Icona della Santa Famiglia con Gesù, Maria e il promesso sposo Giuseppe.
Il Cristo viene presentato con una tunica bianca (simbolo di trascendenza) e un manto oro (simbolo di regalità).
Per Maria si rimanda alle descrizioni sulle icone mariane.
Giuseppe è completamente vestito di blu (colore del Cielo) forse per ricordare che è solo custode di una Paternità che viene dall’Alto.
Tutti gli animali della Terra hanno deciso di unirsi e difendere l'ecosistema, oramai sempre più a rischio: i ghiacciai dell'Artico si sciolgono ad una velocità impressionante, l'entroterra australiano è devastato dagli incendi, ondate di petrolio causano disastri nell'arcipelago delle Galapagos. Tutti insieme decidono quindi di marciare verso la Conferenza Mondiale per l'Ambiente, a New York...
Simon ha 35 anni e un figlio di 6, ma per un caso del destino si trova a dover tornare a vivere per un periodo a casa di suo padre Ernest, un anziano ebreo sopravvissuto ai campi di sterminio. Sin da subito la convivenza risulta difficile e a complicare le cose ci si mettono gli zii Maurice e Mala, onnipresenti e decisi a trovare una brava ragazza ebrea per Simon. Quando però Ernest muore, Simon decide di esaudire le sue ultime volontà: essere sepolto nel suo villaggio natale. Il viaggio nel cuore dell'Ucraina rurale, con a seguito il paranoico zio Marcel, il suo figlioletto e il fantasma 'conviviale' di suo padre, sarà pieno di sorprese...
Concerto di capodanno del Teatro La Fenice di Venezia registrato dalla RAI l'1/1/2011. L'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice sono diretti da Daniel Harding. Oltre alla sinfonia n.9 di Dvorak contiene arie d'opera interpretate dai cantanti Désirée Ra
Carla Bassi è una giornalista televisiva alla ricerca di uno scoop che risollevi le sorti della sua trasmissione in crisi di ascolti. Decide di parlare del mondo religioso femminile, puntando tutto sulla sua presunta incapacità di relazionarsi con il mondo.
La maggior parte delle persone ritiene di sapere, a proposito delle suore, tutto quello che c'è da sapere. Eppure spesso, sul tema, ci si ferma a stereotipi che non rendono giustizia alla realtà: le religiose sanno essere anche assolutamente imprevedibil