Percorrendo le Scritture, queste pagine di taglio sapienziale tentano di rintracciare quel desiderio profondo e inestinguibile d’Amore che continua ad albergare nel cuore di tanti amanti, anche del nostro tempo. È un itinerario biblico in sette tappe che, prendendo avvio dalla scena evangelica della Pasqua, risale alle lontane vicende dell’Antico Testamento, per tornare all’esperienza di fede delle comunità cristiane primitive, che nel matrimonio sperimentavano il mistero dell’Amore.
Destinatari
Coppie, formatori di coppie.
Autore Franco Manzi ha conseguito il dottorato in scienze bibliche e in teologia nelle Pontificie Facoltà di Roma, nonché il titolo di élève titulaire de l’École Biblique de Jérusalem. È docente di sacra Scrittura e lingua ebraica nel Seminario di Milano, nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. Collabora con varie riviste di esegesi biblica, teologia, liturgia e pastorale. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano: Lettera agli Ebrei, Città Nuova 2001; Il pastore dell’essere, Cittadella 2001 (con G.C. Pagazzi), tradotto in francese; Seconda Lettera ai Corinzi, Paoline 2002; Noi due davanti a Te. Il cammino del fidanzamento e la preghiera, In Dialogo 2003; La bellezza di Maria. Riflessioni bibliche, Àncora 2005, tradotto in spagnolo; Lettere di Paolo, Cittadella 2005 (ed. con B. Maggioni); Memoria del Risorto e testimonianza della Chiesa, Cittadella 2006; Paolo, apostolo del Risorto. Sfidando le crisi a Corinto, San Paolo 2008.
E se Giuda fosse solo un infelice? Partendo da quest’ipotesi, l’autrice tenta una lettura della malattia depressiva, in una chiave simbolica del tutto nuova e inedita. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la depressione si manifesta infatti attraverso almeno dieci sintomi tipici, dalla malinconia, alle fantasie di suicidio, che permettono di riconoscerla e Giuda Iscariota, uno dei dodici apostoli di Gesù, in base a un’attenta analisi delle Scritture, sembra possederli tutti.
Ripercorrendo dunque la drammatica vicenda umana e psicologica di questa figura dei vangeli, che diviene l’archetipo stesso del tradimento, si tenta di risalire all’origine del male oscuro più diffuso dei nostri tempi, in cerca, se non di una soluzione, almeno di una comprensione più profonda e, forse, perfino di una possibile prevenzione.
Destinatari
Un ampio pubblico non solo di specialisti.
Autrice
Giulietta Bandiera è nata in Svizzera nel 1962, ma ha origini salentine e vive a Milano, dove lavora come giornalista e autrice televisiva, attualmente in forze a RAI 2. Ha un’intensa attività congressuale in tutt’Italia e tiene conferenze e seminari su temi di psico-spiritualità, in collaborazione con l’ISPA (Istituto di Psicodinamica Applicata) di Milano, di cui è docente e condirettore del magazine “Psicodinamica”. Ha pubblicato i volumi: Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi dell’Italia degli Angeli (Newton & Compton, Roma 2000), Dall’arte della guerra all’arte dell’amore (Xenia, Milano, 2002), Heaven Voices (audiolibro Capitanart Prod., Trento, 2009), Meditare con l’I Ching (Ed. Mediterranee, Roma, 2011). È inoltre autrice del filmdocumentario Dialoghi con l’Angelo (Honoro Film Prod. 2008, distribuito in libreria da Anima Edizioni, Milano).
A differenza della letteratura del Vicino Oriente antico, che per i suoi racconti fondanti utilizza l’epica in versi, la Bibbia fa ricorso a un altro espediente letterario: la prosa narrativa. Perché? Probabilmente perché solo la prosa narrativa, con la sua dinamica complessa e aperta, consente la rappresentazione del sottile rapporto tra la libertà divina e quella umana che si confrontano nella storia. Sulla scena del racconto, nella semplicità e nella complessità dell’intreccio, nello spazio e nel tempo della interazione tra i personaggi, assistiamo anche a ciò che sfugge alla rappresentazione del discorso in versi dell’epopea e al discorso speculativo, all’incontro tra il progetto di Dio e la libertà degli esseri umani.
Un nuovo approccio alla Scrittura, che può trovare consensi anche in un lettore a-religioso, ma sensibile al fattore letterario.
Destinatari
Studiosi biblici.
Autore
Jean-Pierre Sonnet è professore di esegesi dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Gregoriana ed editor della collana «Le livre et le rouleau» (Lessius, Bruxelles); è specializzato in teoria letteraria. Accanto a raccolte di poesie (Il canto del viaggio, Qiqajon 2009), le sue pubblicazioni includono The Book within the Book: Writing in Deuteronomy (Brill 1997) e il capitolo sull’esegesi narrativa nel Manuale d’esegesi dell’Antico Testamento (Dehoniane 2010).
