Il volume raccoglie le lettere pastorali indirizzate da Bruno Forte ai fedeli della sua diocesi.
Lampada ai nostri passi: La Parola di Dio, L’acqua della vita: Il battesimo, Il sigillo dello Spirito: La cresima, Il pane dei pellegrini: L’eucaristia, La gioia del perdono: La riconciliazione, I colori dell’amore: Il matrimonio, Preti per amore: Il sacerdozio, Il Medico celeste: L’unzione degli infermi. Contiene due inediti.
Bruno Forte è uno dei teologi più conosciuti in Italia e nel mondo. Nel 1996 egli ha portato a compimento la sua summa, la Simbolica ecclesiale in 8 volumi (pubblicati dalle Edizioni San Paolo), una tra le poche opere sistematiche del dopo concilio.
Un libretto a colori raccoglie alcune immagini significative del pontefice che richiamano alla mente una sequenza di eventi, luoghi e persone. I testi sono spigolature raccolte tra i suoi discorsi e dai libri di suo pugno. Sono piccoli flash che illuminano squarci della sua vita: lo studente, l’operaio, il poeta, il sacerdote, il pastore... Sono parole che rievocano gli incontri con una moltitudine di giovani, le sentinelle del mattino: “John Paul two, we love you!”, “Juan Pablo segundo, te quiere todo el mundo!”. E l’affettuosa complicità continua con i numerosi messaggi lasciati dai pellegrini sulla sua tomba.
Questa sono io fa entrare il bambino nella consapevolezza di se stesso e di ciò che lo circonda. I quattro libriccini – che rappresentano le immagini del bambino della mamma, del papà, della sorellina e dei nonni – si incastrano tra loro a ricomporre il puzzle.
Maria Gianola, illustratrice emergente dall’inconfondibile stile grafico, ha lavorato per Popotus («Avvenire») e Gbaby. Con le edizioni San Paolo ha pubblicato, tra gli altri: Ti stiamo aspettando (2010), Voglio far la pace (2010).
Le tragiche vicende di questi giorni rendono attuale come non mai questo volume. Anche quest'anno, come a ogni avvicinarsi della stagione estiva, quotidiani e telegiornali mostrano le immagini di uomini disperati, in fuga dai loro paesi e pronti a rischiare la vita per raggiungere le coste italiane. Questi uomini e queste donne rappresentano solo una parte della questione, e fermare gli sbarchi respingendo i barconi non significa fermare il flusso dei migranti; perché chi scappa dalla fame, dalla guerra e dalle persecuzioni ha già trovato altre strade per diventare schiavo in terra straniera. Ma quali sono le strategie dell'Italia nell'affrontare questo fenomeno e cosa fa l'Africa per i suoi figli? Una denuncia documentata e durissima, non solo della situazione italiana (da Lampedusa ai campi di reinvio), ma di tutta la situazione mediterranea.
Ho parlato del tema biblico, liturgico ed esistenziale della luce ai dipendenti laici degli Uffici Palatini della Città del Vaticano: Segreteria di Stato; Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; Prefettura della Casa Pontificia; Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice; Archivio Segreto Vaticano; Biblioteca Apostolica Vaticana; Elemosineria Apostolica, e ho fatto un’esperienza umana e spirituale unica e irripetibile.
I testi di questi incontri spirituali della quaresima 2010 non sono solo il ricordo di quei giorni di grazia, ma una consegna che si rinnova e si dilata per raggiungere altre anime assetate di Dio.
Padre Gianfranco Grieco dei Frati Minori Conventuali,ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 21 dicembre del 1967. Nel 1968 è stato inviato all’Università di Friburgo in Svizzera per conseguire il Dottorato in Teologia e il Diploma in Giornalismo. Assunto dal 1970 come Redattore de «L’Osservatore Romano», è stato dal 1978 inviato speciale al seguito di Giovanni Paolo II nei viaggi pastorali in Italia e nel mondo. Attualmente è Capo Servizio del «Servizio Vaticano» de «L’Osservatore Romano». Impegnato nella pastorale tra i migranti in Svizzera, dal 1978 al 1970, è stato aiutante dei cappellani di «Regina Coeli» dal 1975 al 1985. Ha pubblicato fino ad oggi numerosi volumi, tra cui per le Edizioni San Paolo: Pellegrino. Giovanni Paolo II fra le civiltà del mondo (2007);“...Come a lampada che brilla...” (2007).