli studi presso la Pontificia facoltà teologica «San Luigi» di Napoli con la laurea in teologia e filosofia.Ordinato sacerdote, ha lungamente collaborato con monsignor Delle Nocche come segretario. Ha lavorato nell’Azione Cattolica, nelle attività assistenziali e nelle istituzioni scolastiche, attuando alcune iniziative volute dal suo vescovo, come la scuola media e il convitto vescovile.
«Se ho desiderato qualcosa non è certo per me, ma solo per Dio»: sotto questa insegna si è svolta la vita di Raffaello Delle Nocche (1877-1960), vescovo di Tricarico e fondatore della Congregazione delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico. Una figura di pastore moderno, che ancora oggi rappresenta per molti un punto di riferimento nella costruzione di quel “mondo con l’anima” cui tutti aspiriamo.
Destinatari
Per chi vuol conoscere o approfondire la figura di monsignor Delle Nocche.
L’autore
Pancrazio Perrone, nato a Tricarico (MT) nel 1925, ha collaborato a lungo con monsignor Delle Nocche come segretario. Ha lavorato nell’Azione Cattolica, nelle attività assistenziali e nelle istituzioni scolastiche, attuando nel suo paese di nascita alcune iniziative volute dal suo vescovo, come la scuola media – di cui è stato per molti anni preside – e il convitto vescovile.
Paolo Milesi, un ex brigatista uscito dal carcere dopo aver scontato trent’anni anni per omicidio, prova a rimettere insieme i cocci della sua esistenza. Tornato a vivere in Veneto Paolo incontra Lina, ricca gallerista che si innamora di lui e del suo passato, ma è proprio con quel passato che lui vuol chiudere i conti. Tra dubbi e tentennamenti, l’ex brigatista decide di perseverare nel suo cammino e cerca – senza successo – di incontrare il figlio dell’uomo che ha ucciso per chiedergli perdono.Anche il suo vecchio capocellula – ormai un politico di successo – e il sacerdote che lo aveva involontariamente portato a sceglierà la via della lotta armata non vogliono avere più nulla a che fare con lui. Paolo riesce però a incontrare in Spagna Viola, la donna che ha amato da ragazzo e che partecipò con lui all’omicidio di Giraldi, e scopre di essere padre.
Nuovamente in Italia, Paolo viene ingiustamente arrestato per l’omicidio di Marina. Il figlio di Giraldi si offre inaspettatamente di aiutarlo nel processo, ma sarà Don Lorenzo – un sacerdote conosciuto qualche mese prima – a prendere in mano le redini della vicenda e decidere il destino di Milesi.
Destinatari
Un libro per il grande pubblico.
Punti forti
Il tema sempre attuale degli anni di piombo.
L’autore
Franco Davanzo, nato a San Donà di Piave nel 1961, è sposato e ha due figli. Laureato in architettura, oltre la famiglia ha due grandi passioni: la letteratura e i viaggi. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Il padre dei sogni (Iacobelli, 2009).
In XVIII capitoli, questo volume ci racconta la figura e il profilo spirituale di un grande apostolo della carità: il marchese Carlo Tancredi (17821838), fondatore della Congregazione delle Suore di Sant’Anna e testimone di speranza. Si dedicò all’educazione, all’istruzione e formazione dei bambini e dei giovani. Nelle sue molteplici iniziative di carità, i piccoli occuparono un posto preminente: per loro istituì nel suo palazzo le “stanze di ricovero” (i primi asili d’infanzia del Piemonte) per i figli di operai poveri, che altrimenti sarebbero rimasti abbandonati per le strade.
Destinatari
Per chi vuol conoscere o approfondire la figura di Carlo Tancredi.
L’autore
Domenico Agasso jr, nato a Carmagnola (TO) nel 1979, laureato in Scienze Politiche, è giornalista e scrittore. Scrive su «La Stampa», «Il Sole 24 Ore», «La Voce del Popolo», e tiene la rubrica «Il Vostro Santo» sul settimanale «Il nostro tempo».Ha curato per Famiglia Cristiana l’opera editoriale in tredici volumi I Santi nella Storia, ed è autore di vari libri, tra i quali: Il piombo e il silenzio. Le vittime del terrorismo in Italia (1967-2003) (con Renzo Agasso, Edizione San Paolo 2008, finalista al Premio letterario internazionale «Penna d’Autore»); Fratel Luigi Bordino (Effatà Editrice 2010); Uno sarà preso. Due fratelli nella bufera della guerra (con Attilio Celeghini, Effatà Editrice 2008). È docente di corsi di Giornalismo presso vari Istituti di istruzione superiore.