Quest’anno Clara desidera fare un presepe speciale, qualcosa che non si può semplicemente comprare. Dopo aver trovato il coniglio di plastica che un signore ha gettato perché era rotto, Clara inizia la ricerca delle sue originalissime statuine: una contadinella senza braccia, un’astronave, un fermacarte con l’effige di Garibaldi, alcuni soldatini disarmati, un robot malconcio, un pennello per truccarsi. Tutti oggetti inutili che i vicini di casa le hanno regalato.
Qualcuno ha partecipato volentieri all’iniziativa di Clara, qualcun altro l’ha accontentata solo per togliersela di torno.
Eppure, la mattina di Natale, a vedere il presepe di Clara ci sono proprio tutti.
Destinatari
Dai cinque anni.
Autori
Gabriele Clima è autore e illustratore per bambini e ragazzi è nato a Milano, dove vive e lavora, nell’editoria e nella comunicazione, da più di vent’anni. Fra storie, favole, fiabe, racconti, filastrocche, poesie, libri didattici, divulgativi e libri per la scuola, ha scritto, progettato e illustrato circa 100 libri, tradotti in varie lingue.
Antongionata Ferrari è un grande professionista dell’illustrazione. Premio Andersen come miglior illustratore è stato definito da molti il Quentin Blake italiano. E’ sposato e ha due bambini che stimolano continuamente la sua particolare sensibilità espressiva.
C’erano una volta... Il Brutto anatroccolo, Cappuccetto Rosso, la Sirenetta, Hansel e Gretel e molti altri personaggi. In un solo volume le più belle favole di tutti i tempi, raccontate e illustrate a colori per i più piccoli: da leggere da soli o insieme a mamma e papà.
Tutte con testo maiuscolo per un primo approccio alla lettura e con una filastrocca per giocare.
Destinatari
Dai 4 anni.
Argomenti di vendita
Storie senza tempo e linguaggio e illustrazioni tarati per i più piccoli. I testi sono tutti in maiuscolo per facilitare la lettura.
L’ultimo volto che la Parola eterna di Dio ha assunto nel tempo è quello giovane del Nazareno. Guardare il volto umano di Gesù è come essere visti dalla Trinità. Lo sguardo di Cristo è attraversato dalla potenza vitale dello Spirito del Padre; e la sua faccia è segnata dall’essere generato del Figlio da tutta l’eternità.
A partire dall’esegesi di Gv 14,9, dal senso letterale del testo, l’Autore rilegge i commenti più importanti del cristianesimo antico, moderno e contemporaneo. In Cristo, Rivelatore del Padre, abbiamo la possibilità di accedere alla Realtà ultima. Gesù è la reale autocomunicazione del Padre per mezzo della forza dello Spirito Santo. La Trinità diviene il proprium e il caso serio della fede cristiana: non se ne può parlare a prescindere dal volto di Gesù Cristo.
Chi contempla la bellezza del volto del Figlio, ammira e adora la bellezza del volto del Padre; e questa contemplazione è opera dello Spirito Santo che dona ai credenti la fede.
Destinatari
Docenti e studenti di teologia. Preti e cultori di teologia. Catechisti impegnati in livelli superiori di insegnamento.
Autore
Edoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e Dialogo interreligioso e Introduzione all’Islam presso la Pontificia Università Urbaniana. È consultore del Santo Padre per il Pontificio Consiglio della Famiglia e Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Napoli, Basilicata e Calabria. È tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran e dell’opera filosofica di HenriLouis Bergson. Dirige, per la Messaggero, la collana Hiwar-Dialogo. Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Il volto di Dio nelle religioni. Una indagine storica, filosofica e teologica (Paoline, 2001); Il volto dell’uomo, I-II (San Paolo, 2006-2008); Volti dell’islam post-moderno (PUU, 2006); Islam-iman. Verso una comprensione (Messaggero, 2009); Dia-Logos. I. Verso una pedagogia del dialogo (San Paolo, 2009).
A cosa servono gli alberi, perché dobbiamo averne cura? Lo spiega la nuova avventura di Mastino!
Nello sperduto Monastero abruzzese di Monte Monaco, una coppia di giovani ricercatori si ritrova a studiare gli enigmatici affreschi di uno sconosciuto pittore medioevale (detti della Madonna triste). Per una serie di sfortunate coincidenze, il custode, a stagione turistica ormai terminata, li chiude dentro, credendo che se ne siano già andati. Da quel momento inizia il loro calvario, fatto di fame e di sete, fino a quando, dopo una settimana di prigionia, vengono ritrovati in fin di vita. Ricoverati in ospedale, Luca e Manuela sono perseguitati da strani sogni, che persistono anche dopo la loro completa guarigione. I due scoprono di avere rivissuto, ciascuno con un’angolazione diversa, la stessa tragica vicenda di orrori e violenze occorsa alla piccola comunità che viveva a Monte Monaco negli anni in cui furono realizzati gli affreschi.
