Nel momento in cui Benedetto XVI lascia il suo incarico, c’è un sentimento di riconoscenza che si leva spontaneo da parte di chi in questi anni si è nutrito della sua parola. Una grande eredità spirituale raccolta anche in un libro come questo – piccolo omaggio a un pontificato che lascia un segno durevole –, che delinea un percorso all’interno della sua opera. Il volume tocca tutti i temi cari a Papa Benedetto XVI: la fede (nell’anno da lui voluto), la ragionevolezza del credere e il suo rapporto con la ragione, il grande dono della Parola di Dio per i credenti e le persone in ricerca, la Roccia che è Cristo, la gratitudine per la presenza materna di Maria.
Il racconto, in prima persona, della vicenda appassionante di un uomo divenuto papa, dagli anni della formazione fino al soglio pontificio. Ricordi, aneddoti, incontri
che vanno dal 1927 al 1977, anno in cui Ratzinger viene nominato arcivescovo di Monaco e Frisinga. Qui il suo racconto autobiografico si interrompe, ma la sincerità confidenziale e la semplicità di scrittura delle sue pagine sono sufficienti a farci capire la sua qualità e la sua tempra di sacerdote e di uomo. Una vita costantemente guidata da Dio, che lo condurrà ad altri inaspettati traguardi: da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede all’elezione a sommo pontefice, fino alla rinuncia al ministero di Vescovo
di Roma. A rendere ancora più prezioso questo libro, l’aggiunta di un’appendice che ricostruisce gli anni dal 1978 al 2013, indicando anche le linee-guida del suo magistero e del suo pontificato.
Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
è nato in un paesino della Germania meridionale nel 1927. Ordinato sacerdote nel 1951, per lunghi anni ha insegnato nelle più celebri università del suo Paese ed è stato tra i più giovani esperti invitati al Vaticano II. È autore di numerosi libri di successo. Nel 1977 papa Paolo VI lo nomina arcivescovo di Monaco di Baviera e nel 1981 Giovanni Paolo II lo chiama a Roma come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Con questo incarico diviene uno dei principali collaboratori del pontefice polacco, che lo vuole sempre al suo fianco. Nel 2005, dopo un breve conclave, Joseph Ratzinger viene eletto papa. L’11 febbraio 2013 ha annunciato che, dal 28 febbraio, lascerà l’incarico
Natale, Carnevale, Epifania, festa della mamma e del papà, ma anche tante altre ricorrenze internazionali che si festeggiano insieme ai bambini, come la Giornata dei Diritti dell’Infanzia, la Giornata mondiale della Terra o la festa del libro, oltre a eventi legati al mondo della scuola, come l’accoglienza e la fine dell’anno scolastico.
Tutte le feste dell’anno 2 in un doppio CD raccoglie venti canzoni tratte del repertorio delle Paoline e le relative basi musicali, insieme ai testi e agli spartiti dei brani, forniti in formato pdf.
Un materiale ricco e articolato, utilissimo per insegnanti e animatori, da utilizzare lungo tutto l’arco dell’anno, in un unico prodotto e ad un prezzo molto conveniente.
Prosegue con questo secondo volume la raccolta di brani liturgici con i testi dei canti d’ingresso e di comunione tradotti dal Graduale Romanum e con musiche originali.
Di ogni domenica e solennità del tempo di Quaresima e Pasqua vengono proposti il canto di ingresso e di comunione, più i salmi e i cantici (anno A B e C) nella traduzione ufficiale CEI del 2008. Ci sono inoltre i brani del Triduo Pasquale (Giovedì Santo,Venerdì Santo e Veglia Pasquale).
Il volume si avvale della presentazione di Daniele Piazzi (Rivista di Pastorale Liturgica) e del vescovo di Cremona mons. Dante Lafranconi. Questo progetto è nato nella Parrocchia di Bonemerse, Diocesi di Cremona, con l’intento di valorizzare il repertorio della liturgia latina romano-franca, rendendo cantabile e spiritualmente fruibile questo patrimonio anche a alle assemblee ordinarie domenicali.
Contenuti dello spartito
• Testi e partiture per Voci e Organo.
Titoli Canti
TEMPO DI QUARESIMA: Mercoledì delle Ceneri Prima Domenica Seconda Domenica Terza Domenica Quarta Domenica Quinta Domenica Domenica delle Palme e della Passione del Signore TRIDUO PASQUALE: Giovedì Santo: Messa vespertina nella Cena del Signore Venerdì Santo: Celebrazione della Passione del Signore Veglia Pasquale nella Notte Santa TEMPO DI PASQUA: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore Ottava di Pasqua-Lunedì Seconda Domenica di Pasqua Terza Domenica di Pasqua Quarta Domenica di Pasqua Quinta Domenica di Pasqua Sesta Domenica di Pasqua Ascensione del Signore Domenica di Pentecoste (Messa vespertina nella vigilia Messa del giorno)
Destinatari
• Animatori della liturgia / Organisti
Un film artistico. Un’opera che reinterpreta il Simbolo della Fede in chiave moderna.