Molti cristiani non credono più nella reale esistenza di Satana: si sono sbarazzati di una credenza considerata un ridicolo residuo di tradizioni ormai fuori moda. Ma la fede e l’insegnamento della Chiesa non sono cambiati. I veri credenti sanno di dover condurre, durante tutta la loro vita, un autentico combattimento contro questo indomabile nemico di Dio e degli uomini.
Facendo uso di un linguaggio militare, l’Autore esamina nei dettagli la tattica adottata da Satana e la risposta che il cristiano può e deve opporgli. Una strategia messa a punto per tutti coloro che sono abbastanza umili da non considerarsi invulnerabili, ma così audaci da credere nella possibilità di riportare sull’Avversario una vittoria totale e definitiva.
Destinatari
Un ampio pubblico di credenti.
L’autore
Pierre Descouvemont, prete della diocesi di Cambrai (Francia), dottore in teologia, apprezzato predicatore e consigliere spirituale, dirige attualmente una scuola di preghiera. Ha pubblicato numerose opere, alcune delle quali tradotte in italiano: Come in cielo così in terra (Città Nuova, 1984); Le risposte della fede. Piccola enciclopedia apologetica (Ed. Paoline, 19923); Teresa di Lisieux e il suo prossimo (Città Nuova, 1997); Teresa e Lisieux (LEV, 1995); Signore, non ne posso più! Ricettario di spiritualità quotidiana in dodici lezioni (San Paolo, 20032); Il sorriso di Gesù (2006); Le mani di Gesù (2007); La voce di Gesù (2008).
È il messaggio che Chiara Badano (1971-1990) ha lasciato alla gioventù di oggi. Pochi i suoi anni di vita, ma tutti in ascesa. Ricca di doti, intelligente, bella e sportiva, é colpita da un tumore ma non si arrende. Si affida alla volontà di Dio e va incontro a Gesù con amore di sposa.
Ragazza normale, è straordinaria nel suo vissuto quotidiano.Appartenente al Movimento dei Focolari, scopre in Dio Amore l’ideale di vita: colma di gioia la diffonde intorno a sé. Predilige i piccoli, gli umili e i poveri; soprattutto i bimbi dell’Africa che vorrebbe raggiungere come medico.
Giunge a percepire la malattia come un dono: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io»; irradia serenità e pace, aiutando e confortando chi l’avvicina.
Soprannominata “Chiara Luce”, dalla Chiesa è stata dichiarata beata il 25 settembre 2010. Come scrive l’autrice: “La sua esemplarità è una lampada che non deve rimanere nascosta sotto il moggio. Se per umiltà era ben lungi dal mettersi in mostra, non può non lasciarsi vedere. Attraverso il suo esempio, la grazia apre il cuore alla speranza e stimola all’imitazione”.
Offre la testimonianza di un sì incondizionato all’amore di Dio: un sì che percorre l’intera sua vita e ha la forza di trasformare la malattia in un cammino luminoso con Gesù verso la vera Vita.
Destinatari
lGiovani e chiunque voglia conoscere o approfondire la figura di Chiara Badano.
L’autore
Mariagrazia Magrini, nata a Torino il 18 gennaio 1946, dopo aver conseguito il diploma magistrale, ha insegnato per alcuni anni, finché nel 1976 è passata alla curia dell’arcidiocesi di Torino come segretaria di monsignor Livio Maritano, vescovo ausiliare e vicario generale, con il quale ha proseguito la collaborazione quando, nel 1979, fu eletto vescovo della diocesi di Acqui. È stata nominata vicepostulatrice per la Causa di canonizzazione della beata Chiara Badano, della quale ha curato varie pubblicazioni e biografie, a carattere spirituale, divulgativo, ed educativo per bambini e preadolescenti. Ora è rientrata a Torino, dove prosegue a svolgere il compito di vicepostulatrice.
Bastian è un ragazzo che ama molto leggere. Dopo che il vecchio della biblioteca gli parla di un vecchio libro magico inizia subito a leggerlo, e di colpo si trova in una terra fantastica che ha bisogno disperatamente di un eroe che la salvi dalla distruzione.