Destinatari
Un romanzo destinato al grande pubblico.
Autore
Giovanni D’Alessandro nasce a Ravenna da famiglia abruzzese nel 1955. Laureato in Legge, vive e lavora a Pescara. Conoscitore profondo della letteratura anglosassone e appassionato d’arte, esordisce nel 1996 con il romanzo Se un Dio pietoso (Donzelli Editore) caso letterario, finalista ai premi Viareggio e Palazzo al Bosco, vincitore dei premi Penne-Mosca e Convegni Maria Cristina, tradotto in diverse lingue straniere. Nel 2004 pubblica I fuochi dei Kelt (Mondadori) con cui vince il premio Scanno, e nel 2006 La puttana del tedesco (Rizzoli) insignito del premio Fenice Europa 2007. Con le Edizioni San Paolo è apparso il suo primo libro di racconti, Il guardiano dei giardini del cielo (2008), premio Maiella e Sulle rovine di noi (2009).
Punti forti
Il ritorno al romanzo di un autore già noto, che si contraddistingue per un ritmo veloce e una lingua scorrevole.
Temi di forte impatto sul pubblico: la vita di
coppia; il conflitto tra generazioni e la baronia universitaria; la violenza che il potere scatena sugli uomini calpestando ogni sentimento e rispetto; la pietà e il perdono come possibilità di sottrarsi alla logica della storia; il misterioso e magico rapporto tra arte e memoria.
In risposta all’esortazione contenuta nel testamento di Giovanni Paolo II – “Sono convinto che ancora a lungo sarà dato alle nuove generazioni di attingere alle ricchezze che questo Concilio del secolo XX ci ha donato” – nasce questo sussidio, primo di una serie di commenti di carattere spirituale ai principali documenti del Vaticano II, intesi ad alimentare la vita. Un’appassionata comunicazione di quanto la Chiesa ha offerto a tutti quelli che cercano una via maestra e non si rassegnano all’incertezza del nostro tempo. Un cammino spirituale alla scoperta del Concilio, in un silenzio che sappia ascoltare e riflettere, favorisca la fiducia, provochi quelle decisioni che, senza tacitare le domande più profonde del cuore, mettono a confronto con la Parola che non passa. Il presente percorso meditativo sulla Costituzione Dei Verbum guida il cammino di quanti non si rassegnano all’oscurità dei tempi (cfr. Gv 1,5) e cercano quella luce che illumina tutti sulla strada della vita.
Destinatari
Religiosi.
Autore
Giuseppe Militello, dottore in ecclesiologia e docente in teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della diocesi di AlbengaImperia, è parroco nella diocesi di SavonaNoli. Relatore in trasmissioni radiofoniche e televisive, ha già al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali si ricorda: Signore, perché? Via crucis (Paoline 2009); Chi legge le letture? Introduzione al ministero del lettore (Effatà 2009); Nel tuo forte abbraccio. Il Mese di san Giuseppe (Effatà 2010); Alla scoperta del Concilio Vaticano II (Sugarco 2010); I salmi. Una preghiera giovane (Il Messaggero 2010); Nostra Signora di Misericordia di Savona (San Paolo 2010); Ha innalzato gli umili (Paoline 2011). Dal 2011 è collaboratore e ricercatore del “Centro studi e ricerche del Concilio Vaticano II” presso la Pontificia Università Lateranense (Roma).
In occasione degli ottant’anni del prof. Klaus Demmer, questa pubblicazione intende onorarne il lungo magistero a Roma. Delle tre sezioni che compongono il volume la prima presta attenzione ad alcuni profili del pensiero teologico-morale di K. Demmer con un contributo iniziale di taglio biografico (Vincenzo Viva), la presentazione della sua opera teologica (Alberto Bonandi), dell’infrastruttura filosofica della sua riflessione (Roberto Dell’Oro), della sua concezione della coscienza morale (Aristide Fumagalli)
La seconda sezione del volume, prendendo spunto da temi frequentati dall’illustre Professor, sviluppa argomenti di rilevante interesse teologico-morale.A contributi di carattere più metodologico, che pongono a tema il rilievo della questione di Dio (Giuseppe Pellegrino) e l’apporto della teologia spirituale (Paolo Mirabella) nell’elaborazione della teologia morale, seguono altri contributi che vertono sulla statuto della verità morale, indagando la peculiarità della razionalità pratica (Franco Gismano) e il controverso tema del compromesso in campo etico (Gianni Cioli). Ulteriori contributi riguardano l’agire morale in chiave interpersonale, riflettendo sulla relazione con il prossimo nell’attuale società mediatica (Renzo Caseri), le scelte irrevocabili di vita, con speciale riferimento al fidanzamento (Giampaolo Dianin), l’esemplare testimonianza cristiana in politica (Roberta Vinerba).