È la storia del Viaggio della Fede. Una barca che solca il mare, tutti sono invitati a salire per scoprire il segreto della vita. Fino all’approdo finale.
La scelta del linguaggio simbolico nei suoi molteplici aspetti (Immagini, Danza,Teatro) e il coinvolgimento delle canzoni che accompagnano i tre capitoli del Film, fanno di quest’Opera uno strumento di comunicazione caldo, sintetico e universale.
Prodotto in occasione dell’Anno della Fede e Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e in collaborazione con l’Ufficio Catechistico Nazionale, l’Ufficio nazionale per i Beni Culturali ecclesiastici, l’Ufficio nazionale per la Pastorale di pellegrinaggi, tempo libero, turismo e sport, il Servizio nazionale per il Progetto Culturale.
Un’opera per comunicare e riflettere sulla bellezza dell’essere cristiani e dell’appartenenza ecclesiale.
"Il club dei mestieri stravaganti" è la prima raccolta di racconti di Chesterton. Pubblicata nel 1905, si compone di sei racconti e altrettanti misteri da svelare, con al centro un investigatore improbabile - Basil Grant, ex giudice ritiratosi a vita privata e unanimemente considerato sull'orlo della follia - e un club strampalato dove ciascun membro è chiamato a mantenersi con una professione del tutto nuova e, quindi, bizzarra. Con ironia e gusto del paradosso, Chesterton mescola questi elementi in una divertente parodia dei classici racconti gialli, dove i ragionamenti e le deduzioni lasciano il posto alla pazzia solo apparente dell'indimenticabile Basil Grant e alle sue indagini che non prestano attenzione alla realtà dei fatti: «Potrei sembrare uno sciocco, e in effetti tanto centrato non sono», spiega, «ma non ho mai creduto a quell'uomo... come si chiamava... Ah sì, Sherlock Holmes! Ogni dettaglio indica qualcosa, certo, ma spesso indica la cosa sbagliata». Ma se i fatti sono fuorvianti, come far luce sui misteri della cara, vecchia Londra?
Un saggio di realismo, una fiaba e una ricostruzione storica: i Tre racconti propongono tre gemme di diverso colore che Gustave Flaubert, scrittore ormai affermato e maturo, ha incastonato a costruire un libro prezioso e intenso, dedicato alla religione e alle tematiche spirituali. Ne Un cuore semplice la fede genuina è rappresentata attraverso la vita di una serva di umile intelligenza, La leggenda di san Giuliano l’Ospitaliere racconta il passaggio doloroso dall’ardore per il sangue alla santità mentre in Erodiade vengono ricostruite con tratti vividi le ultime ore di san Giovanni Battista. Nei Tre racconti il tema religioso è posto in risalto da uno stile limpido, che fa di ciascuno di essi un paradigma letterario per il suo genere.
Gustave Flaubert nacque a Rouen, cittadina dell’Alta Normandia francese, nel 1821 presso l’ospedale diretto dal padre in cui trascorse la prima infanzia. Precocissimo nello scrivere, non fu uno scolaro particolarmente brillante. In seguito a un primo e violento attacco, probabilmente di natura epilettica, lasciò gli studi in legge e si dedicò completamente alla vocazione letteraria.Tra le sue opere ricordiamo Novembre (1842), il romanzo storico Salammbô (1862) e L’educazione sentimentale (1869). Il suo romanzo più celebre è però lo scandaloso Madame Bovary (1857) che guadagnò allo scrittore francese un processo per oltraggio alla morale e un’enorme popolarità. I Tre racconti che presentiamo risalgono al 1877 e sono le ultime opere pubblicate da Flaubert, prima separatamente e poi in un unico volume.
I quattro CD contenuti in questo elegante cofanetto raccolgono le riflessioni di Carlo Maria Martini sul Salmo 50, registrate durante le sue meditazioni di «Scuola della Parola», nel Duomo di Milano, nell’anno pastorale 1983-84.
Il suo modo di spiegare la Bibbia, frutto non solo di una profonda cultura biblica, ma anche della sua esperienza personale, rivela una straordinaria capacità comunicativa e un rapporto vivo con la Parola, da cui nascono le domande che pone e che ciascuno può riconoscere come proprie.