Re Conrad, rimasto vedovo, decise di risposarsi per il bene della sua unica e bella figlia Biancaneve con Lady Crhystel, una donna malvagia ed egoista. L'incontro con il principe Richard illuminò la vita triste e solitaria di Biancaneve. Ma la felicità durò poco. L'improvvisa partenza del giovane lasciò la bella Biancaneve sola e indifesa. Sopravvissuta ad un'imboscata tesa dalla sua matrigna, Biancaneve trovò rifugio e protezione presso una casetta nel bosco abitata da sette nani gentili e premurosi ben presto la loro divenne una solida e vera amicizia. La perfida matrigna, però, ruppe l'idillio. Con l'inganno riusci a dare Biancaneve una mela avvelenata... l'ultimo incantesimo di morte. Grazie al ritorno del Principe e al suo amore, la vita e la felicità trionfarono.
Come deve essere la relazione tra la coppia di sposi novelli e le rispettive famiglie di origine? Come va gestito nel corso degli anni il rapporto suoceranuora? E se la mamma di lui è ancora troppo attaccata al figlio ormai sposato? È meglio abitare vicini o lontani dai propri genitori e dai suoceri? Le coccole delle nonne sono dannose per i nipotini?
Mariateresa Zattoni è una nota pedagogista e consulente per la famiglia. Fa parte della Consulta Nazionale della Famiglia della Cei e con il marito, Gilberto Gillini, è docente presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia dell’Università Lateranense di Roma. È autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: L’avventura familiare della nascita (San Paolo), Ben-essere in famiglia (Queriniana), e Il grande libro dei genitori (San Paolo). Per la PEF cura l’area tematica «educazione alle relazioni e alla fede» ed è anche autrice dei volumi Foto di famiglia (PEF 7), Genitori nella tempesta (PEF 13) e Il nonno e il laureato (PEF 20).
«Il grande erudito ebreo Jacob Neusner in un importante libro si è, per così dire, inserito tra gli ascoltatori del Discorso della montagna e ha poi cercato di avviare un colloquio con Gesù, intitolato Un rabbino parla con Gesù. Questa disputa condotta con rispetto e franchezza tra un ebreo credente e Gesù, il figlio di Abramo, più di altre interpretazioni del Discorso della montagna a me note, mi ha aperto gli occhi sulla grandezza della parola di Gesù e sulla scelta di fronte alla quale ci pone il Vangelo».
Benedetto XVI
L’autore
Nato negli Stati Uniti nel 1932, Jacob neusner è professore di storia e teologia dell’ebraismo presso il Bard College di New York. Ordinato rabbino presso il Jewish Theological Seminary, visiting professor in numerose università americane ed europee, conferenziere richiesto dalle più prestigiose istituzioni culturali, con una ventina di lauree honoris causa e di premi accademici, ha una bibliografia impressionante di oltre 900 titoli. È considerato il più grande specialista vivente della letteratura rabbinica antica.
Regia: Carlos Saura
Interpreti: Antonio Gades, Cristina Hoyos, Laura Del Sol, Juan
antonio Jiménez, Emma Penella
Antefatto: due gitani legano con un patto di matrimonio il destino dei loro figli. Pertanto, a distanza di pochi anni, si festeggiano le nozze, tra Josè che è diventato un rubacuori e Candela. Durante una rissa, per motivi di gelosia, Josè viene ucciso e Carmelo, da sempre innamorato di Candela, se ne addossa la colpa. Dopo aver scontato alcuni anni di prigione, dichiara il suo amore a Candela, ma la giovane, in preda a una specie di malia, non riesce a dimenticare Josè. Occorrerà un rito gitano davanti al fuoco perché torni la pace.
Regia: Carlos Saura
Interpreti: Antonio Gades, Cristina Hoyos, J.antonio Jemenez, Azucena Flores
Vigilia di nozze in Spagna: lei ama, riamata, il migliore amico del futuro marito che, a sua volta, è già marito e padre. Il giorno delle nozze la sposa viene rapita dallo spasimante. Il marito li raggiunge e sfida a duello il rivale: muoiono entrambi.
Come altre opere di Saura, il film si divide in due parti: una prima quasi documentaristica mostra i preliminari della messa in scena dell’opera teatrale. Poi qualche passo da ripetere e la prova generale con i costumi. E inizia l’azione scenica e il film.
Il film mette in scena i temi fondamentali del teatro spagnolo, l’Amore e la Morte avvalendosi dell’interpretazione della più famosa coppia del balletto classico spagnolo: Antonio Gades e Cristina Hoyos.