La terza sezione del volume documenta la notevole attività di K. Demmer offrendo la sua bibliografia completa e aggiornata e l’elenco dei corsi accademici tenuti nella sua lunga docenza romana (a cura diVincenzoViva).
Destinatari
Studiosi
Gli autori
Alberto Bonandi, docente di teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (Milano) e il Seminario diocesano (Mantova).
Renzo Caseri, docente di teologia morale presso lo Studio Teologico Missionario del PIME (Monza) e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Bergamo).
Gianni Cioli, docente di teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale (Firenze).
Roberto Dell’Oro, docente di etica teologica presso la Loyola Marymount University di Los Angeles (USA).
Giampaolo Dianin docente di teologia morale presso la Facoltà teologica del Triveneto (Padova).
Aristide Fumagalli, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano) e il Seminario Arcivescovile di Milano (Venegono Inferiore –Va).
Franco Gismano, docente di filosofia e teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano (Gorizia, Trieste e Udine), e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Udine).
Paolo Mirabella, docente di filosofia morale presso l’Università Cattolica (Cottolengo Torino) e la Scuola Superiore di Formazione Rebaudengo (To) e di metodologia e didattica dell’Insegnamento della Religione e legislazione scolastica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Fossano – Cn).
Giuseppe Pellegrino, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Torino), lo Studio Teologico Interdiocesano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Fossano – Cn).
Roberta Vinerba, docente di teologia morale presso l’Istituto Teologico e l’Istituto Superiore di Scienze religiose (Assisi).
Vincenzo Viva, docente di teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana (Roma) e la Facoltà Teologica Pugliese (Bari).
Chiara ha solo diciott’anni quando perde la vita in un incidente automobilistico causato dall’imprudenza o dall’imperizia di un coetaneo. Da questa tragedia, l’esistenza della famiglia Ibba viene sconvolta.
Scritto da Giampietro Ibba, padre di Chiara, a tre anni dalla morte della figlia, questo volume ricostruisce il triste episodio attraverso i documenti ufficiali, le cronache della stampa locale e gli incancellabili ricordi di quei terribili momenti. Nel racconto si innestano anche le riflessioni religiose, le inevitabili domande e il senso di ribellione che, col tempo, si tramuta in speranza, in ricerca di un senso in ciò che sembra essere assurdo e ingiusto.
Questo libro non è solo il racconto di un percorso spirituale, ma anche un atto di protesta civile verso le autorità che non hanno svolto appieno il loro dovere, verso gli intralci burocratici che hanno impedito che un documento di sospensione di guida a seguito di un precedente incidente, raggiungesse per tempo il ragazzo che ha causato la morte di Chiara. Un libro che chiede giustizia non per sete di vendetta o bramosia di un impossibile risarcimento morale e pecuniario, ma per tutelare tanti altri innocenti.
Destinatari
Un ampio pubblico.
Autore
Giampietro Ibba, medico presso l’ospedale G. Brotzu di Cagliari, abita a Selargius, comune contiguo a Cagliari. Nato nel 1958 a Vauxle-Pénil, una cittadina a sud-est di Parigi (dipartimento Seine-et-Marne), è coniugato e padre, oltre che della protagonista di questo libro, scomparsa tragicamente nel 2008, di un ragazzo di diciassette anni. È alla sua prima esperienza letteraria.
Madre Odile Serra (1856-1932) a ventidue anni si consacra a Dio, abbracciando la vita religiosa nell’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria.Alla morte della Fondatrice, Maria Luigia Angelica Clarac (1887), per sua stessa designazione la giovane suora diventa la prima Madre generale della nascente Congregazione, della quale regge le sorti per oltre un trentennio. Nel delicato incarico dimostra grandi doti di saggezza e di cuore. E non si limita a proseguire l’opera avviata, ma la consolida e la rilancia: ottiene l’approvazione ecclesiastica della Congregazione, e amplia il campo di apostolato con nuove iniziative come l’Orfanotrofio del Buon Consiglio a Torino. Qui accoglie le figlie dei caduti italiani nella prima guerra mondiale, alle quali aggiunge poi le orfane degli emigrati all’estero e decine di altre ragazze.A tutte dona materna tenerezza, ispirandosi sempre alla Vergine Maria, invocata come Madre del Buon Consiglio.
Destinatari
Quanti sono interessati a conoscere la straordinaria figura di Madre Odile Serra.