Sono riflessioni attente e profonde, sempre attuali, da ascoltare dalla viva voce di questa importante figura della Chiesa, il cui contributo di cultura, fede e umanità resta un prezioso punto di riferimento non solo per il mondo cattolico, ma per tutta la società civile.
Particolarmente indicata per il periodo quaresimale, ma apprezzabile in ogni momento dell’anno e consigliabile anche per un regalo, Cammino di riconciliazione è un’opera che valorizza il percorso di approfondimento biblico e umano di Carlo Maria Martini, e rappresenta anche un omaggio alla sua memoria.
Contenuti del Cofanetto
• 4 CD
elenCo Cd
• CD 1: Pietà di me o Dio Riconosco la mia colpa
• CD 2: Sei giusto quando parli Crea in me un cuore puro
• CD 3: Quello che è male ai tuoi occhi Rendimi la gioia
• CD 4:Allora gradirai Insegnerò agli erranti
autore Carlo Maria Martini. Già rettore del Pontificio Istituto Biblico e della Pontificia Università Gregoriana a Roma, è stato eletto alla cattedra episcopale di Milano nel 1979, creato cardinale nel 1983, nominato presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee nel 1986. Vescovo emerito dal 2002, continua l’attività di divulgazione della lettura orante della parola di Dio. Dopo aver vissuto alcuni anni a Gerusalemme, è ritornato in Italia e si è dedicato alla preghiera e allo studio. Si è spento a Gallarate (MI) il 31 agosto 2012.
Nell’estate del 1630, a Milano, il caldo e le disastrose condizioni igieniche infiammano una violenta epidemia di peste capace di uccidere più di cento persone al giorno. In quel periodo due donne riferiscono di aver notato un uomo aggirarsi sotto la pioggia e ungere le mura delle case con una strana sostanza probabilmente in grado di diffondere il morbo. Da qui parte la storia del processo agli “untori” e la furiosa ricerca di colpevoli da parte dei magistrati, spinti dalla popolazione imbestialita a scelte arbitrarie. La vicenda che Manzoni ripercorre a oltre due secoli di distanza solleva pesanti interrogativi morali sul trattamento degli accusati, sulla pena di morte e sull’interazione tra passioni collettive ed esistenze individuali.
Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 da una nobile famiglia che gli assicurò una solida educazione.Anticlericale in gioventù, dopo un lungo soggiorno a Parigi e il matrimonio con rito protestante, matura il suo passaggio alla fede cattolica.Tornato nel capoluogo lombardo avvia la sua stagione più feconda che vede la produzione di tragedie (come l’Adelchi, nel 1822) e odi civili (Marzo 1821 e Il cinque maggio, 1821). La fama del Manzoni è legata soprattutto all’innovativo romanzo storico I promessi sposi, pubblicato nella sua prima versione nel 1827. Di questa avrebbe dovuto far parte il saggio Storia della colonna infame, che fu invece pubblicato come appendice alla versione definitiva del romanzo, edita tra il 1840 e il 1842.
La vicenda particolare, quella autobiografica di un amore tragicamente deluso, è punto di partenza di una sublime riflessione sull’amore. C’è un’insolita lucidità nei due giovani che si incontrano sotto le stelle del Libano nei giardini di Ali spezzate, una capacità di delineare con chiarezza la propria situazione interiore e gli sconvolgimenti che l’amore provoca in loro. L’immediata frustrazione del desiderio li rende maturi, li obbliga a compiere delle scelte anche radicali e, in tutto questo, a illustrare agli occhi del lettore le altezze più vertiginose che un legame tra spiriti assonanti dischiude agli esseri umani. Le ali degli amanti, seppur spezzate, definiscono la perfetta traiettoria di un volo verso vette raggiungibili solo in una parabola d’amore.
Kahlil Gibran nacque a Bsharre, in Libano, nel 1883. Ancora adolescente si trasferì con parte della sua famiglia negli Stati Uniti. Crocevia di culture – islamica e cristiana, orientale e occidentale – nel 1912 pubblicò il suo primo e unico romanzo, Ali spezzate. Fondò a New York un circolo letterario di immigrati dell’area siro-libanese che si ispirava alle tematiche dei romantici. Il folle (1918), una raccolta di parabole, fu il suo primo testo in inglese, mentre nel 1923 pubblicò, nella stessa lingua, il suo grande successo: il poema in prosa Il profeta, che costituisce una pietra miliare della letteratura araba. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1931, venne pubblicato postumo Il giardino del profeta, seguito ideale del fortunato poema, portato a termine dalla sua collaboratrice e compagna.
Un libricino illustrato per raccontare ai più piccoli la storia di Giovanni Bosco, il santo dei giovani.
Un libricino illustrato per raccontare ai più piccoli la storia di san Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù.